Il morale è alto negli ambienti della Marina italiana e relativa cantieristica. Commesse dall’estero si moltiplicano, fra cui quella recentissima di sette fregate per la US Navy che premia l’industria e la tradizione italiana nell’ambito della Marina Militare.
L’Italia è all’avanguardia nella sperimentazione in questo settore sin dai tempi della Prima Guerra mondiale, in cui gli italiani si distinsero per la sorpresa con cui presentarono i sommergibili con i ‘maiali‘ – una sorta di moto d’acqua sottomarine di esclusiva invenzione italiana in quel momento – che infersero gravi danni al nemico austriaco, grazie alle prod
ezze dei primi sommozzatori detti ‘I Sette dell’Orsa maggiore‘….
Occorre subito fugare la confusione fra il sommergibile, che è un unità capace di immergersi al momento dell’attacco navale e il Sottomarino, che è un mezzo più grande e capace di grandi prestazioni: naviga infatti immerso coprendo lunghe distanze. Noti i sottomarini della rotta polare, alcuni dei quali a propulsione nucleare. In carenza d’ossigeno – sott’acqua- non si può utilizzare il motore a combustione interna (Diesel, benzina…). I sommergibili procedono ad energia elettrica. I sottomarini, data la lunga rotta da percorrere sommersi, si muovono dal dopoguerra con nuove forme d’energia… Questi italo tedeschi bypassano la necessità di ricorrere al nucleare. Germania e Italia, eredi di due grandi tradizioni nella guerra sott’acqua non possono utilizzarla a scopo militare in seguito alle restrizioni subite con la sconfitta nell’ultima guerra… (Germano Scargiali)
Il super sottomarino invisibile Scirè, consegnato alla Marina Militare il 19 febbraio 2007, è uno dei due sottomarini della classe U212, progettati in Germania, ma costruiti in Italia da Fincantieri. I sottomarini classe U-212 sono oggi tra i migliori al mondo. Di medie dimensioni, impiegano tecnologie innovative, stealth e propulsione ad idrogeno, che ne permettono le più elevate prestazioni.
Perché oggi si può dire che questi sottomarini sono veramente invisibili?
L’U212 adotta caratteristiche “stealth” con notevole riduzione della segnatura acustica: lo scafo è realizzato in materiale amagnetico e ricoperto da una speciale vernice che riduce la “segnatura acustica”, tutto questo lo rende talmente invisibile che la sua traccia è pari a quella di un peschereccio di legno!
Il Sommergibile Scire 11Silenzioso si muove grazie alla nuovissima propulsione “AIP” (Air Independent Propulsion, ossia indipendenti dall’ossigeno atmosferico) basata sull’impiego delle celle a combustibile.
Le celle generano energia combinando idrogeno e ossigeno, regalando acqua come sottoprodotto: sono quindi assolutamente ecologiche e non avendo parti in movimento – la reazione chimica non fa alcun rumore – non diffondono disturbi sonori e garantiscono un’autonomia in immersione da tre a quattro volte superiore a quella dei sistemi a batteria.
Questo sistema consente una navigazione in immersione continua a moderata velocità per una durata record di 20 giorni . Inoltre favorisce quelle marine (tra cui quella italiana) fortemente limitate dall’impossibilità di adottare la propulsione nucleare (per condizioni imposte dai vincitori, relative alla sconfitta nell’ultima guerra mondiale, ndr).
Sommergibile Scirè 9: Tutto l’apparato propulsivo “AIP” è racchiuso, assieme alle sue celle, in un contenitore sospeso e isolato che impedisce la trasmissione delle vibrazioni e di rumori anche minimi.
Anche i sei siluri che può lanciare fanno ricorso ad un sistema silenzioso perché sono spinti fuori dai loro contenitori con un impulso ad acqua e solo dopo accendono il motore.
Tutto questo rende il sottomarino italiano “Scirè” davvero un potenziale killer silenzioso e invisibile. E’ talmente temibile che l’US Navy lo ha accolto all’interno di un suo apparato per sofisticate e complesse esercitazioni in Atlantico. Nel settembre 2008 era stato il gemello “Todaro”, il primo sottomarino italiano a raggiungere gli Stati Uniti, a interpretare la parte del nemico durante le esercitazioni atlantiche, riuscendo a cogliere di sorpresa una gigantesca portaerei americana e il suo scudo difensivo.
In estate è toccato invece allo “Scirè” che ha mostrato le sue capacità nel ruolo di amico. In diverse occasioni, sotto la guida del Capitano di Corvetta Alberto Tarabotto, ha ingaggiato finti duelli con le unità “avversarie”. In un’occasione è riuscito a seguire, per ore, senza essere visto un gigantesco sottomarino nucleare statunitense. Un’incredibile sfida “Davide-Golia” vinta dal piccolo, ma temibilissimo, sottomarino italiano.
Sommergibile Scirè 1: Lo “Scirè” naviga con 28 uomini ma può ospitare anche un eventuale nucleo di incursori del Comsubin. E’, quindi, perfetto per missioni di intelligence. Dispone di sensori e sistemi in grado di captare comunicazioni o segnali elettronici. Il periscopio scatta foto all’infrarosso che possono poi essere ritrasmesse via satellite al comando.
Il progetto iniziato nel 1994 nell’ambito del German Submarine Consortium ha portato alla realizzazione di sei unità per la marina tedesca e, in Italia, dei due battelli: Todaro e Scirè, consegnati da Fincantieri rispettivamente nel 2006 e nel 2007.
I sommergibili italiani sono leggermente differenti dai quelli tedeschi, in quanto destinati ad operare nel Mediterraneo e non nel mare del Nord e Baltico, come quelli tedeschi che costituiscono il tipo U-212A.
Lo Scirè è il centesimo sommergibile realizzato per la Marina e per l’unione delle sue parti è stato adottato un sistema automatico di saldatura che migliora le caratteristiche finali, mentre nei cantieri tedeschi l’intervento è ancora manuale. Tre di questi sottomarini (con delle varianti) sono stati costruiti per Israele e costituiscono la Classe Dolphin, che pur essendo molto simili alla classe U212 non hanno però la propulsione “AIP” ma la semplice diesel-elettrica tradizionale. Si dice che i sommergibili israeliani dispongano anche di missili nucleari, poiché hanno modificato i tubi lanciasiluri per quei tipi di missili.
(Testo scritto e integrato in redazione. Notizie aggiornate da un articolo a firma di Massimo Dallaglio)







