L’Italia gioca in salsa leghista – anzi in verde dalla testa ai piedi – batte la Grecia 2 – 0 e soprattutto va in gol nella marcia per gli europei. Per la prima volta è matematicamente in finale con 3 partite d’anticipo.
A segnare è prima Jorginho, che sblocca su rigore da esecutore implacabile, raddoppia Bernardeschi su una bella azione.
Azzurri non brillantissimi, ma sempre a punteggio pieno: 7 su 7. Ma E sono già sicuri del primo posto nel gruppo J: mai qualificati agli europei con tanto anticipo… E comunque, Donnarumma si è solo preso solo una paura, non più, in tutta la partita: non si è esibito, se non per caso, in una delle sue splendide parate…
Missione compiuta, quindi: l’Italia stacca il biglietto per Euro 2020, Grecia battuta 2-0 grazie a un rigore di Jorginho e un sinistro di Bernardeschi. Può esultare il c.t. Mancini, perché mai gli azzurri – per una sera in maglia verde – erano riusciti a centrare il traguardo con tre turni di anticipo. Di più: complici la sconfitta della Finlandia in Bosnia e il pari dell’Armenia in Liechtenstein, anche il primo posto del girone è matematico. Non male, per una Nazionale che 23 mesi fa perdeva lo spareggio con la Svezia per andare al Mondiale: ripartenza servita, ripartenza è arrivata.
Si apre il primo tempo. Mancini sceglie l’undici preannunciato: l’ultimo ballottaggio è vinto da Barella, Bernardeschi parte in panchina. Non è certo un avvio folgorante per l’Italia, lenta e prevedibile nella manovra, contro una Grecia che dietro al 4-3-3 come schieramento iniziale assume – a dir poco – un atteggiamento molto difensivo. Contro una squadra assiepata a far muro davanti alla propria area, per gli azzurri, che dico, per i verdi diventa difficile rendersi pericolosi e giungere sotto rete.
L’unico e solo tiro in porta dell’intero primo tempo è paradossalmente della nazionale di Van’t Schip: al 12′ ci vuole un bell’intervento di Donnarumma (il solo nell’arco dei 90′) per limitare un destro potente di Limnios diretto sul primo palo. L’Italia prova a scuotersi, alzando (non molto in verità) l’intensità del pressing. Al 26′ ci prova Insigne, cercato da Verratti (il più propositivo della prima frazione): controllo di petto e destro alto. Tre minuti più tardi iniziativa di Spinazzola, Insigne da dentro area appoggia fuori per Barella il cui destro dal limite – ben indirizzato – viene deviato in angolo. Poi Mancini deve fare i conti con il problema muscolare di Chiesa: fuori l’esterno della Fiorentina, dentro Bernardeschi. L’Italia chiude al 40′ con un’altra iniziativa di Spinazzola: affondo e cross per Immobile, tap-in deviato in angolo. Si va al riposo con un “ancora triste” 0 – 0 .
E viene il momento della “ben più succosa” ripresa. Serve una scossa, ma l’Italia riparte lentamente anche nel secondo tempo… Ed è come al solito dai piedi di Verratti che ci si può aspettare qualcosa. Come all’8′: lancio in verticale per Insigne che scappa alla difesa greca, controllo perfetto ma destro da insulti. La Grecia si abbassa pericolosamente e al 10′ arriva il primo tiro nello specchio per gli azzurri: cross di D’Ambrosio per la testa di Immobile, Paschalakis si allunga sulla destra a devia in angolo. Al 15′ però l’occasione d’oro ce l’ha la Grecia: Verratti perde la sola palla dellapartita a centrocampo, Limnios fugge sulla destra e mette dentro un pallone che attraversa tutta l’area. Sul secondo palo Koulouris però centra solo l’esterno della rete.
È la sveglia per l’Italia, che al 17′ si procura il rigore. Insigne per Verratti, che forse sarebbe anche un buon centravanti: pallone di ritorno, destro a botta sicura che Bouchalakis devia con la mano. Sul dischetto – al 18′ – va Jorginho: destro “impeccabile e implacabile” del rigorista. Finalmente l’Italia avanti. Ma il copione del match non cambia quanto potevasi sperare. La Grecia continua a non scoprirsi, teme la goleada che vuole comunque evitare. Così Insigne al 26′ deve ancora inventarsi un destro da 25 metri per rendersi pericoloso.
Al 28′ la squadra di Van’t Schip potrebbe veder premiata la propria accortezza e, a sorpresa, va vicina al pari: torre di Bouchalakis per Bakasetas, che tutto solo in piena area colpisce malissimo.
Ma “tanto tuonò che piovve”, ci pensa Bernardeschi a chiudere la contesa: 33′, lo juventino riceve palla da Bonucci, si accentra e lascia partire un sinistro che – complice la deviazione di Giannoulis – inganna Paschalakis. C’è ancora spazio anche per un’occasione di Insigne al 40′: conclusione di al volo su lancio di Bernardeschi. Tutto termina con l’Olimpico patriottico: s’intona Fratelli d’Italia…
Il primo incontro – a breve – è fuori casa con il Liechtenstein, martedì 15 ottobre ore 18. L’appuntamento con l’Europeo vero e proprio è sempre a Roma al 12 giugno, gara inaugurale…
Aldo Brandini
(Corrispondenza da Roma)








