Don Alessandro e le sue verità su Bergoglio

Un’immagine di Don Alessandro Minutella da lui stesso realizzata quando era ancora nella sua parrocchia a Romagnolo.

Scherza coi fanti e lascia stare i santi’ ammonisce un vecchio proverbio. Quando poi a scherzare è un sacerdote, allora la cosa fa presto scalpore. Ma Padre Alessandro Minutella, un prete che – fra l’altro – aveva costruito nel difficile quartiere palermitano di Romagnolo una chiesa ‘abusiva’, cioè in un locale non in regola con le sacre leggi urbanistiche locali, non scherza: fa sul serio.

Don Alessandro
Don Alessandro è un prete che, per abitudine, porta ancora la tonaca. 

Il prete volitivo, per qualcuno fra la gente anche in odore di santità, dice ciò che pensa fuori con la franchezza della sua sincerità. Forse eccessiva. Qualcosa che porta spesso dritti in mezzo ai guai.

Sulle idee di Papa Bergoglio, Minutella non la pensa come quelli che vedono spalancate per lui le porte dell’inferno, ma quasi. Lui, dopo il ritiro di Ratzinger e l’arrivo del ‘nuovo papa’, ha assunto l’aria di …un prete contro tutti.

“Bergoglio – afferma in sintesi – distrugge la Chiesa e Lorefice è il suo burattino di Palermo”

La reazione del paludato mondo ecclesiastico non ha tardato a farsi sentire

La notizia della scomunica è stata data dal cancelliere arcivescovile don Vincenzo Talluto.

“Oggi – si legge nella nota dell’Arcidiocesi – è stato notificato a don Alessandro Maria Minutella il Decreto del 15 agosto 2018 con cui l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice dichiara le scomuniche latae sententiae, in cui lo stesso sacerdote è incorso per il delitto di eresia e per il delitto di scisma, come previsto dalla legge canonica con tutte le conseguenze derivanti dallo stesso provvedimento”.

Don Alessandro è entrato nell’occhio del ciclone sin dal lontano 2015. Da allora Minutella ha continuato ad attaccare il Papa e la chiesa con lunghe dirette sui social. L’arcivescovo di Palermo ha iniziato con il rimuoverlo dalla comunità di San Giovanni Bosco a Romagnolo vietandogli di celebrare messa. La scomunica è stata il secondo passo: eresia e scisma.

“Il Papa – afferma il salesiano – tace sui preti che rendono ridicolo il Vangelo”.

Così Alessandro Minutella, ormai ex sacerdote della chiesa di San Giovanni Bosco a Romagnolo, scomunicato nelle scorse settimane, si scaglia contro Bergoglio. Il prete palermitano non ci sta. E in occasione del 19esimo “compleanno” da parroco, nel giorno della sua ordinazione sacerdotale, è tornato ad attaccare il Pontefice.

 “Bergoglio – raccontava l’anno scorso – non è il Papa. E’ la massoneria che, con l’appoggio delle lobby sataniche, ha piazzato lì Jorge Mario Bergoglio”.

Minutella, ripetiamo, non scherza, ma il prete palermitano ha un grande seguito e non lo perde…

“Don Minutella – gridano i suoi parrocchiani – è la Chiesa.” E lui sembra non dar neppure peso alle scomuniche…

“Non è cambiato nulla – ribadisce – questa Chiesa è falsa. Hanno le grandi strutture e l’organizzazione, ma occupano un posto che non è il loro”.

Il bersaglio è sempre Bergoglio

“Io – si è sfogato don Minutella in un videomessaggio – piccolo prete, cresciuto in una famiglia povera, sacerdote di periferia, non ho paura di lei e dell’esercizio fuori misura che esercita. Non ho paura di lei. Sapevo che avrei smascherato la sua misericordia falsa. Toccando il mio sacerdozio mi ha fatto diventare leader della resistenza cattolica. E’ come se lei mi avesse ucciso. Oggi sono davanti a lei il prete più libero che ci sia. Dica che lei non è il Papa e che il suo scopo è quello di distruggere la Chiesa su ordine dei poteri forti del mondo. Lo dica se ha veramente coraggio. Io, scomunicato e sospeso, ho la gioia di difendere lo spirito cattolico”.

Bergoglio, come è noto, è vivamente sostenuto da Lorefice. Infatti don Alessandro ne ha anche per l’arcivescovo di Palermo, definito “eretico burattino, povero uomo incapace”.

Da anni il sacerdote era in contrasto con l’attuale Chiesa di Roma.

Dopo avere detto più volte di essere in contatto con la Madonna, era anche stato richiamato al silenzio e all’obbedienza dal vescovo, ma la risposta è stata una messa-show in diretta Facebook. Era poi stato allontanato formalmente – come già detto sopra – dalla sua parrocchia, ma aveva continuato a divulgare tra i suoi proseliti il suo pensiero e a esercitare la sua funzione, dando vita a una comunità separata.

Le esternazioni di Padre Alessandro, frattanto, continuano

“Ho raggiunto il rango di Riina”, ha affermato sarcasticamente in una diretta Facebook.

“Sono diventato scomodo – prosegue nel video – e la mia morte svelerà la verità, ma, se avverrà presto, non credete che sia una morte accidentale e improvvisa, sto bene e godo di ottima forma”.

Don Minutella parlava per 48 minuti dalla sua “Piccola Nazareth” a valle della notizia della doppia scomunica per eresia comunicatagli da …quattro sacerdoti arrivati a casa sua con una carpetta blu.

