
LA NOTZIA ERA CHE – in un twit – Donald Trump junior, figlio dell’ex presidente, stigmatizzava la politica di Jo Biden, non certo meno imperialista della peggiore del tipico Amerikano. Sio padre non iniziò guerre, ma compose dissidi e arretrò volontariamente in Siria dando spazio a Putin. Addirittura affiancandolo. Pacificò le due Coree e promoss il dialogo e lo scambio di diplomatici fra Arabia Saudita, Israele e Marocco. La politica di Biden – secondo Donald jr – confgermerebbe come questo presidente sia al servizio dei potentati, le élite responsabili della peggiore politica imperialista Usa.
ADESSOLA NOTIOZIA E’ – invece – contenuta nell’articoilo che segue. Ma i cattivi rapporti fra i Trump e i social sono ormai un ben noto leit motiv. I Trump lottano perché il potere politico predomini su quello fianziario e su quello dei grandi monopoli. Non c’è dubbio che chi comanda in quest’ambito vuol imbavagliare Trump e adesso anche suo figlio perchè non parlino contro le stesse élite. Bisogna aver chiaro che il confronto fra economia e finanza, con la politica sovranista schierata con la prima e la social democrazia con la seconda, è la mggiore guerra in atto nel mondo che consideriamo ‘evoluto’. Un tempo si definiva ‘Occidente’. In tutto ciò il paradosso è che la socialdemocraia vada da anni ormai ‘a braccetto’ con i massimi speculatori che partono dalla volontà di far soldi con altri soldi attraverso le speculazioni bancarie e in borsa.
La situazione adesso (da Rai news)








