Ma i docenti a scuola sono ora gli ultimi della classe? La questione “insegnanti”, perché ormai di “questione” si tratta, è a un punto critico da un bel po’. Resta uno dei maggiori problemi irrisolti della realtà nazionale: da una parte insegnanti alla ricerca di una classe, dall’altra – paradossalmente – cattedre vuote… I docenti, allo sbando, cercano qualcuno che li ascolti e faccia valere i diritti loro negati. Dopo l’ultimatum della Buona Scuola, che imponeva a molti insegnanti il trasferimento – o l’esodo – nel 2016, preme ora, forte, la questione del rientro: molte le domande e le necessità di fare ritorno nelle proprie regioni o quanto meno avvicinarsi.
Sono tanti i problemi di cui tener conto… Non si può chiedere a una persona di allontanarsi dalla propria famiglia per mantenerla a distanza e contemporaneamente mantenere se stessa, con un fitto da pagare e tutti gli oneri che ne conseguono. I sindacati si sono battuti fortemente per dar voce ai docenti e per ottenere delle risposte concrete. In Campania la Uil si è fatta paladina delle esigenze della classe docente, focalizzando l’interesse sulla questione pressante dei docenti esodati. In particolare, a seguito della Conferenza “Nelle scuole tra la gente”, presenziata dall’allora Segretario regionale UIL Campania Salvatore Cosentino e dal Segretario regionale e coordinatore Nazionale del Rsu (Rappresentanza Sindacale Unitaria) Luigi Panacea, si è fatto il punto della situazione. La Rsu come la Uil tutela i lavoratori collettivamente, e controlla l’applicazione del contratto trasformando in una vertenza un particolare problema. Grazie all’esperienza in prima persona nel mondo della scuola e alla profonda conoscenza delle esigenze, che necessitano un profondo cambiamento nell’organizzazione scolastica, Cosentino e Panacea si sono fatti carico della responsabilità di cercare risposte per meglio aiutare i docenti allo sbando.

Partendo dall’idea di base che il sindacato dev’essere vicino alle esigenze delle persone e meglio guidarle nelle scelte e nella risoluzione delle problematiche di questo “mestiere” pressato sempre più dalla burocrazia, avvilito dalla perdita di riconoscimento e schiacciato dai governi che si alternano, è nata la necessità di unire le forze per un fine unico che trovi una linea definitiva per l’iter che conduca al “fantomatico” ruolo. In particolare nel periodo frenetico della mobilità annuale sono tante le incertezze che spingono i docenti a commettere errori. Per questo, dato il numero considerevole di richieste d’aiuto per la compilazione delle domande, per la scelta delle sedi o per un consiglio riguardo la condotta da tenere, nasce una nuova sede Uil a Portici, in via Diaz, guidata da Paola Oliviero e Elda Minieri per essere un punto di riferimento e un supporto ai docenti e al personale A.T.A. Nella sede di Portici per dare appoggio concreto ed efficace al lavoro delle sindacaliste è presente l’Avvocato Vincenzo Piccolo che con i suoi collaboratori affianca la Dottoressa Oliviero e la Dottoressa Minieri nel loro lavoro di responsabilità, contribuendo alla risoluzione delle problematiche della classe docente.
Credendo fortemente che un periodo di tregua all’estenuante lotta degli insegnanti – che veda riconosciuto il valore di tanto sacrificio e il raggiungimento di una direttiva unica che stabilisca l’iter definitivo per conseguire il tanto agognato “ruolo”, possa essere un giorno raggiunto – confidiamo nell’aiuto del sindacato, affinché si batta per i diritti e per la regolarità delle procedure. Va per questo un grande ringraziamento e un grande in bocca al lupo a Paola ed Elda, che prima di essere “paladine” dei prof, fanno parte anch’esse del mondo delle insegnanti.
Marcella Vedova
(corrispondenza da Napoli)








