La Dieta Mediterranea garantisce una buona efficienza fisica Nuovo studio ne conferma i vantaggi e smentisce gli attacchi in Unione europea

La dieta Mediterranea è quella più idonea a raggiungere, tra le attuali più salutari diete, la migliore efficienza fisica.  E’ il risultato di uno studio pubblicato oggi sull’European Journal of Preventive Cardiology, condotto da Michael Mi. La ricerca è stata condotta su un campione di persone che partecipano da almeno 50 anni al Framingham Heart Study che è lo studio più famoso e sperimentato al mondo sulla prevenzione cardiovascolare e sulla efficienza fisica. Gli autori hanno reclutato un campione di 2380 persone (54% donne), valutato attraverso un test cardio-polmonare e diversi parametri metabolici ematici. L’età media era di 54 anni. 

I partecipanti hanno anche completato l’Harvard semi-quantitative food frequency questionnaire per valutare l’introito di 126 alimenti durante l’anno precedente da una volta al mese a sei volte al dì. le informazioni raccolte sono state per attribuire un punteggio alla qualità della dieta seguita usando l’Alternative Healthy Eating Index (AHEI; 0 to 110) ed il  Mediterranean-style Diet Score (MDS; 0 to 25), entrambi associati ad una dieta ottimale per il cuore. Una buona dieta ha dimostrato essere utile per il raggiungimento di una eccellente efficienza fisica, mostrando di essere equivalente valore di almeno 4000 passi al giorno. 

 “Nei soggetti di mezza età, i pattern dietetici salutari sono fortemente e favorevolmente associati con una buona efficienza fisica anche dopo aver considerato gli abituali livelli di attività fisica. la correlazione è simile sia negli uomini che nelle donne ed è più evidente nei soggetti di età inferiore ai 54 anni rispetto ai soggetti più anziani” ha aggiunto il dott Li invitando quindi ad intraprendere un pattern dietetico salutare prima possibile.”Una dieta mediterranea con cibi integrali freschi e non processati, carni rosse e vini è il modo migliore per iniziare” ha concluso Li. 

Lo studio smentisce tutti gli attacchi pretestuosi che in UE (Francia in testa) sono stati condotti attraverso algoritmi esemplificativi e poco razionali (vedi Nutriscore o Yuka) condotti ai danni dei cibi millenari alla base di tale dieta. Questi algoritmi infatti propongono in modo esemplificativo e fuorviante una taratura dei valori nutrizionali su 100 grammi di prodotto con una  visione potenzialmente distorta degli effetti dannosi di cibi consumati con scarsa frequenza o a piccole dosi. E’ invece auspicabile un approccio consapevole che, nel rispetto di una tradizione scientificamente validata, possa veramente aiutare nella scelta degli alimenti da assumere nel corso della propria vita. Ricordiamo che i principali alimenti della dieta Mediterranea sono quelli di origine vegetale (frutta, verdura, ortaggi, cereali (soprattutto integrali), patate, legumi, frutta secca), freschi di stagione, di origine locale; frutta fresca come dessert giornaliero, olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi; latticini (principalmente formaggi e yogurt); pesce e pollame consumato in quantità abbastanza bassa; da zero a quattro uova la settimana; carni rosse in minime quantità e vino consumato in quantità modesta, generalmente durante il pasto. 

di Guido Francesco Guida

Cronologia della evoluzione della Dieta Mediterranea nel mondo

1951  Ancel Keys studia la dieta dei cretesi

 

1960  Inizia lo studio sui sette paesi Seven Countries study

 

2010    La dieta mediterranea è iscritta dall’UNESCO

 

2013    Lo studio PREDIMED conferma i benefici della dieta mediterranea

 

2021    La dieta mediterranea è classificata come la migliore dieta da US News

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