
Lo si voglia o no i grandi incontri di calcio hanno un risvolto patriottico e stimolano lo spirito di rivincita.
E’ suonata come una ‘punizione’ per i francesi l’eliminazione ad opera della Svizzera battuta, a sua volta, dagli azzurri. I transalpini s’erano da poco ‘scomodati’ per dire che l’Italia era ‘razzista’ in quanto non aveva portato alcun ‘nero’ ai campionati. Accusare di razzismo l’Italia è certo un’impudenza oltre che un non senso. Ma i franesci sono maestri, com lo sono di stupidità politica: giocano la carta atlantica, quando avrebbero in mano quella – da decenni preziosissima – del Mediterraneo. Al ‘Mare Nostrum’ potrebbero dar molto e trarne grandi vantaggi.
Ma andiamo alla partita di ieri contro la fortissima Spagna, che ha consentito all’Italia di giocare la finale per il titolo. Un onore – questo – che rientra fra le tante ‘cose valide’ che la Penisola dimostra di saper fare nei settori più svariati, non esclusi quelli industriali ‘puri’ (vedi ns articolo Stato povero in una nazione ricca nel motore di ricerca) e nello sport in particolare. Nel basket si è appena qualificata per Tokio, battendo una delle favorite come la Bosnia. Mentre – sempre agli Europei – ha gà superato il Belgio, primo nel ranking mondiale. Quindi ‘sembrerebbe’ ben messa anche per il tiolo. Ma …ogni partita – ammonisce un vecchio detto sportivo – fa storia a sé.
La ‘cronaca critica‘ della partita va fatta – se ci è consentito – in poche parole….
Non ha vinto nessuno in particolare, ha vinto la nazionale iatliana di calcio. Che cosa significa? Ha prevalso sul campo andando in vantaggio sull’Inghilterra (la Spagna ha solo pareggiato) andando vicino un paio di volte al raddopopio e prendendo addirittura un palo.Insomma, ha vinto per un rigore e una parata meglio ‘fatti’, ma non ha rubato nulla.
Adesso sono gli eroi del giorno, qualcuno lo è in particolare: oltre agli immacabili e inossidabili Chiellini e Bonucci, anche il ‘tecnico’ piccoletto Verratti. Infine certamente sia Donnarumma, per aver parato bene in partita e soprattutto per aver bloccato il rigore di Morata, uno dei più bravi attaccanti e rigoristi del mondo, sia Jorginho che non ha mancato il rigore decisivo: definitivo con l’Italia vittoriosa…

Due parole – Gigio Donnarumma, il giovane eroe, il portiere al momento ‘senza porta’, se non quella della casa azzurra. Svincolato dal Milan in attesa di accasarsi, ha fatto dell’Italia la ‘propria unica casa e ha portato la squadra la titolo, parando a Morata il tiro decisivo. Gigio ha 22 anni edè uno specialista. Con il Milan ne parò uno rimasto ‘storico’ nel playoff di Europa League contro i potoghesi del Rio Ave. In carriera chi gli si è trovato di fronte ha spesso sbagliato. Fino a martedì erano 15 i penalty respinti in carriera da Donnarumma contro i 26 subiti: il ragazzo d’oro, insomma, ne ‘acchiappa’ più della metà. In questo Europeo non gli era riuscito di fermare l’interista Lukaku, ma quella rete non è valsa a nulla agli avversari del temuto Belgio….
Germano Scargiali







