Palermo Montecarlo Sfida a due

Il primo giorno di regata lotta aperta tra Lucky e Black Jack

Già raggiunte le Bocche di Bonifacio, le barche in testa si apprestano ora a compiere l’ultimo tratto del percorso fino a Montecarlo: si tratta, in genere, di quello più impegnativo perché accade spesso che all’approssimarsi al Principato di Monaco il vento scarseggi, se non cada del tutto. La regata velica d’altomare organizzata dal Circolo della Vela Sicilia con la collaborazione dello Yacht Club Costa Smeralda e dello Yacht Club de Monaco si sta dimostrando tra le migliori nella lunga storia della regata: spinta da un vento costante tra i 12 e i 15 nodi la flotta è risalita di bolina navigando al centro del Tirreno. Solo nel pomeriggio di oggi gli yacht si sono divisi scegliendo rotte differenti: c’è chi, trovando un vento favorevole da Sud Est, si è avvicinato alla costa della Sardegna, ma il grosso della flotta ha preferito continuare a bordeggiare al centro del Tirreno.

Fin dalla partenza si è assistito a un avvincente combattimento tra i due maxi: Lucky, il 27 metri statunitense ha, infatti, resistito agli attacchi di Black Jack. Il tracking con le scie delle rotte tenute dalle barche evidenzia, al riguardo, un vero e proprio match race, con continue virate e marcamento stretto.

Il transito al gate di Porto Cervo ha visto passare in testa Lucky alle 16:00 seguita da Black Jack alle 16:06, spinte da un vento di Ponente salito fino a 16-18 nodi, che ha consentito alle imbarcazioni di aumentare la propria velocità. Nel pomeriggio i due yacht in testa hanno continuato a battagliare anche all’altezza dell’arcipelago della Maddalena, e tra le 17:30 e le 18:30 hanno passato le Bocche di Bonifacio.

Se le condizioni meteo dovessero continuare a mantenersi favorevoli anche durante la notte, sia per Lucky che per Black Jack sarebbe possibile realizzare anche il nuovo record della regata, con un tempo previsto di circa 46 ore, cioè un’ora sotto al record storico (del 2015) di 47 ore e 46 minuti. Si attende, così, al momento, un arrivo in volata per la diciannovesima edizione della Palermo-Montecarlo.

Tra gli inseguitori, il maxi 72 Balthasar al terzo posto e il VO70 Sisi al quarto, inseguito dal Botin 56 Black Pearl al quinto. Poi vengono gli scafi più piccoli, tra i quali potrebbe essere in palio la vittoria in tempo compensato: si distinguono il TP 52 Red Bandit, sesto in rimonta, il Neo 430 Neomind, ottimo settimo, poi il Farr 45 Sagola Lauria ottavo e i due Swan 42 Be Wild e Selene (la barca armata dal Circolo della Vela Sicilia con skipper Edoardo Bonanno) al nono e decimo posto, molto vicine, nel gruppo che si sta avvicinando al gate di Porto Cervo.

Foto di Attilio Taranto

QUI IL LINK AL TRACKING PER SEGUIRE LA REGATA: https://cf.yb.tl/pm2024

QUI IL LINK PER VEDERE TUTTI GLI ISCRITTI: https://www.palermo-montecarlo.it/iscritti/?y=2024

PARTNER

La Palermo-Montecarlo è anche una straordinaria occasione di visibilità per Palermo, il suo territorio e lo storico legame con il mare, attraverso i valori della vela d’altomare. L’edizione 2024 della regata può contare sulla compartecipazione della Città Metropolitana di Palermo, sul supporto di UniCredit e Fondazione Sicilia, e sulla partnership di Tasca d’Almerita, Centro Porsche Palermo e Immedia.

Inserita nel circuito di regate “lunghe” del Campionato Italiano di Vela Offshore della FIV, tra quelle con il coefficiente più alto ai fini del punteggio per la classifica finale, la Palermo-Montecarlo fa anche parte dei prestigiosi circuiti: IMA Mediterranean Maxi Offshore Challenge; Trofeo d’Altura del Mediterraneo; Mediterranean Trophy per i Class40 e l’edizione 2024 del Championnat et Trophées Inshore et Offshore Méditerranée en Équipages-IRC. 

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