Regata dei 5 Fari

Melagodo primo in Overall, secondi e terzi Sagola e Lunatika

Anemos II di Marco Bono primo in reale

Istituito un trofeo alla memoria di Emmanuele Emanuele

La sede della Società Canottieri Palermo ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione della XII edizione della “Regata dei Cinque Fari 2026”. La competizione d’altura, valida per l’assegnazione del titolo di Campione Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela (FIV), ha impegnato le imbarcazioni in un percorso paesaggisticamente ricco di fascino, ma anche piuttosto impegnativo tra il golfo di Palermo, l’isola di Ustica, lo scoglio dei Porcelli (difronte a Trapani) e arrivo, dopo aver superato anche il faro di San Vito, nei pressi di Capo Gallo, a Mondello. La flotta ha dovuto affrontare un po’ tutte le condizioni di vento, dalle brezze leggere alle raffiche a 30 nodi, senza poter schivare neppure una “nemica” bonaccia, capace di bloccare persino le imbarcazioni più veloci proprio quando ormai restava da affrontare l’ultimo tratto di regata.

In Overall, a imporsi è stata Melagodo di Luca De Luca, davanti a Sagola Spartivento di Peppe Fornich e Lunatika di Guido Baroni. Nel Gruppo 1, invece, la vittoria è andata a Sagola Spartivento, seguita da Extra 1 di Giuseppe Barranco, condotta da un gruppo di giovanissimi velisti, guidati da Tommaso Bruni, il figlio di Ganga, e Querida di Ester Puzzanghero. Nel Gruppo 2 successo per Gold Digger di Mario Marino, davanti a Lula di Vincenzo Adragna e Gioia di Alfredo Sciabarrà. Tra i double handed a precedere è ancora Melagodo, seguito da Lunatika di Guido Baroni e Su Cantu e Su Entu di Salvatore Nurra. A tagliare, però, per primo il traguardo davanti al faro di Capo Gallo, volando letteralmente tra le onde, è stato il velocissimo Anemos II, un Farr 80 piedi dell’armatore Marco Bono, condotto dal leggendario Mauro Pelaschier e dal pluricampione Tommaso Chieffi. Ad Anemos è andato, così, il Trofeo per il primo Classificato Assoluto, quest’anno dedicato alla memoria del compianto Emmanuele F. M. Emanuele, già Presidente Onorario del sodalizio sportivo: un riconoscimento voluto dalla Società Canottieri Palermo per ricordare una figura centrale nella storia del Circolo e della città, da poco scomparsa.
A commemorarne l’opera e la persona il Presidente della Canottieri Palermo, Pasquale Giardina.
«Questa regata ha dimostrato ancora una volta come il mare sappia mettere tutti sullo stesso piano. Non ha vinto chi aveva semplicemente la barca più veloce, ma chi è riuscito a interpretare condizioni difficilissime senza mai arrendersi. Siamo orgogliosi di aver dedicato un premio a Emmanuele Emanuele, già Presidente Onorario della Società Canottieri Palermo. Un uomo che ha saputo unire cultura, solidarietà e visione, valori che vogliamo continuare a trasmettere anche attraverso il nostro sport», ha dichiarato Pasquale Giardina, Presidente della Canottieri Palermo.
Alessandra Taccone, subentrata a Emanuele alla Presidenza della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e vicina a sua volta alla Canottieri Palermo, ha, invece, così commentato: «Questo prestigioso Trofeo trasforma l’assenza dell’indimenticato Emanuele in memoria viva, ed è simbolo tangibile della sua eredità morale, che oggi ho la responsabilità e il privilegio di portare avanti. Egli amava la Canottieri Palermo, fiore all’occhiello della sua città natale che portava sempre nel cuore, e la considerava un presidio di civiltà per educare i giovani ai valori più alti. Se c’era infatti un valore che il Prof. Emanuele poneva sopra ogni cosa, nello sport come nella vita, era la disciplina, intesa come la massima espressione dell’impegno e del rispetto verso noi stessi e gli altri, valori che improntano ogni giorno anche l’operato della nostra Fondazione. Al vincitore di questo Trofeo, a me particolarmente caro, vanno dunque le mie più sincere congratulazioni, nel segno di un uomo che ha creduto nello sport e ha sempre guardato l’orizzonte con la certezza che, usando passione e disciplina, nessuna tempesta è insuperabile”.
Tra la Fondazione Terzo Pilastro e la Canottieri Palermo esiste da anni un’importante collaborazione, nata nel 2020 con il progetto “Un remo per Asher”, che ha introdotto il canottaggio come strumento di integrazione e sport-terapia per soggetti fragili nello specchio di mare antistante il Club, e consolidatesi successivamente con l’iniziativa “Curarsi remando e veleggiando”. Quest’ultimo programma, realizzato con il supporto medico della Breast Unit dell’Ospedale Civico di Palermo, ha offerto corsi gratuiti di canottaggio e vela a pazienti operate di tumore al seno: la voga ha agito come linfodrenaggio naturale contro il linfedema, mentre l’attività di squadra in mare ha favorito il recupero emotivo e psicologico delle donne coinvolte.
Alla premiazione della regata sono intervenuti anche il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV) Maurizio Buscemi e il Presidente della VII Zona FIV Sicilia Beppe Tisci.

La regata dei 5 fari si conferma così un punto di riferimento non solo per l’agonismo nazionale, ma anche per l’impegno civile, la solidarietà e la tutela del territorio costiero siciliano.

Foto di Attilio Taranto e Alberto Lupi di Photoediting

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