ITALEXIT Per una uscita morbida programmata

Molte persone scelgono di lasciare l’Italia per lavorare all’estero. Il motivo è sempre lo stesso: in Italia non si vive e non c’è speranza di migliorare il proprio tenore di vita; vero o falso?

Analizziamo la situazione attuale.
Fuggire dall’Italia non è né bello, né giusto perché se le cose seguitano ad andare in modo negativo la colpa – ovviamente – è dei Governi ma ANCHE dei cittadini!

Negli anni ’60, il “dopoguerra” sembrava non finisse mai, allora nelle fabbriche si crearono i primi movimenti di rivolta democratica. Alla fine arrivarono gli anni ’80 nei quali scoprimmo una Italia giunta al 5° posto tra le nazioni più industrializzate, una FIAT al 15% sul mercato nazionale al 9% sul mercato mondiale. Tra i giovani stranieri eravamo conosciuti soprattutto per le squadre della Roma e della Juventus e un’Italia le cui città d’Arte erano le mete più ambite per il turismo interno e internazionale (solo Roma: 40 milioni di presenze/anno).

Poi il golpe di “mani pulite”, poi Governi di sinistra più che di centro e cadde tutto: oggi ci ritroviamo con 2750 miliardi di debito pubblico, 7,5 miliardi spesi per l’intrattenimento di stranieri disoccupati e 4,5 miliardi di sussidi a famiglie poco abbienti.
Il colpo di grazia ce l’ha dato l’ingresso in UE, non tanto l’aver accettato l’eurosystem perché in fin dei conti ci protegge da speculazioni alla Soros anni ’90, quanto le pericolosissime “direttive” UE le quali, l’una dopo l’altra, sembrerebbero voler danneggiare in particolare l’Italia!

La risposta deve essere: convinciamo il Governo a fare cose utili per l’Italia e abbandoniamo la Commissione UE per avviare la riforma verso il Federalismo Europeo.


Basta con il MES, con le case green, le auto elettriche, le direttive tipo la Bolkestein, gli uteri surrogati, i porti liberi solo per l’Italia, ecc.
Da non dimenticare la famosa direttiva sulle “quote latte”, la quale costrinse l’Italia ad abbattere 5 milioni di capi di bestiame con la conseguenza di far chiudere 168.000 aziende agrarie!!!
Dalla Commissione UE arrivano solo Direttive sbagliate sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista sociale in quanto si sta – ormai da 20 anni – tentando di “de-cristianizzare” l’Italia, paese virtuoso per eccellenza grazie alla base sociale cristiano – cattolica, operata da don Bosco a don Luigi Niegri, solo per citare alcuni personaggi d’importanza nazionale.
L’impulso ateista ha portato alla dissacrazione di tutto e lo vediamo giorno dopo giorno col dissolversi dell’importanza della famiglia, nurse dei più giovani fino alla guida ai livelli più elevati della cultura.
Purtroppo non è più così: gioventù allo sbando, altri che fuggono, famiglie impossibili (Vangeli , Romani, 1 – 24) e in ultimo si scopre un piano segreto che guida la UE: il Piano Kalergi ideato per la distruzione delle etnie europee.
Dobbiamo tornare indietro, abbandonare le ideologie atee professate dalla sinistra nell’ottica di continuare a distruggere quella cultura italica che ha portato innovazioni e aspetti sociali in tutto il mondo e continua a dare lustro anche con quel poco che ne è rimasto!

Lorenzo Romano (da Roma)

Un’idea tratta da:
https://www.maurizioblondet.it/forme-della-persecuzione-anticristica/

e dal libro:

https://cultura.tiscali.it/libri/articoli/Il-corpo-delle-donne-fra-scelta-e-mercato-di-che-liberta-parliamo/

 

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