La Lotta scende in materassina, ma contro il Coni, il Comune e le istituzioni

Volti noti dello sport siciliano, nomi altisonanti dell’agone nell’ambito della lotta, personaggi appassionati costretti a vivere fra le difficoltà: quasi alla macchia.Ogni 4 anni le Olimpiadi. Spesso confronti nazionali e internazionali…

Problemi su problemi per una “perla” dello sport palermitano e siciliano in genere. E’ la Lotta libera, oggi universalmente preferita alla Greco romana. Sport olimpico, la Lotta viene tenuta lontana dagli impianti sportivi pur fatiscenti, a volte fantasma, disponibili sul territorio. La Lotta è la cenerentola. La disponibilità dei palazzetti e delle palestre tribunate è subordinata alla presenza del basket, del volley e, in certi casi, anche del calcio a 5.  Anche per i campionati, assegnati dall’Italia e dall’estero, non è facile liberare una palestra. Non vi sono impianti “esclusivi” per la lotta, né per le gare, né per gli allenamenti.

Di questo e di altro si è parlato presso la sede regionale della Fijlkam, la federazione  competente: una stanzetta messa a disposizione da parte del CONI in via Notarbartolo a Palermo.

Ufficialmente si è tratto della riunione della Consulta regionale, in vista della nuova stagione,della definizione e ufficializzazione del calendario agonistico e dell’attività di raduno.

Enzo Scuderi,presidente della Consulta regionale e responsabile del settore lotta, perplesso di fronte ad una situazione di stallo amministrativo nella quale la lotta pur continua a sopravvivere.
Enzo Scuderi, presidente della Consulta regionale e responsabile del settore lotta, perplesso di fronte ad una situazione di stallo amministrativo nella quale la lotta pur continua a sopravvivere.

Sono stati vivacemente  lamentati, oltre alla grave carenza degli impianti (oltretutto a pagamento) il problema delle spese di trasferta, del poco interesse dell stesso Conia tali problemi, per non parlare della disattenzione e della trascuratezza del Comune. Di quello di Palermo in particolare, ma anche di altri della Sicilia. In linea di massima, i piccoli centri sono forniti di palestra tribunata e spesso la mettono a disposizione delle società sportive “cittadine”. Per il resto vivono di analoghe difficoltà. La lotta è molto praticata – e con successo – a termini Imerese.

Infine, è stato notato – con grave disappunto –  come da qualche tempo la Federazione romana trascuri e bypassi le periferie, assumendosi compiti non propri e mettendo la Sicilia difronte al cosiddetto “fatto compiuto”.

Erano presenti vari dirigenti e tecnici di questo sport olimpico – fra cui il maestro Salvatore Li Vigni, Presidente regionale Fijlkam, – che è fra i più classici da tutta la Sicilia e in cui l’Isola vanta grandi performance. 

Germano Scargiali

(Nostro Servizio speciale)

Una nota,  il polemista dello sport palermitano Giorgio Lo Canto – che ha istituito un’associazione per la difesa dei diritti dello sport (vedi) – ci fa sapere che il comune ha deliberato di dare un finanziamento – praticamente un grosso aiuto – alle squadre sportive palermitane in occasione delle maggiori trasferte nazionali internazionali. Finalmente un “segnale” di vera attenzione ed anche qualcosa di concreto.Purché il tutto burocraticamente funzioni e non vi siano disparità di trattamento. (G.S.)

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