God save Donald Trump

Preliminarmente: è vergognoso ciò che ascoltiamo e vediamo. …Non raccontano la verità su come sia andata quando Trump (buccia di banana?) ha affermato di non sapere se potrà accettare il verdetto delle urne. Trump ha detto molto di più: aveva appena affermato che la Clinton sta schierando elettori (si parla probabilmente dei “grandi elettori” americani) inseriti illegalmente. Per questo l’affermazione “non so adesso se…” rappresenta, se mai, un tentativo di addolcire la propria posizione. Ma di questo i media, prestissimo, non parlano più… E poco prima Trump aveva ribadito ciò che noi stessi sosteniamo con vigore non da oggi: i  grandi media, che condizionano pesantemente i piccoli, sono …venduti ai massimi poteri e spesso sono di proprietà diretta del “giro di Washington e Wall Street”, un giro altamente massonico e mafioso. Ricordiamo anche che Cosa Nostra è sempre stata nell’area del partito democratico, quello di Obama e Clinton… Ma col passare delle ore l’episodio si ingigantisce da tg all’altro da un gr all’altro. Ad ora di pranzo pranzo la notizia è: Trump, impazzito per la sua nuova sconfitta, afferma che non accetterà il risultato elettorale. Meno male che almeno qualcuno, vegliando aveva sentito la verità dal vivo!

Ma veniamo al dunque. Mentre la “logica Usa” sotto la formale guidaObama – Clinton” spinge la Nato, Italia compresa, ad assiepare truppe e “weapons” in Lettonia e ciò fa spirare venti di guerra persino nel cuore della vecchia Europa, elemento pulsante delle due tragiche guerre mondiali, Donald Trump vuol platealmente aprire l’era della trattativa con Putin. Alla Russia demo liberale, gli Usa guerrafondai, che hanno destabilizzato colpevolmente Africa e Medioriente (ed ancora tentano di farlo da perdenti), sovrappongono la vecchia figura dell’Urss nemica per eccellenza dell’Occidente. Non è più così, è chiaro. Semmai, la Russia mette in dubbio – e lo farebbe meglio con accordi di pace e di business con l’Europa – la imperitura volontà imperialistica americana. Ma dove si nasconde la destra fascista in Usa? Dietro i “pupi” Obama-Clinton ovvero dietro il ribelle Donald Trump? Questo, da imprenditore, vuole fare vero business senza passare attraverso le armi (né il relativo mercato), e l’imperialismo. Quelli governano agli ordini di chi si serve anche dell’Stato per fare affari ad un livello superiore: una sognata (da loro) politica economico finanziaria (ma sarebbe meglio capovolgere i due termini) di …tutto il cucuzzaro!

Trump che parla di pace con Putin viene tacciato di essere “il suo burattino“… Da chi? Da coloro che sono plateamente i burattini del peggio del Mondo: i capitalisti finanziari delle grandi banche Usa, quelli delle bolle, quelli che aspirano ai grandi profitti nei giochi borsa, quelli che cercano solo di afferrare posizioni leonine nella realtà economica mondiale. Quella della “globalizzazione cattiva”. Far soldi con altri soldi, o ancor meglio senza neppure quelli, approfittare della vendita monoppolistica di energia, acqua, cereali e persino carta moneta!

Donald Trump è – come Berlusconi – un individuo al di fuori dai giochi dei poteri grandissimi. Parla di media unidirezionalmente venduti. Ed è visibilomente così. Parla di un potere capace di mandare sfrontatamente a votare grandi elettori fuori dalle condizioni richieste dalla legalità. ED quella sfrontatezza esiste.

I media, Washington Post in testa, cioè uno di quelli che “fanno” la storia degli Usa (o cerca di farla) con campagne come il Watergate e conseguente impechment di Nixon, sancisce “il prevalere” della Clinton nell’ultimo confronto tv, neanche fosse un risultato calcistico. Ma il discorso non è preciso come di regola, termina con uno o più …sfumati.

Significativo è stato il tentativo di Giovanna Botteri, corrispondente Rai dalla Grande Mela, nel cui volto appare uin’espressione mei vista, sarcastica, che degenera nel sardonico, per filtrare l’idea che Trump evidentemente sia stato meno “compito” e “meno convincente”. La Clinton più composta ed attenta. Ma si vince e si perde “ai punti”: di vittoria e sconfitta stavolta non si parla. Nessuno ne parlerà neppure nelle ore seguenti: è estremamente probabile che ai punti abbia vinto Trump…

Trump si scaglia – per chi sa capirlo – contro il tentativo di sovvertire una realtà che accompagna la storia sin dal tempo dell’umanesimo e del Rinascimento, cioè dall’alba dell’Età moderna: la costante vittoria – neppure troppo alla distanza – della borghesia colta ed attiva, in occasione di ogni rivopluizione, di ogni sconvolgimento, di ogni progresso.

Oggi si parla di “ricchi sempre più ricchi” e “poveri sempre più poveri“, implorando un’improbabile panacea di tipo stalista. Una ricetta fallita da tempo, come in occasione del socialismo erale e delle cridi (economiche, non finanziarie) di Italia, Francia e della stessa Germania. A questo fenomeno i banchieri americani cercano di opporre la vittoria dei “ricchi sempre più ricchi” riferito ad una classe che non aveva avuto una fisiomia tanto riconocibile quanto lo è oggi: quella dei banchieri, poco distinti dai massimi capitalisti, che vogliono servirsi della globalizzazione con programmi che vanno oltre la vita di una generazione, per impostare un mondo interamente controllato e comtrollabile sul terreno della economia e della finanza, come un unico grande business. In questo aspirano a detenere esclusiva e monopoli. Ciò viene perseguito soprattutto creando a ttornbo a loro una melassa, un brodo infernale in cui “i piccoli” scompaiano come immersi nell’acido cloridrico.

Donald Trump, a differenza di altri capitalisti ben noti, è – come Berlusconi, lo ripetiamo – un miliardario al di fuori da tale logica e da tale giro. Ce ne sono certamente di similari che non fanno politica, ma loro si decidono a scendere in campo…

Non è difficile accorgersene, dalla voce unanime del “giornale unico” come lo chiama Travaglio, ovvero dal “coro dei media” come diciamo da prima noi. Tale coro si adegua, o per interesse diretto, o per conformismo, o proprio per fingersi parte del giro a quanto affermano e al modo di pensare della stampa maggiore americana. Molti media sono del resto direttamente proprietà o strettamente controllati dai massimi poteri. Sono anni, ormai, che alla reazione, anche spasmodica e manichea, contro il comunismo del tempo della “caccia alle streghe”, si oppone l’adesione ad una forma proditoria di capital socialismo che anche cinesi e russi hanno copiato a modo loro, a questo punto probabilmente migliore e meno fraudolento.

Passano ore perchè, mentre qualche media ammette che Trump sia stato più credibile, “venga duori” abche la notiuzia che comunque “le preferenze” siano andate alla Clinton al 52%. Un margine troppo poco per essere attendibile…

Articoli correlati