Le associazioni sportive centenarie d’Italia guardano al futuro.

Così è, infatti, per il tema scelto dall’Unasci, Unione nazionale associazioni sportive centenarie d’Italia: “Sport, Ambiente e Benessere”, al centro del 18° Convegno ospitato nell’ultimo week end di ottobre dal Lauria.
L’Unasci, infatti, si
prefigge lo scopo di promuovere, diffondere e valorizzare l’attività sportiva
quale elemento determinante della crescita fisica, morale, civile e sociale dei
giovani e quale diritto di tutte le persone senza alcuna discriminazione di
condizione, di sesso e di età. Un particolare riguardo viene posto, poi, alla
salvaguardia ed all’incremento del patrimonio storico-culturale-sportivo delle
società sportive centenarie e delle tradizioni sportive dell’Italia, specialmente
delle Regioni nelle quali l’Unasci opera per dislocazione di sede delle società
sportive centenarie affiliate.
Tra i suoi scopi principali c’è il censimento delle Associazioni Sportive
Centenarie di tutta l’Italia. All’evento erano presenti i vertici e i
rappresentanti di tante Federazioni sportive, del Club Alpino Italiano, della
Federazione medico sportiva italiana e del Coni, insieme a una ottantina di
rappresentanti di società di diverse discipline sportive italiane. Quest’anno
l’Unione nazionale associazioni sportive centenarie d’Italia ha scelto il Club
Canottieri Roggero di Lauria come sede dell’appuntamento annuale. Un circolo
che nel 2022 ha festeggiato i 120 anni di vita e che nei giorni scorsi ha
presentato anche un volume celebrativo sulla sua storia iniziata nel 1902 in un
bastimento ancorato al porto di Palermo.
Il convegno ha il patrocinio della presidenza della Regione Siciliana, della
presidenza dell’Assemblea Regionale siciliana, del sindaco di Palermo e della
Città metropolitana di Palermo. Hanno coordinato l’evento Bruno Gozzelino, presidente nazionale dell’Unasci, e Andrea Vitale, presidente del Club
Canottieri Roggero di Lauria e consigliere nazionale della Federazione Italiana
Canottaggio.
Ad aprire i lavori Niccolò Cavalcanti
della Federazione italiana canottaggio, con una relazione dal titolo “Il
canottaggio come terapia”. Presente al convegno anche Giuseppe Abbagnale, presidente nazionale della Federazione italiana
Canottaggio. A seguire la relazione di Luciano
Buonfiglio presidente nazionale della Fick, la Federazione canoa e kayak,
dal titolo “La Fick: una Federazione sentinella delle acque”. Sul tema “La
Vela: ambiente e sostenibilità, realtà e scenari futuri” ha parlato Francesco Ettorre, presidente della
Fiv, la Federazione italiana vela. “La montagna in movimento: il Club alpino
italiano” è, invece, il titolo della relazione di Antonio Montani, presidente generale del Cai. A seguire, Iacopo Mazzetti, Head of Legacy Milano
– Cortina 2026 che ha tenuto una relazione dal titolo “Sport, ambiente e
benessere per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026”. Infine, la
relazione di Gaetano Iacchelli della
Fmsi, la Federazione medico sportiva italiana, dal titolo “Dallo sport le
pillole del nostro benessere”. A dare un contributo ai lavori anche Paolo Pizzo della Giunta Nazionale del
Coni.
“L’Unasci – ci dice il suo presidente, Bruno Gozzelino – è cresciuta in modo esponenziale, dal momento della sua fondazione nell’anno 2001 ad ora, perché risponde al desiderio diffuso nel mondo dello sport di mantenere viva la memoria del passato. Inoltre, fornisce alle società iscritte, tutte ultracentenarie, formazione e supporto per la soluzione di varie problematiche”.
Il presidente della Federazione italiana Vela, Francesco Ettorre, al quale rivolgiamo qualche domanda, sottolinea l’importanza del lavoro finora svolto dalla sua Federazione per quanto riguarda l’educazione ambientale, sia tramite il Regolamento di regata che sanziona i comportamenti irrispettosi, sia per l’azione quotidianamente svolta da dirigenti, tecnici e atleti durante la loro attività o nel corso di manifestazioni sportive, dimostrandosi, in tal modo, all’avanguardia anche rispetto ad altre federazioni.
Di rispetto per la natura hanno parlato anche Nicolò Cavalcanti (Federazione Canottaggio), Luciano Buonfiglio, presidente Federazione Canoa Kayak, Antonio Montani, presidente del Club alpino italiano. Gli sportivi che praticano attività all’aperto, che si tratti di mare, laghi, fiumi o montagne, si sentono, in genere, particolarmente vicini alla natura e alle sue esigenze, a loro, quindi, può essere efficacemente affidato il compito di difenderla e custodirla.
Competizione e rispetto ambientale possono, infatti, andare d’accordo e, come evidenziato, ad esempio, da Luciano Buonfiglio, la Federazione Italiana Canoa Kayak sarà capofila di un progetto, cui aderiscono altre federazioni internazionali, per lo sviluppo di uno strumento di valutazione della sostenibilità allo scopo di supportare le federazioni in occasione di eventi e farli cooperare nel migliorare la loro gestione di tale importante aspetto. Lo sport, in particolare quello agonistico, secondo Paolo Pizzo, avrebbe bisogno di maggiori attenzioni da parte dei politici perché i risultati, sia quelli di alto livello sia quelli finalizzati a una semplice pratica dilettantistica, necessitano di investimenti, non solo come risorse economiche, ma anche sotto vari aspetti di natura organizzativa. “I nostri politici plaudono ai successi dei nostri atleti, ma sanno veramente quanto lavoro c’è dietro un grande risultato? Sanno che, dietro ogni grande atleta, c’è tutto un mondo, fatto di volontari, di famiglie, di appassionati?”
L’altro argomento trattato, il Benessere, ha avuto notevole risalto nelle relazioni dei presidenti delle Federazioni sportive presenti.
In particolare, con “Dallo Sport le pillole del nostro Benessere” di Gaetano Iachelli, della Federazione Medici Sportivi, il quale, con dati e statistiche aggiornate, ha fornito un quadro dettagliato sull’azione benefica svolta dal movimento sul nostro organismo e sulle, invece, ricadute nefaste sullo stesso, in caso di mancanza di attività fisica.
Hanno partecipato all’evento molti rappresentanti di società sportive iscritte alle Federazioni nazionali e della Lega Navale Italiana, tra cui Beppe Tisci (Palermo) e Nicola Di Vita (Trapani).
In conclusione, una manifestazione di grande rilievo, della quale ha, così, parlato il presidente del Lauria, Andrea Vitale: “Il Convegno dell’Unasci ci ha dato l’occasione per una festa condivisa con dirigenti di società che, come noi, hanno superato il secolo di vita. La brillantezza e la disponibilità del presidente Bruno Gozzelino fa sì che il momento diventi ancora più importante e si arricchisca delle esperienze di tanti sodalizi sportivi che, sommate a quelle che abbiamo vissuto noi, costituiscono un patrimonio importante e prestigioso dello sport italiano”.
Lydia Gaziano Scargiali








