Verona mitico in questo campionato. La squadra di Giulietta e Romeo, anche Ellas per un voluto riguardo all’Ellade (l’antica Grecia) del prof che creò la squadra d’accordo con i sui alunni del liceo batte “La veccia signora”, così chiamata soprattutto dai suoi tifosi. Presenti, questi, dalle Alpi a Lampedusa, ma in mezzo ai tanti che i bianconeri celi hanno proprio …sulle fatidiche p. …
Nella città che ha già tanto, a partire dalla favolosa “Arena” una statua andrebbe fatta “da vivo” al Signor (più che mai) Davide Massa di Imperia che dà alla Juventus un rigore: sacrosanto intendiamoci, ma tale che vi si potesse glissare. Diciamolo, diciamolo: sarebbe stato un dejà vu. Fino a domenica scorsa valeva la massima: “alla Juve i rigori si concedono non si infliggono”. Massa ha fatto il contrario: è l’uomo che, finalmente, ha morso il cane. Eppure i media, allineati e coperti, al grido di “viva il sindaco” non lo santificano di certo. (Abbiamo visto a Sanremo: bello, bellissimo così bello che più non si può – senza un briciolo di contraddittorio, sì la stampa è libera purché parli a senso unico – vedi sul ns articolo conclusivo appena aggiornato).
Verona fatale, dunque, anche alla Juventus, che s’inchina al cospetto della bella macchina costruita da Juric, che tocca quota otto risultati utili di fila. C’è una Juve cui Cristiano Ronaldo non basta, perché il portoghese segna, sì, per la decima partita di fila, ma poi Borini e Pazzini ribaltano la partita e regalano il successo all’Hellas. Così i bianconeri domani tiferanno Milan – cosa mai fatta – nel ‘derby’ per evitare che l’Inter li raggiunga, lì dove posanoleaquile…
Il Verona batte la Juve per 2-1. Juric è un bravo allenatore, il suo Verona ha disputato una prova maiuscola contro la Juventus e ha condannato la squadra di Sarri alla terza sconfitta in campionato dopo Lazio e Napoli. Il Verona ha corso dal primo al 96’. Ma anche stavolta l’arbitro era partito male. L’Hellas si è visto annullare per motivi misteriosi un gol di Kumbulla (fuorigioco assurdo), negato un rigore per fallo di Cuadrado. E ha reagito nel secondo tempo all’immeritato vantaggio di Ronaldo nel duello fronte a fronte contro Rrahmani…
Ma il Verona non s’arrende. E’ ostinato! Accidenti a questi veronesi… Lo 0-1non lo scoraggia. Non fa come le…altre. I gialloblù continuano a correre e a martellare come prima…
Così è “capitato” che abbiano pareggiato con Borini dopo un riuscito pressing offensivo e infine sono andanti in vantaggio con un rigore trasformato dall’esperto Pazzini entrato in campo sullo 0-1.
Rigore sacrosanto per mano di Bonucci. Il Var non ha potuto fare a meno di richiamare l’arbitro. È così finita. La Juventus ha perso tre delle ultime di cinque trasferte. Resta prima a 54 punti, oggi giocano l’Inter che è a 51 e la Lazio che è a 50. Il Verona sale al sesto posto a 34 punti.
Il primo tempo è una sequela di emozioni, con il Verona che fa la partita (e si vede annullare un gol per fuorigioco di Kumbulla) e la Juve che però ha le occasioni migliori. Bastano pochi minuti per avere un’idea chiara del perché i ragazzi di Juric hanno fatto punti nelle ultime 7 partite: la squadra è un’orchestra che suona a memoria e mescola aggressività e qualità. Nel 3-4-1-2 con Pessina trequartista tutti partecipano alla manovra offensiva.
I gialloblù partono forte, con Lazovic e Faraoni che fanno soffrire Cuadrado e Alex Sandro, e trovano il vantaggio con Kumbulla (colpo di testa sporcato da Szczesny), ma dopo consulto con il Var Massa annulla per fuorigioco. La Juve, che gioca con il lutto al braccio per la morte di Benito Sarti ed è schierata con lo stesso 4-3-3 della gara con la Fiorentina (con Higuain titolare e Dybala di nuovo in panchina) prima subisce, poi reagisce: se nei primi 20 minuti l’unica fiammata è la traversa di Douglas Costa, negli ultimi 10 Cristiano Ronaldo sfiora tre volte il gol: prima un tiro a giro lento ma preciso che si stampa sul palo, poi un destro fuori di un soffio dopo finta e controfinta, infine un colpo di testa su splendido cross di esterno di Douglas Costa che finisce a lato.
Il Verona riparte con le stesse idee (giro palla veloce e atteggiamento spregiudicato) ma con meno energie e paga la scelta di giocare senza centravanti. Juric prova a restituire sprint con l’inserimento di Verre al posto di Veloso e Sarri sostituisce uno spento Higuain con Dybala. Il dieci parte subito con una magia e poco dopo con un’ottima difesa del pallone dà il ‘la’ all’azione dell’1-0: palla per Cristiano che dopo aver scambiato con Bentancur punta la porta, ipnotizza Rrahmani e poi con un tocco dolce piazza il pallone all’angolino. Juric gioca la carta Pazzini per dare più peso davanti e lui ci prova subito con una girata di testa…
Sarri invece perde Douglas Costa (problema al flessore della coscia sinistra) e lo rimpiazza con Ramsey. Il Verona però non molla. Continua a lottare su ogni pallone e viene premiato con il pareggio: retropassaggio di Bentancur per Pjanic su cui s’avventa Borini che poi non sbaglia il diagonale.
Il pari moltiplica le forze: niente timore reverenziale. Che tracotanza! I gialloblù ripartono subito all’attacco. Kumbulla di testa colpisce il palo ma nell’azione c’è un tocco di mano di Bonucci: calcio di rigore che Pazzini trasforma, facendo esplodere di gioia la curva dell’Hellas. Il Verona fa festa e sogna di portare l’Europa vicino all’antica Arena. Sarri invece dovrà riflettere non poco. Chi scommette più sui bianconeri?
(Testo raccolto arricchito e commentato da …Scaramacai)








