I vincitori della IX edizione del Premio Arenella città di Palermo sono stati premiati (25 maggio) nella prestigiosa Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile nel corso di una cerimonia di premiazione resa solenne dalla presenza di varie autorità e dell’incontro tra poeti e illustri personaggi del mondo della cultura. Il premio Arenella ha il grande merito di avere regalato, nel corso degli anni emozioni sempre più intense attraverso una cultura del confronto che pone su piani alti e la poesia e ogni altra forma di arte.
Nato per valorizzare la suggestiva borgata marinara dell’Arenella e promuoverne culturalmente il territorio, oggi il Premio si è ampiamente esteso e ha raggiunto ottimi risultati non solo a livello regionale, ma anche nazionale. Convergono alla segreteria del Premio composizioni in italiano, in siciliano e in altri dialetti d’Italia. Il notevole livello dei partecipanti viene garantito dalla pregevole giuria composta dalle dottoresse: Eliana Calandra, direttrice dell’archivio storico di Palermo, Rita Cedrini, antropologa e docente universitaria e dai professori : Salvatore Di Marco, critico letterario, saggista e poeta, presidente di Giuria, Tommaso Romano, saggista e scrittore e Ciro Spataro, storico e fondatore del Premio Letterario Città di Marineo.
Dopo l’intervento del presidente dell’Associazione culturale “Palermo Cult pensiero”, dottore Francesco Anello, ideatore e promotore del Premio e dopo i saluti di Emilio Arcuri, vicesindaco di Palermo, sono stati proclamati i vincitori della IX edizione del Premio. I poeti premiati sono stati accompagnati dalle belle parole di Salvatore Di Marco, che ha sottolineato l’importanza del Premio Arenella quale contributo per restituire cultura alla città di Palermo attraverso “…la parola poetica che conserva e consegna una civiltà ordinata nei valori e nei comportamenti”.
Vincitore silloge in dialetto Emanuele Insinna di Palermo con “Petra fennula”.
Finalisti per la silloge in dialetto:
Tania Fonte con “E’ luntana la sira”.
Ex aequo: Salvatore Mirabile con “Vittime di stragi” e Bepi Sartori con “ El meglio mestiere del mondo”.
Vincitore silloge in lingua italiana Lina La Mattina di Palermo con “Sotto nascosta luce”.
Finalisti per la silloge in lingua italiana:
Franco Casadei con “La firma segreta”, Filippo Giordano con “Mentre piano risali il torrente”.
Ogni anno il Premio dedica uno spazio ad un autore e quest’anno è stato ricordato Angelo Maria Ripellino. A farne un attento e interessante profilo poetico ed umano è stato il poeta Salvatore Bommarito.
Emozionante la consegna della “Targa Prestigiacomo” ad illustri personaggi che hanno dato e danno, anche se in ambiti diversi, esempio di lavoro e dedizione, di onestà e correttezza.
Sono stati premiati:
Marco Romano, Nicolò Giuliano, Alberto Cico Paladino Florio, Martino Lo Cascio e Letizia Battaglia.
Una nota di merito a Francesco Anello che col suo impegno e il suo entusiasmo si fa, attraverso il Premio Arenella, “…portavoce del nostro sentire, e fa veicolare la parola poetica come testimonianza del nostro tempo”.
Quest’anno, inoltre, agli autori partecipanti è stato riservato un gradito cadeau, la casa editrice “Vitale edizioni” ha offerto la stampa gratuita di un volume di poesie o racconti, nel numero di cinque copie.
La serata è stata impreziosita dalla fisarmonica di Salvatore Vitale del Conservatorio di Palermo. Ha condotto l’evento, in maniera impeccabile come sempre, Katiuska Falbo.
Giovanna Sciacchitano