Il provvedimento, ovviamente, era ormai atteso. Il sacerdote di Romagnolo è in contrasto con la curia romana da anni, durante i quali non ha perso occasione per attaccare il “nuovo corso” di Papa Bergoglio. L’arcivescovo Lorefice lo aveva già richiamato all’obbedienza, perché si allineasse, ma lui ha deciso di rispondere con una messa-show sui social che ha sorpreso l’intera comunità religiosa. Poi è stato allontanato dalla sua parrocchia, ma ha continuato a comunicare il suo pensiero dando vita a una comunità separata. Nell’ultimo periodo don Minutella si era chiuso in un riservato silenzio, ma di fronte a quanto accaduto negli ultimi giorni non avrebbe resistito.

Papa Ratzignger spiega i limiti dei poteri papali. Don Alessandro è fra quelli che considerano ancora Benedetto XVI 'il vero papa'.
Papa Ratzignger spiega i limiti dei poteri papali. Don Alessandro Minutella è fra quelli che vedono Benedetto XVI come  ‘il vero papa‘.

“Uno dei quattro sacerdoti venuti a casa mia – racconta durante la diretta – mi ha detto che le scomuniche non erano ancora state notificate e che, se avessi ritrattato tutto, non sarebbero state rese pubbliche. Mi è stato detto che avrei avuto anche la possibilità di incontrare Benedetto XVI il quale avrebbe potuto convincermi che stavo ‘sbagliando direzione’. Ma ho deciso che tutto venisse reso noto. Non accetto compromessi con gli eretici e il falso Papa. Non ho intenzione di ritrattare neanche una virgola delle cose dette, perché non sono cose mie ma si trovano nelle sacre scritture. E’ Bergoglio che è scomunicato, stando alla lettera delle costituzione apostolica di Giovanni Paolo II, Universi dominici gregis. Pertanto, com’è noto, …le scomuniche ad opera di uno che è già scomunicato, per giunta eretico e apostata, sono nulle”.

Don Alessandro definisce questa chiesa di Bergoglio una “falsa chiesa”, non quella – la Santa Romana Chiesa Cattolica –ci cui fa parte da sempre…

“Avete fatto i conti senza l’oste – afferma Don Minutella – la Madonna che non avevate considerato vi vincerà”.

I primi ‘guai’, del resto, per il sacerdote erano iniziati quando aveva parlato dei suoi ‘contatti con la Madonna’…

Don Minutella afferma di difendere la Santa Chiesa Cattolica dalla cupola massonica che si trova attualmente a Roma.

“C’è un prete dichiaratamente pedofilo, che ha sposato di fatto il suo compagno – è la grave accusa di Don Alessandro – che continua a dire messa. Mentre io vengo scomunicato”.

“Ditemi – prosegue – quali verità di fede ho contraddetto, visto che mi definite eretico!”

Lo strano modo di Bergoglio d'intendere la dottrina. Apprezza Scalfari, risaputamente ateo, e la Bonino, abortista convinta. Il direttore de La Repubblica ha detto che Bergoglio gli ha confidato di non credere che Gesù sia 'il figlio di Dio'. Bergoglio lo ha smentito flebilmente.
Lo strano modo di Bergoglio d’intendere la dottrina. Apprezza Scalfari, risaputamente ateo, e la Bonino, abortista convinta. Il direttore de La Repubblica ha detto che Bergoglio gli ha confidato: ‘Gesù di Nazareth una volta diventato un uomo, sia pure un uomo di eccezionali virtù, non era affatto Dio’.  Il Vaticano ha parlato di ‘libera interpretazione del pensiero di Bergoglio? Il quale non lo ha altrimenti smentito e continua ad accoglierlo presso di lui. Per il resto, altre posizioni dei vertici gesuiti appaiono incomprensibili alla stragrande maggioranza dei cattolici..

“Di fatto – ribadisce Don Alessandro – chi è cattolico non può più stare con questa chiesa! Peggio: c’è un clima di terrore come al tempo della rivoluzione francese!”

“Se la scomunica – continua – permette di non strizzare l’occhio a chi pecca di sodomia, a chi sacrifica maiali, di non seguire chi getta la comunità credente nella confusione dottrinale… Allora io sono contento di esser scomunicato! La mia religione è un’altra, quella che ho imparato a seguire da sempre!”

Minutella accusa la “mafia di San Gallo” che ha portato Bergoglio a Roma e accusa la curia romana di essere una vera e propria cupola massonica.

“Mi danno – conclude Minutella – anche del matto. Ma, se fossi matto, non potrebbero scomunicarmi, perché l’instabilità di mente non comporta e non consente la scomunica!”

(Testo raccolto e riordinato in redazione da scritti e dalla viva voce di Don Alessandro Minutella)

Nota

Certamente non credevamo mai di vedere a Roma due papi viventi. Credevamo che le storie di papi ed antipapi fossero inconcepibili storie di anni remoti. Ciò che è avvenuto a Roma è una delle sorprese – non certo chiare – del nuovo millennio. C’è chi crede che Benedetto XVI sia stato costretto a dimettersi  perché la banca vaticana era stata ‘messa in scacco’ dalle grandi banche americane: qualcosa come la richiesta immediata di un ‘rientro’. Lo ‘spauracchio’ più banale di tutti i correntisti. Però …’funziona’.

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