Continua la costante crescita dei prezzi dei carburanti alla pompa del distributore.
I prezzi medi di benzina e diesel al self service aggiornati sono rispettivamente pari a 1,611 euro e 1,503 euro al litro. Al servito possono incrementare anche di 10-15 centesimi al litro.
Sulle autostrade, alla Vigilia del ponte del 25 aprile, l’Osservatorio carburanti del Mise ha segnalato che i prezzi sono arrivati anche a superare i 2 euro al litro per la benzina. Sull’A1 Milano-Napoli 2,041 euro al litro segnalati nell’area Lucignano est (Arezzo) al servito; 2,051 euro al litro ad Arno ovest (Firenze); 2,071 a San Pietro (Napoli); 2,020 San Zenone est (Milano). In altri casi casi, sempre sulla rete autostradale italiana, il prezzo è arrivato fino a 1,741 euro al litro per la benzina e 1,636 euro per il diesel (modalità self service).
Un bel fardello, considerato il periodo di maggior movimento automobilistico legato ai ponti ed alle conseguenti ferie.
Secondo quanto riportato da Uecoop, i prezzi di benzina e diesel negli ultimi vent’anni sono aumentati del 75,9 per cento e del 47,7 per cento, mentre il GPL ha fatto registrare un rincaro del 50 per cento.
Grava sul costo fondamentalmente l’impatto delle imposte, accise ed IVA, che, nell’ultimo anno, hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio. Siamo andati in tutto il mondo con le nostre missioni e non riusciamo a gestire i problemi ai confini di casa nostra?
L’Italia è in tutto il mondo con le sue missioni e non riusciamo a gestire i problemi ai confini di casa nostra?
I prezzi comunque variano da regione a regione e sono più bassi nei distributori non di marca. Il punto di riferimento istituzionale è il portale Osservaprezzi Carburanti, messo a disposizione degli automobilisti direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Esistono poi svariate applicazioni mobili che, in modo estemporaneo, possono guidare nell’acquisto più agevolato.
Su tutto incombe anche la crisi della Libia, su cui Farnesina e Governo tutto, coinvolgendo anche la NATO, dovrebbero far sentire la loro influenza bloccando le scorribande di Macron e compagnia (Total) anche con un intervento militare pacificatore che ci veda protagonisti, anche per scongiurare invasioni incontrollate.
Guido Francesco Guida
Nota. La fantasia dei nostri governi, nelle difficoltà, è quella di una pulce: …o carburanti o proprietà immobiliare. Lo stato sbaglia da decenni i suoi conti e ha creato il debito pubblico: ha speso più di quanto aveva e ne incolpa la nazione (i cittadini). Il difficile – affermò Maffeo Pantaleoni, padre degli economisti italiani e maestro di Vilfredo Pareto – è trovare come risparmiare non penalizzando i servizi. Ad agire sul fisco basta un idiota…
L’imposta sui carburanti penalizza tutta la nazione e la sua economia.
Quelle sugli immobili – specie sul patrimonio. così come le vediamo – colpiscono la classe media e la medio piccola, comunque la più attiva nel contesto sociale. Inoltre bloccano l’edilizia, danneggiando gravemente il mercato immobiliare (è ben provato). Tutta l’economia ne piange anche qui le conseguenze. Ad essere colpito è anche il patrimonio privato, che è una ricchezza comune della Nazione. Perché questa lo detiene e ne fruisce con vantaggio indiscusso anche per lo Stato, di cui la Nazione è parte.
Ma il colmo è che, alla fine, ad essere penalizzato è certamente anche il fisco. L’eccessivo rigore fiscale porta, insomma, al fallimento, il temuto default. (Germano Scargiali)







