Luca Palamara, il magistrato sotto accusa per corruzione e violazione di segreto d’ufficio, l’aveva minacciato: una sorta di ‘muoia Sansone e tutti i filistei’. Pare abbia cominciato con tutta la circospezione del caso, mentre nell’ambientee dei suoi ex colleghi certamente non si dormono sonni tranquilli. Ma questa è la risorsa ‘principe’ dei rei, secondo la massima siciliana: “si parra sta vucca…”
“La sinistra – ha affermato in sintesi Palamara – condiziona parte della magistratura e la stampa italiana non è libera. Niente hai detto! Anche se sono tantisssimi gli italiani che di queste cose sono più che certi…”
“La magistratura – ha spiegato più dottamente Palamara – è in evoluzione. Bisogna essere realisti. È composta da 9 mila persone che, nei fatti, rappresentano una comunità. …Ed è indubbio come la sinistra abbia una forte capacità di orientamento della magistratura”.
“A volte ti viene da pensare – ha aggiunto il magistrato la cui carriera è ormai conclusa – che la stampa non sia libera…”
“E’ importante – ha ammesso Palamara – tanto l’indipendenza della stampa quanto quella della magistratura”.
Infine ha espresso anche una speranza: “Ho grande fiducia che la generazione dei giovani possa dare al Paese una stampa libera…”
(Le notizie sulle esternazioni di Palamara sono state appena riportate dal Secolo d’Italia).








