DOVE MANGIAR BENE AL GIUSTO PREZZO (provati per voi in Sicilia e in Italia)

Nello “El Greco” titolare del ristorante La Muciara a Porticello (Santa Flavia – Palermo)

Non diteci che mancano innumerevoli locali di grido… Noi segnaliamo alcune nostre “scoperte” assieme ad alcuni “posti” famosi ed ai locali che hanno guadagnato il nostro “affetto”. Frattanto continuiamo a lavorare su questa rubrica, cui teniamo molto ed è assolutamente “di prima mano”, aggiornandola. Alcuni locali, dicevamo, sono già famosi, altri meno – meglio così – perché ciò che conta – ci pare – è mangiar bene spendendo il giusto. Questa, come dice candidamente il titolo della rubrica, è la regola che ci siamo dati e continuiamo a lavorare così, ben sapendo che siamo ben lontani dalla completezza. Troverete di seguito ristoranti di lusso e semplici trattorie. Talvolta, una vera e propria osteria, ma sarà fra quelle in cui, accanto ai tipici commensali troverete intellettuali e persino qualche snob o gente dell’elite scesa dal suv super accessoriato…

A PALERMO E DINTORNI

LA MUCIARA (da Nello El Greco) a Porticello. Ristorante a più stelle, riportato dalle guide di tutta Italia nel corso degli anni, è divenuto meno caro, ma garantisce il pesce fresco del vicino mercato e l’arte di cucina di Nello, romano sicilianizzato anche se tuttora un po’ nostalgico. Un vero professionista pronto a chiacchierare con voi del proprio mestiere e dei tanti personaggi, da Kofi Annan ai maggiori attori e registi, uomini di spettacolo venuti a Palermo e a mangiare da lui. Capolavori: antipasti di pesce, paccheri alla marinara e “Carbonara di mare” fuori menù. Gradita prenotazione: 091 947274.

BELLOTERO Dall’eredità di Renato a Romagnolo questo ristorante si pone fra i migliori di Palermo per originalità e squisitezza delle portate. Curati sono sia gli antipasti (autentiche sorprese) che i primi e, per una volta, i secondi. Diffidiamo sempre, infatti, da chi vanta solo i primi… 092 582158

AL BRIGANTINO. E’ molto cresciuto, se c’è un problema, è la folla. Ma, dove c’è gente, si mangia bene. Si sa… Un amico che non sbaglia ci aveva segnalato in anticipo questo ristorante panoramico allineato sul breve ma “gustoso” lungomare di Sferracavallo. Dopo aver programmato, lo abbiamo messo direttamente alla prova, invioandovi persino un’intera scolaresca. Frattanto – vista la raccomandazione – non abbiamo esitato, sin dall’inizio, ad inserirlo fra i consigliati per rapporto prezzo qualità: abbiamo, come spesso ci avviene, azzeccato. 091 6911778.

Ai VECCHIETTI (di “minchiapititto”). Un ristorante “al centro”, a due passi dal Politeama. Menu variato e intelligente, include il pesce azzurro, i piatti della tradizione cittadina… Ma non rinunzia all’innovazione. Vi accoglie il simpatico Umberto Castiglia, uno del mestiere, che spesso scappa a Sciacca per comprare il pesce da chi lo pesca. Via Paternostro 091 585606.

Trattoria ai NORMANNI. Tradizione e professionalità si sommano in questo locale collocato in un edificio medievale accanto al Palazzo reale e dove “si parcheggia” come nel tempo che fu. Ricavato nell’antica stalla, dove sono visibili vecchi abbeveratoi in pietra. Veramente caratteristico. Cucina “a la carte” di livello e, una tantum, una buona cantina. Un locale da graduatoria. 091 6516011.

Il GABBIANO a Mondello. In testa alla classifica, per rapporto prezzo/qualità, resiste questo ristorante gestito da una famiglia “magica” del settore ristorazione. Si mangia sul mare con pesce e crostacei pescati la notte prima, i gamberoni da gustare anche crudi con un po’ di limone e …ostriche sempre disponibili. Fidatevi dei locali zeppi di gente e del signor Biondo. 091 450313.

