Anagrafe Zan

Monica Cirinnà, una delle maggiori sostenitrici della legge che prende il nome da Alessandro Zan, ma è sostenuta, tra gli altri, da Laura Boldrini.

La signora Bianchi Stefania, che aveva l’identificazione percepita e manifestata di sé come uomo, ai sensi della legge appena approvata, si recò all’ufficio dell’anagrafe per l’opportuna rettifica.

L’impiegato si affrettò ad aprire il relativo formulario e chiese quale fosse il nuovo nome da inserire.

Bonaparte Napoleone” fu la risposta. “Bene, ecco fatto e tanti auguri”. “Eh no, aspetti, controlliamo gli altri dati”. “Nata, scusi, nato a Roma il…” “No, no. Nato ad Ajaccio il 15 agosto 1769”

“Mi scusi ma non si può fare, la data di nascita rimane” “E perché?” “Perché la legge non lo prevede, lei è nato…” “Se è per quello sono anche nato donna ma lei ha appena corretto questo spiacevole equivoco. Su, sia bravo e scriva quello che le dico” “Beh, effettivamente…ma poi, scusi, lei avrebbe…” “Non ho 252 anni, le sembra che abbia 252 anni?” “Non mi sembra così vecchio, ma non mi sembra neanche Napoleone” ribatté l’impiegato che cominciava a perdere la pazienza.

“Professione geo…” “Imperatore dei francesi” “Lo sapevo: imperatore. Scusi la curiosità, ma perché non va a Pari…” “Ma è stupido o fa solo finta? Perché sono residente qui! La informo che l’idea di vivere nel XXI secolo è uno stereotipo che va decostruito. Viviamo nel XIX secolo, se lo metta bene in testa. Presto saranno cambiati i programmi di tutte le scuole e la finiremo con questi stupidi pregiudizi” “Basta! La smetta e se ne vada!” “Ecco, lo sapevo. Lei mi odia! Cerca di distruggermi.

Lei è un girondino!” “Un giroche?” “Si informi, ignorante, io la denuncio, verrà arrestato e processato, sarà condannato come girondino e subirà la relativa pena. Le lascio il piacere di scoprire qual è”.

Qualche tempo dopo i Liberi Gruppi Bonapartisti Termidoriani scoprirono che la realtà è un po’ più dura dell’ideologia e che prima o poi ci si sbatte contro.

Girondini di tutto il mondo, unitevi…prima che sia troppo tardi.

Mietta Gaziano

Nota

I girondini erano i membri di un gruppo politico rivoluzionario nato in Francia il 1º ottobre 1791, che partecipò con i propri deputati all’Asemble legislativa e alla Convenzione nazionale durante la Rivoluzione Francese..

I Girondini, provenienti dal dipartimento della Gironda (una semiregione francse a valle di Bordeaux, ndr), facevano per lo più parte della borghesia provinciale dei grandi porti costieri. Fautori all’Assemblea legislativa della guerra contro l’Austria e del decentramento amministrativo, si confrontano aspramente con il gruppo dei Monagnardi nei primi mesi della Convenzione. Il ‘club’ venne sciolto nel 1793 a seguito dell’insurrezione anti-girondina guidata da Rosbespierre che, da giacobino, li considerava dei ‘riformisti moderati‘, inadatti a capovolgere le sorti della storia. Moolti tra i suoi membri vennero condannati alla ghigliottina durante il regime del Terrore. Sorte ui – com è noto – toccò poi allo stesso Robespierre…

Nota 2

Monica Cirinnà ha minacciato di compilare delle ‘liste di proscrizione‘ per colo che, nel PD, non siano daccordo con la legge Zan. Ma in questi giorni il partito ha preso le distanze da lei. Ora politicamente rischia grosso. Indignati anche i membri di Itala viva: “…è peggio del fascismo!”

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