A Castellammare del Golfo le vecchie signore della Vela latina

Ultime fasi di un precedente campionato. A Salerno (2016) si svolsero 4 prove di regata.

Di Germano Scargiali

Sono già arrivate a Castellammare del Golfo le vecchie regine della vela latina ed è tutto un febbrile brulicare di timonieri e prodieri per la relativa messa a punto… Sono barche a vela tenute in armamento da veri appassionati della marineria. La vela latina, che ha questo nome perché venne usata e vista nello storico “Mare Nostrum” le prime volte allo spirare del Medio Evo e determinò, assieme ad altre “novità”, l’innescarsi della “Età Moderna”, ha la caratteristica principale di essere a forma triangolare. Non è intuitivo, ma in tal “guisa” la vela è in condizione di “stringere” meglio il vento, cioè di “accostare” verso di esso, azzardando per la prima volta l’andatura “di bolina”. I primi ad usarla furono, a quanto pare, gli arabi.  Poi venne adottata in tutto il Mediterraneo ed anche nel Nord Europa. In Mediterraneo, prima della Battaglia di Lepanto già imperversavano gli Sciabecchi di pirati e corsari, mentre le marinerie governative se ne attrezzavano per disporre a mare della stessa velocità e capacità di manovra. Si sa che alcuni sciabecchi vennero costruiti nell’Arsenale (cantiere) di Palermo e contribuirono alla vittoria di Lepanto…

Nel romanzo Angelica, lo sciabecco era la barca del Rescador, il protagonista Goffredo di Peyrac, che era scomparso e aveva cambiato identità…

Scatta oggi, giovedì 29 giugno 2017, e durerà – come manifestazione rievocativa – fino a domenica 2 luglio il Campionato italiano di Vela latina. La manifestazione sarà ospitata dalla Lega Navale di Castellammare ed organizzata con la collaborazione del Centro velico Balestrate presieduto dal noto velista Mimmo Taibi e del Club Isola del Vento. La regata vera e propria sarà, invece, concentrata in due giorni e sabato si conosceranno i nomi dei tre equipaggi che saliranno sull’ambito podio. A meno di un recupero da effettuare domenica.

Lo Sciabecco, nave a vela figlia del Rinascimento estremamente manovriera per allora...
Lo Sciabecco, nave a vela figlia del Rinascimento estremamente manovriera per allora…

La vela latina venne a lungo utilizzata per la navigazione, quasi sempre accoppiata, sulle grosse navi, alle vele quadre (dette di gabbia). Nelle tre caravelle, una vela latina era situata a poppa per probabili motivi di manovra e si suppone che la più piccola, la Pinta, cui toccò di riportare in Europa Colombo, disponesse di due vele latine in ambedue gli alberi. La vela latina, triangolare, priva di boma nella versione classica, venne usata per le barche da pesca fino ai primi anni del dopoguerra. Negli anni ’40 avevano fatto la loro apparizione i primi motori entrobordo, ricavati anche da vecchi motori delle autovetture… Poi lance e gozzi vennero modificati – anche introducendo l’uso strutturale di un più robusto campione di poppa e “barenandolo” per far passare l’asse porta elica – al fine di alloggiare stabilmente un …motore.

Le antiche imbarcazioni a vela, restaurate e tenute armate da appassionati della tradizione e della cultura marinara, sono oggi da considerare dei gioielli: provenienti dalle più importanti marinerie italiane, tali barche a vela saranno ormeggiate nei pontili della Lega navale. Prevista anche una “parata” notturna, di fronte alla banchina del porto, durante la quale verranno presentate le imbarcazioni che sfileranno sotto i riflettori.

Alcune imbarcazioni moderne a vela latina hanno una visibile vocazione per le regate, ma non sono competitive con le barche a randa Marconi o Bermudiana, provviste di boma e inferite verticalmente nell'albero. La vela latina è sostenuta da un'antenna "o antennale) prodiero sostenuto da un piccolo albero robusto.
Alcune imbarcazioni moderne a vela latina hanno una visibile vocazione per le regate, ma non sono competitive con le barche a randa Marconi o Bermudiana, provviste di boma e inferite verticalmente nell’albero. La vela latina è sostenuta da un’antenna “o antennale) prodiero sostenuto da un piccolo albero robusto. Produce più della randa alle andature portanti: traverso e lasco. Di poppa non è facile da portare, ma rende bene.

 

Il più atteso è, però, l’evento agonistico: la regata, organizzata con la collaborazione dell’Aivel, Associazione italiana vela latina, che coordina l’attività di questa vera e propria “classe di regata”.

Un evento velico, dunque, in quattro giornate, fino a domenica 2 luglio, dedicato alla partecipazione di antiche imbarcazioni: lance e gozzi a vela “latina” un tempo destinate alla piccola pesca costiera e da oltre mezzo secolo del tutto sostituite in ciò dalle imbarcazioni a motore.

Le classiche imbarcazioni a vela, restaurate e tenute in armamento da appassionati della tradizione e della cultura marinara, sono dei veri gioielli: provenienti dalle più importanti marinerie, le barche a vela saranno ormeggiate nei pontili della Lega navale.

A Castellammare il Campionato giunge alla sua 12ma edizione. La giuria è stata formata in Sicilia ed è presieduta dal siracusano Carmelo Genovese. Lo scorso anno, per l’11ma volta, si svolse a Salerno e vide la vittoria del “gozzo” Don Giovanni di circa 5 mt, salernitano di fabbricazione e appartenenza, condotto al timone da Carmine De Donato, seguito dal Santa Rosa, gozzo dell’Associazione Vela a tarchia di Sorrento, condotta dal Comandante Giancarlo Antonetti e da Vera di Guglielmo Marazziti, condotta da Giancarlo Bartoli del Cv Lazzarulo. Fra le lance, vittoria di Shardana di Portoscuso, condotta da Marcello Schirru seguita da Vichinga 3, condotta dal suo costruttore Franco Bonanno di Marsala.

Il programma prevede anche dei momenti culturali e di svago, fra i quali una mostra di quadri e di foto storiche delle barche a vela latina e l’assegnazione del Trofeo Donna Franca Florio che, nelle edizioni precedenti, haavuto come location l’isola di Favignana. Da giovedì 29 giugno sono previsti anche saggi di danza all’Arena delle Rose e attività sportive come il torneo di beach soccer alla spiaggia Plaja e attività dell’associazione dilettantistica pesistica allo stadio Matranga.

Le attività collaterali proseguono sabato e domenica. Anche l’Avis provinciale farà prima tappa a Castellammare per l’iniziativa “Blood Tour” Summeredition 2017, tour con autoemoteca dell’Avis comunale di Salemi per reperire nuovi donatori, così da sopperire all’emergenza sangue… L’Avis provinciale sarà presente il giorno 1 luglio dalle ore 8 alle ore 12,30 in Piazza Petrolo per i prelievi riguardanti il test di idoneità e ritornerà il 15 Luglio, sempre a piazza Petrolo, dalle ore 8 alle ore 12,30 per le donazioni effettive. (Germano Scargiali)

Si parte di bolina!
Si parte di bolina!
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