EXE’. Lo abbiamo provato per voi senza sconti: giudizio imparziale. E’ bello pranzare in un hotel di lusso come l’Excelsior e ci sono due scelte a prezzo fisso. Originalità, servizio premuroso, porzioni dimensionate da alta cucina, per chi non vuole appesantirsi… Soluzioni a prezzo fisso per il mezzogiorno, la sera à la carte e, poi, il brunch domenicale. 091 7909146.

La Mattanza. Fra i prediletti di Palermoparla che vi ha tenuto più d’una festa di redazione. Dai signori Prestigiacomo è passato a nuova gestione… E’ sempre un raro posto, praticamente in città, in cui si pranza “sul mare”. E’ alla Vergine Maria, a piazza Tonnara, si può passeggiare fino alla vera e propria Tonnara Bordonaro e scorgere le muciare abbandonate nel trizzanò. La vista sul Golfo spazia fino a Capo Zafferano ed è …omaggio. Buono e a buon prezzo. Consigliato il menù a prezzo fisso “fate voi”. E’ il contrario del buffet: portano tutto loro …dal mare. 091 6376298.

Graffiti. Rispetto all’Addaura hotel, di cui fa parte con ingresso proprio, il ristorante ispirato ai vicini graffiti della grotta preistorica brilla di luce propria. Si pranza in un’atmosfera che è professionale e familiare al contempo. Portate originali al limite della sorpresa, materie prime fresche.  Anche le pizze dal forno a legna… 091 6842222 – hotel@addaura.it

Il Covo dei Beati Paoli. Non ci sono proprio i beati paoli, antenati di mafie e massonerie, ma un po’ di mistero sì e qualche pupazzo che simula gli antichi “fratelli”. Niente paura: scegliete i famosi arrosticini e, se per voi è serata da pizza, continuate così. Ovvero alla carta. 091 6166634.

Da Nino al Borgo. Scatenati dalla voglia di mangiare un boccone (o due) a mezzodì, rimane uno dei posti dove si casca meglio. Tutti assieme appassionatamente: tavoli in comune… I pazienti proprietari, fra mille avventori, sono cortesi e veloci, ma “delicatamente” severi con chi non sa stare al gioco. Tutto è “popolare autentico”: una taverna senza trucchi, ma romantica come poche. Si mangia tutti insieme, ma non se ne soffre. Piatti tradizionalissimi, ma leggeri. Perché …si torna al lavoro. E’ in piazza Sturzo lato mare. Non prenotate: è sempre pieno ma …c’è posto.

IN PROVINCIA

Antica Solunto. E’ molto nota come pizzeria ma è da sempre uno dei ristoranti con il più bel panorama dell’Italia intera. Sopra Porticello e il golfetto dell’Olivella, con l’hotel Zagarella e il Castello di Calvello. A volte dalla collina si vedono salare i delfini. Si mangia bene e la “vista” è gratis. Una buona gestione che dura da anni cui in tanti siamo affezionati (è un luogo da grandi ricordi). Si sale dalla circonvallazione di Porticello verso le rovine Fenicie. 091 903213 – 336 4499986.

Al Porticciolo. A Cefalù fidatevi della professionalità di Nicola Mendolia. Ha due sale sempre piene, tavoli sul mare, nella via Ortolani di Bordonaro, i turisti impazziscono e hanno ragione. 0921 921981.

Andrea il pirata. Sempre a Terrasini, ma in territorio di Cinisi, accanto al Florio P. Hotel, ecco questa grande e frequentatissima sala ristorante, consigliata anche dai “tassinari”. Fidatevi di Filippo. Non smentisce le promesse per qualità e prezzo. Pesce fresco verace. 091 8682725.

