Nel buio delle ideologie mondialiste
Oggi è scomparso Antonino Zichichi, il grande fisico e divulgatore scientifico trapanese. Aveva 96 anni, è stato un siciliano che ha dato lustro alla sua terra. Spaziando tra vari ambiti della ricerca e della cultura, ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo scientifico, soprattutto per lo studio della fisica delle particelle. Sensazionale, al riguardo, la sua scoperta dell’antideutone, il primo nucleo di antimateria, anche se, come spesso accade alle grandi menti, ha talvolta incontrato l’ostilità della comunità scientifica, soprattutto a causa della sua fede cristiana e per la sua critica alla teoria darwiniana.
Coraggioso, anticonformista, libero da condizionamenti, si è speso fino in fondo non solo a favore della scienza, ma anche per i valori fondanti della società umana come la pace nel mondo e la crescita dei popoli più svantaggiati, incarnando così un cristianesimo autentico, battagliero, vissuto senza esitazioni.
La grande personalità di un uomo al di fuori degli schemi si era rivelata in tante occasioni, ma, in particolare, nella creazione del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, in provincia di Trapani, proprio all’estremo ovest della Sicilia, lì dove, di norma, non si dovrebbe mai costruire un bel nulla, è nato, invece, un centro studi di altissimo livello di cui lo scienziato era ispiratore e organizzatore.
Il grande fisico italiano, erede di una grande tradizione italiana nel campo della Fisica, era nato il 15 ottobre 1929 a Trapani dove aveva seguito studi classici presso il Liceo Ximenes, successivamente, a Palermo, si era iscritto alla facoltà di Matematica e Fisica. Dopo la laurea, si era trasferito negli Usa, presso il Fermilab di Chicago, un laboratorio di fisica, che reca il nome di un altro grande italiano, Enrico Fermi.
A differenza di altri ricercatori, aveva, poi, scelto di tornare in Europa, dove, nel 1965, aveva diretto, presso il Cern di Ginevra, il gruppo di scienziati che per la prima volta nella storia ha osservato l’antideutone, una particella di antimateria formata da un antiprotone e un antineutrone. Professore emerito all’Università di Bologna, aveva, poi, avviato i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria, presso i Laboratori Nazionali di Frascati.
In seguito, dal 1977 al 1982, diventa presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, mentre nel 1978 guida la Società Europea di Fisica. Tra i principali ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, nel 1986 ha fondato, insieme al fisico statunitense Isidor Isaac Rabi, e guidato il World Lab, associazione che sostiene i progetti scientifici nei Paesi del terzo Mondo.
Figura controversa all’interno del mondo scientifico a causa del suo credo cattolico, Zichichi ha sempre espresso la propria criticità nei confronti della teoria darwiniana dell’evoluzionismo, considerata priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica. Si è opposto, poi, alla relazione tra attività umane e cambiamento climatico, ritenendo inaffidabili i modelli matematici adoperati negli studi a riguardo.
A ricordare una delle figure più importanti nel panorama scientifico mondiale è stata l’enciclopedia Treccani, che scrive:
“Autore di numerose ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare, fra l’altro si ricordano la scoperta dell’antideutone, la determinazione accurata della costante di accoppiamento delle interazioni deboli e del momento magnetico anomalo del muone, studi sulla struttura elettromagnetica del protone.”
Un messaggio di cordoglio è giunto anche dal Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, il quale ha sottolineato la rilevanza del fisico nel mondo della ricerca italiana e, in particolare, siciliana:
“Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore.
Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura.
A nome del Governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica.”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dedicato a Zichichi un post su X: “Oggi ci ha lasciato Antonino Zichichi, un gigante del nostro tempo. Un grande scienziato che ha onorato l’Italia con il suo lavoro e un eccellente divulgatore, che sapeva rendere accessibile ciò che all’apparenza sembrava incomprensibile. Ha sempre sostenuto che ragione e fede non sono nemiche, ma alleate. ‘Due ali’, per usare le parole di San Giovanni Paolo II, ‘con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione della verità”.
“La sua scomparsa – prosegue la premier – ci addolora profondamente e tutto il Governo italiano si stringe alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di dolore. Ci impegneremo per custodire e valorizzare la preziosa eredità umana, culturale e scientifica di Zichichi, affinché possa continuare a generare frutti e ad ispirare nuove generazioni di scienziati”, ha concluso Meloni.
“Dopo aver fondato il Centro di Cultura Scientifica ‘Ettore Majorana’ di Erice il professore Zichichi ha favorito per decenni sia il dialogo internazionale tra studiosi, sia la formazione di generazioni di giovani ricercatori, promuovendo la scienza quale patrimonio universale al servizio dell’umanità”. Lo dice il presidente dell’Ingv Fabio Florindo dopo la morte dello scienziato.
Sin dal 1984 l’Istituto nazionale di geofisica, Ing, oggi Ingv, ha avuto l’onore di partecipare alle attività del Centro “Ettore Majorana” attraverso l’istituzione della International School of Geophysics, recentemente intitolata alla memoria del professore Enzo Boschi e giunta nel 2025 alla sua 43esima edizione, ricorda l’Istituto.
“Quale componente di prestigiose accademie e autorevole voce nel dibattito culturale, Zichichi lascia un’eredità scientifica e civile di straordinaria rilevanza, destinata a durare nel tempo e a ispirare future generazioni di studiosi – ha continuato Florindo – I ricercatori e tecnologi dell’Ingv, molti dei quali hanno partecipato da studenti e dottorandi agli appuntamenti della International school of geophysics, esprimono apprezzamento per l’opera e l’impegno umano del professore, e si stringono alla sua famiglia nel ricordo riconoscente della sua figura”.
Giuli: ‘L’Italia perde uno dei suoi figli migliori’
“La scomparsa del professor Antonino Zichichi lascia un vuoto enorme nella comunità scientifica e culturale della nazione. Un faro di conoscenza sempre spiegata con semplicità, pacatezza e chiarezza. Abbiamo amato quel suo essere non conformista, non incline alle mode, ma sempre ancorato alla realtà effettuale anche quando è stato ostracizzato per le sue convinzioni basate su dati di realtà e non su teorie strampalate. L’Italia perde uno dei suoi figli migliori”. Lo dice il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in una nota. “Ha combattuto con forza l”inquinamento culturale’ e l’arbitrarietà di molti modelli matematici catastrofisti. Un abbraccio affettuoso al figlio Lorenzo e alla sua famiglia”, conclude Giuli.
Lydia Gaziano Scargiali








