Area integrata: sullo Stretto tutti insieme appassionatamente

Un ‘notturno’ del maestoso e suggestivo panorama dello Stretto. Il ponte lo aprirà all’avvenire, lanciando fra Scilla e Cariddi la più grande “campata unica” del mondo: un vero e proprio abbraccio che suggella un’affinità storica. Si noti la forma naturale “a falce” del porto messinese che ne decretò per la città, l’antico nome greco: “Zancle”.Anche il centro abitato ripete la forma a falce, addentrandosi alla base dei monti Peloritani.

L’ Area integrata dello Stretto è una realtà. E’ stata appena firmata a Palermo la storica intesa. E’ avvenuto a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza.

“La Regione siciliana – ha dichiarato il governatore Nello Musumeci – è per il Ponte sullo Stretto senza se e senza ma, e più volte abbiamo ribadito la necessità di istituire una autorità portuale dello Stretto”.

Tutte schierate le autorità attorno a Nello Musumeci per la 'foto ricordo'.
Tutte schierate le autorità attorno a Nello Musumeci per la ‘foto ricordo’.

Erano presenti i sindaci di Messina e Reggio Cateno De Luca e Giuseppe Falcomatà.

Giornata storica, dunque, per la mobilità tra Sicilia e Calabria. Le due Regioni, le città metropolitane di Messina e Reggio Calabria e la Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto, presso il Palazzo d’Orleans a Palermo, hanno firmato un accordo che istituisce l’Area integrata dello Stretto, organismo che si propone di discutere con il Governo le problematiche relative al trasporto delle persone e delle merci. Il tutto, attraverso quel fatidico braccio di mare, tanto temuto nella storia, che è facile – opportunamente scortati – attraversare anche a nuoto. Come fare con le pesanti merci e da trasportare velocemente oggi in miriadi di tonnellate? Si pensi che gli elettrotreni (Tav) non possono essere neppure essere imbarcati.

“Oggi – ha affermato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, assieme all’assessore alle Infrastrutture della Calabria Roberto Musmanno, e i sindaci Cateno De Luca e Giuseppe Falcomatà – avviamo un nuovo percorso per la Sicilia e i nostri cugini della Calabria la mobilità è un problema. Abbiamo l’esigenza di capire insieme quali sono i punti e gli ostacoli in comuni da superare.

Il Ponte sullo Stretto in una visione assonometrica che illustra la futura realtà.
Il Ponte sullo Stretto in una visione assonometrica che illustra la futura realtà. In progetto sono 8 fra strade ferrate e asfaltate che attraverseranno il mare…

“La Regione siciliana – ha acclarato il Governatore –  è per il Ponte sullo Stretto senza se e senza ma e più volte abbiamo ribadito la necessità di istituire una autorità portuale dello Stretto e tuttavia, a prescindere dalle singole valutazioni, riteniamo di avere tanta e tanta materia in comune per discutere della mobilità delle persone e delle merci”.

“Il percorso di rivoluzione istituzionale – ha detto il Sindaco di Reggio Calabria, spiegando il valore dell’evento – travalica il muro campanilistico che finora aveva impedito una sinergia sui problemi comuni”.

“Il primo segnale – ha sottolineato il sindaco di Messina Cateno De Luca – è che tutti i soggetti, dall’alto in basso, che si occupano del trasporto dialoghino con noi”,

“Un accordo di portata storica – ha affermato Domenico Battaglia, presidente della Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto – diretto a chi tenta di dividere l’Italia con il regionalismo differenziato. Noi, invece, rispondiamo a costoro unendo le due regioni”.

L’intento è che i due importanti ed attivi territori, che si affacciano sullo Stretto di Messina con dall’altra parte Reggio e Villa San Giovanni, ma anche in Sicilia Milazzo, possano respirare insieme, gestendo un’unica realtà economica politica e sociale, disponendo di servizi, strutture in comune, che alimentino anche comuni iniziative e soluzioni in nome di un interesse a più vasto raggio. Ciò implica la presenza del Ponte sullo Stretto a livello locale e come disponibilità verso l’Italia, l’Europa e il Mondo.

Germano Scargiali

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