Turiddu. A Terrasini, sul lungomare. Ecco uno dei ristoranti più panoramici d’Italia. Uno spettacolo: aerei (P.Raisi), pescherecci e un cormorano. Garganelli con vongole e zucchinette. Ora la gestione è diretta, curata dai proprietari. 0918682193.

Nasca 3. A Buonfornello in territorio di Campofelice, all’uscita dall’autostrada in direzione Cefalù (e non lontano): si “becca” la stradina accanto alla pompa Agip, ma il ristorante si vede da lontano. E’ in un grande rustico restaurato. Troverete Nasca “il fondatore” con la sua professionalità e il buon rapporto prezzo – qualità. Prendete gli antipasti. Buono il fritto di pesce e l’agnello arrosto o i misti di carne o pesce.Andrete via contenti anche per l’atmosfera. All’aperto e al chiuso, anche la pizza…

Nangalarruni. A Castelbuono non abbiate cedimenti. Noi li abbiamo avuti ed abbiamo fatto macchina indietro. Nangalarruni è il numero uno e, in proporzione, non si spende molto. Come la pasticceria lì è Fiasconaro, così il ristorante è soprattutto questo.

Al Palazzaccio. A Castelbuono, in pieno corso (via Umberto I, 23) a pochi metri da Fiasconaro, si scopre questo ristorantino ben arredato e molto raccolto. Tutto buono, dagli antipasti in cui primeggia non isolato lo sformatino di ricotta ai porcini ai secondi di tagliata di carne e alle paste fatte in casa. 0921 676289.

Antica stazione Ficuzza. Caratteristico come pochi, realizzato come un agriturismo sfruttando l’antica stazione “inizi 900” da cui non passa più l treno dal dopoguerra, ma che conserva le vecchie caratteristiche. Dispone di stanze ed è ideale per i matrimoni, ma aperto a tutti tutto l’anno. D’obbligo le carni e i formaggi della zona… Quasi sempre piccole volpi si avvicinano acquattate presso la zona tavoli, aspettando qualche morso di salsiccia dagli avventori che si abituano subito a non averne alcuna paura.

NELL’ISOLA

Xifonia, ad Augusta. Riparte ad alto livello – ma a prezzi …possibili – il ristorante annesso all’Hotel Zuppello di Augusta, questo ristorante con vista sul nascente porto turistico: il porto Xifonio sull’omonimo golfo. Di tale specchio di mare semi protetto naturalmente, il “porto da diporto” con annessi impianti ludici e sportivi per la Città, vuole valorizzare la vocazione turistica. Ha tutti i numeri per …farcela. L’imprenditore Alfio Fazio che ha aperto anni fa l’Hotel Zuppello, restaurando un palazzo nobiliare e sta costruendo il porto, sulla scorta della professionalità acquisita in quest’arte e alle sue stesse attrezzature, si è deciso a riavviare il ristorante, aprendolo verso l’esterno… “Quando – ci dice – ho trovato lo chef giusto”. Si tratta del giovane Stefano Caracciolo, che parte anche con proposte di catering. 0931 971288 o 997511 – Lo chef risponde al n. 338 8107828

Tre Tarì. Ad Augusta presso ciò che resta dell’antico mercato del pesce con la pensilina liberty. In estate sembra di pranzare in piazza, ma si sta bene, la sera in piena calma fra avventori dell’ambiente imprenditoriale augustano e siracusano. Ottimo pesce crudo e cotto, buono anche il servizio. I tre tarì – nome di vecchie monete – sono pizze semichiuse, condite anche all’esterno per la gioia di turisti e siciliani…

Da Giannino. A Santo Stefano di Camastra. una scoperta. Pienissimo ogni giorno anche a pranzo, ma veloce nel servirvi. Freschezza e fantasia sono parole che ci venivano in testa fra le proposte del menu, i consigli di chi ci accoglieva al tavolo e il piatto di maccarruna alla marinara che abbiamo gustato. Buoni anche i secondi e …i prezzi. 0921 331748.

