Un altro furto da Spinno

Il locale di Via Marche nuovamente bersaglio dei ladri

E’ triste dover dare delle notizie di cronaca come questa: per la seconda volta, infatti, un ristorante cittadino è stato colpito dai ladri. Al furto, già avvenuto qualche settimana fa, se ne è aggiunto un altro ancora più grave perché ha comportato la rottura della porta d’ingresso e la sottrazione dell’incasso della serataSono fatti che non dovrebbero mai accadere: drammi che colpiscono persone che dedicano tempo e sacrifici al lavoro e alla conduzione di un esercizio, attività non certo facile già di per sé.

Spinno è un locale in Via Marche, dove si possono mangiare cibi gustosi, ma nel contempo leggeri e digeribili.

La titolare, Chiara Chiaramonte, ha infatti il culto della cucina sana, di una cucina che, alle esigenze del palato, unisca anche i benefici degli ingredienti naturali, ricchi di sostanze salutari all’organismo. Alcune ricette attingono alla cucina orientale, ma non solo. Il menu comprende tutti i piatti: dai primi ai secondi fino al dessert, che si presenta sempre vario con ampia possibilità di scelta.

Noi che siamo suoi affezionati clienti, in questa spiacevole circostanza, abbiamo voluto rivolgerle qualche domanda, insieme a qualche parola di conforto.

Quando è accaduto questo furto?

 “La notte tra il 6 e il 7 aprile, verso le tre di notte, proprio durante le feste pasquali.”

Immagino che avrete fatto la denuncia?”

“Si, entrambe le volte, perché, purtroppo, qualche settimana fa, qualcuno aveva sottratto denaro dalla cassa.”

Ma probabilmente le telecamere avranno ripreso l’autore del furto notturno?

“Si, certo, però col buio e col viso parzialmente coperto non si riesce a vedere granché.”

Oltre al denaro, vi è stato portato via dell’altro?

“Hanno portato via anche un cellulare da lavoro e alcuni salvadanai che servivano per raccogliere qualcosa per la beneficenza.”

“Che azione spregevole, portar via persino quanto poteva servire ai più bisognosi! Per concludere volete fare un appello alle autorità?”

“Chiediamo alle autorità di poter vivere da cittadini tranquillamente, con maggiori tutele da parte delle forze dell’ordine e con maggiore considerazione nei nostri confronti anche dal punto di vista fiscale. Ritengo, però, che occorra anteporre anzi tutto una migliore educazione dei giovani, che sia accompagnata anche da maggiore sorveglianza e più controlli.”

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