Clint Eastwood idolo inossidabile compie 93 anni

 Dal 1930 mai domo. Tanti auguri dall’Italia a Clint Eastwood per il suo compleanno. Un vero, libero, appassionato interprete della profonda America. Di quella che lavora, che vive e che spera nel sogno della propria vita. Una vita che non lascia spazio a ruffiani ed approfittatori, contro le più bieche forme di “cancel culture”. Una vita nel cui percorso con forza si crede nelle proprie idee, nella propria nazione. Un percorso che non rinnega o arretra, ma pretende con la forza del proprio coraggio e con spirito di sacrificio.  
Un artista, Clint Eastwood, poco celebrato da Hollywood per le sue simpatie repubblicane che mirabilmente espresse sul palco del Tampa Bay Times Fortune nel 2012
con il famoso serrato ed ironico dialogo con la sedia vuota che sarebbe dovuta essere stata occupata da Barak Obama per metterne a nudo la politica illusoria e populista. 10 minuti e 40 secondi per indicare la strada alla politica: poche chiacchiere, senso del dovere, attaccamento alla Nazione, impegno e lavorare!

A 93 anni è ancora sul set di una sua nuova produzione dopo una vita cinematografica costellata di capolavori. Uno per tutti “Gran Torino (2008)” dove, con grande maestria, ha affrontato da vero americano della periferia il tema dei conflitti generazionali, della vita, del sacrificio e della riconoscenza oltre ogni confine razziale e culturale. Shut up gli urlava la sedia a Tampa Bay, ma Clint “Io ho iniziato a voi – rivolto ai cittadini- finire il lavoro”. Poiché i politici scelti dai cittadini debbono fare senza tentennamenti il loro lavoro mettendo in pratica quanto
hanno promesso. Un incitamento per le classi politiche di tutte le nazioni

Guido Francesco Guida

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