A Cannata. A Salina (Lingua), ecco un grande ristorante, con mille tavoli, dove il pesce è un must e si mangia nella splendida cornice della seconda delle Eolie, che, come tutte le 7 “ninfee”, ha la propria spiccata personalità esclusiva. È un’isola nell’isola. Vengono a prelevarvi in auto a Santa Marina telefonando al 090 9843161.

Ai Bastioni. A Trapani. Moderni l’arredo, il menu e il buffet, per chi non vuol perdere tempo, perché il servizio, anche per i piatti espressi è velocissimo. C’è di tutto, anche il polpo fresco, ma la carne è un must: il “patron” viene dal settore. Via XXX Gennaio al centro, dietro la villa, 0923 20579.

L’Approdo. A Castellammare, lungo il porticciolo che – prima o po – sarà arredato al meglio, sotto il castello è un punto d’arrivo. Da Palermo vale due passi in più. Attraverso i vetri, la vita del porto, mentre gusti il couscous. 0924 3152

 

Una versione dei carciofi alla giudìa. Dipende dalla qualità del carciofo e dalla mano del cuoco. Sono "alla maniera degli ebrei", ma i romani ne vanno pazzi.
Una versione dei carciofi alla giudìa. Dipende dalla qualità del carciofo e dalla mano del cuoco. Sono “alla maniera degli ebrei”, ma i romani ne vanno pazzi.

A ROMA

La Ruota. In via Enrico Fermi 90, il gestore, abruzzese, uomo di grande esperienza nel settore, cucina alla romana e secondo la terra d’origine. Piatti ricchi di sapori, notevole carrello degli antipasti. Tutto buono fino al dolce. Da segnalare una grande carbonara e, ovviamente, l’amatriciana. 06 5586301.

Cantina e cucina. In via del Governo Vecchio presso piazza NavonaMangiare alla romana è ciò che più si desidera nel cuore di Roma. E’ ciò che si ottiene in questo ristorante curatissimo che definisce il mangiare “un’esperienza emozionale”. Pronti per voi, ecco tutti i i piatti tipici. Le paste alla carbonara, amatriciana, c0n la pagliata e la riscoperta Gricia o la schiettissima cacio e pepe… L’ambiente è quello tipico delle osterie, ma il servizio vuol sorprendere per professionalità e precisione, così come l’abilità della cucina.

 

A MILANO

Mikonos. Ristorante greco nella zona di Artesana lungo il Naviglio. Lo so, c’è qualcosa di più noto a Milano in materia, ma Mikonos è una scoperta. La nostra abitudine a chiedere alla gente minima del luogo, ci porta nel delizioso naviglio a metà di viale Monza. Lì, di mattina, li troviamo al lavoro, la mamma e l’intera famiglia. La sera siamo lì a cena. Non una serata in trattoria ma una gita in Grecia. I cibi tipici greci, ci sono tutti. Dalla moussaka ai souvlaki, all’immancabile salsetta allo yogurt, Tazatziki.  Vale una “spediszione” in coppia, con amici o anche con i bambini.  Con le ochette e i balconcini fioriti “stile svizzero” quel naviglio, verde di rampicanti, siete in gita in piena Milano…

La Taverna. In via Ripamonti 340: è necessario partire dall’indirizzo per evitare involontarie omonimie… E’ noto – e lo confermiamo – per la “vera” pizza napoletana, lentamente lievitata, quindi soffice e …con il dovuto “cornicione”. Si parte dalla classica Margherita con le foglie di basilico e si spazia ai friarielli, sempre alla napoletana… Tale è il proprietario Salvatore e la sua famiglia. Un angolo partenopeo, dunque, ma in una cornice medievale: il locale somiglia per la verità, secondo noi, ad una tipica trattoria “fuor di porta” come taltre dal centro Italia alla Romagna, ma l’arredamento simula un castello medievale con catene e ponte levatoio. Inutile dire che la scelta di pizze è ampia, gradita quella ai porcini ed anche quella fritta. Apprezzato il fritto misto e – per strappo alla regola – la …milanese. Accoglienza cortese e simpatica, familiare se richiesta…

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