NEW YORK, LA VOCE ITALO-AMERICANA IN USA CI HA LASCIATI

Ieri Sal Palmeri ci ha lasciati. Si recò da giovane emigrato in USA dove, facendo la gavetta, ha raggiunto, da artista e comunicatore, i più alti livelli. Ben introdotto nel mondo del teatro e della comunicazione ha sempre mostrato impegno e professionalità lavorando con i più importanti artisti del momento a Broadway, al Madison S. G. Ed al BAM. È stato fondatore di radio ICN a NYC che ha condotto fino ad agosto 2013 e successivamente con radio Amica ha condotto il programma New York New York. 

La radio è stato il suo grande amore anche perché sapeva che, nonostante le tante relativamente recenti tecnologie sapeva che la gente ama la radio. Ama rilassarsi, fare le proprie cose e, nello stesso tempo, farsi coccolare da una dolce musica, da quel ritornello che ha accompagnato la sua giovinezza e così tornare giovane anche per pochi minuti, chiudere gli occhi e rivivere quei momenti magici. Senza pensieri, con tante aspettative e, forse illusioni, anche per quei pochi minuti che riescono a farlo star bene. 

E nulla di meglio che vivere quel giorno tempo accompagnato da una voce amica con cui magari poter dialogare mentalmente e, perché no, anche in diretta per dire la propria e sentirsi protagonista. E poi ci sono le notizie … viste e commentate in modo diverso. Tutte queste cose Sal le sapeva e le faceva molto bene  perché con la radio ha trascorso più di 50 anni della sua vita. Una radio che glii ha dato notorietà, e gli ha concesso di parlare con tutti. Con cantanti, artisti, politici, ma anche con  gente comune e con i suoi problemi. Che vorrebbe una vita migliore è che forse, ascoltandolo per qualche momento, dimentica le proprie ambascie. 

Ha continuato a fare intrattenimento ed informazione fino alla scorsa settimana con il suo programma “New York New York” con radio Amica mai dimenticando le proprie origini siciliane, cercando sempre di promuovere la cultura e l’arte italiana

Ho avuto il piacere di conoscerlo, quasi settantenne, a Palermo alcuni anni fa e sono rimasto davvero impressionato dalla sua voglia di conoscere e di vivere. Da allora abbiamo continuato a sentirci programmando nuove iniziative ed eventi. La notizia mi ferisce, ma sono sicuro che il suo ricordo a la sua carismatica ed appassionata voce rimarrà sempre nelle orecchie mie e di generazioni di Italo-americani. Ciao Sal, buon viaggio in quell’etere che per tanti anni hai cavalcato.

Guido Francesco Guida

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