Tra pochi giorni al via le donne e la Finale tra New Zealand e Ineos
Luna Rossa esce di scena, ma lasciando tante emozioni e tanti bei ricordi. Purtroppo l’epica impresa in cui tanti tifosi speravano non si è realizzata, ma l’imbarcazione italiana e il suo team hanno combattuto fino alla fine con impegno estremo e certamente senza demeritare. Probabilmente senza alcuni infortuni le cose sarebbero andate diversamente. Una volta, ad esempio, Luna Rossa è stata fermata, mentre era in piena corsa, in Semifinale con American Magic, dalla rottura del carrello della randa. Poi, in Finale di Louis Vuitton Cup, è successo che le stecche della vela principale si sono rotte provocando un foro nella randa stessa. In un’altra occasione, un problema al software di bordo, seguito da una manovra sbagliata hanno causato un nose-diving, cioè una “nasata” con prua immersa e conseguente cascata d’acqua che ha inondato la coperta della barca strappando il portellone (fairing) che copre l’impianto elettro-idraulico, poi recuperato in mare.
I punti persi in queste circostanze potrebbero essere due o tre, comunque abbastanza da ribaltare il risultato.
In acqua i match sono stati combattutissimi, forse in partenza bisognava fare qualcosa in più, ma l’equipaggio di Ineos è stato impeccabile ed ha certamente meritato la vittoria.
La manifestazione velica più famosa del mondo, l’America’s Cup, però, continua: al via, nei prossimi giorni, la gara delle donne e, a partire dal 12 ottobre la finalissima con lo scontro finale tra la vincitrice della Louis Vuitton Cup, Ineos Britannia, e New Zealand, la vincitrice della scorsa edizione.
L’equipaggio odierno di Luna Rossa comprendeva Jimmy Spithill e Francesco Bruni al timone con Umberto Molineris e Andrea Tesei come trimmer. I cyclor erano Enrico Voltolini, Bruno Rosetti, Cesare Gabbia ed Emanuele Liuzzi.
Lydia Gaziano Scargiali







