“Dobbiamo, dunque, gridare al miracolo?” Così chiediamo scherzosamente stamane al vicepresidente della regione Gaetano Armao mentre giunge al convegno in corso a Villa Malfitano. Si parla della nuova legge Armao – Grasso sullo snellimento della burocrazia in Sicilia, da sempre una “patria” delle pastoie…
Alla provocazione Armao risponde vivacemente, ma senza adombrasi: “Non esageriamo – dice l’assessore all’economia – non pretendiamo di aver aggiustato tutto. E’ certo, però, che il governo Musumeci si sia mosso nella direzione opportuna, quella di iniziare a snellire la prassi, ove possibile”.
Della nuova normativa si è parlato per tutta la mattina nella bella villa di via Dante.
Via libera era stato dato a maggio al disegno di legge Armao-Grasso che riforma la burocrazia siciliana, fortemente voluto dal governo regionale.
L’Ars in particolare ha dato il via libera alla norma che pone la Sicilia all’avanguardia nella semplificazione amministrativa, introducendo sanzioni per gli amministratori che bloccano i procedimenti. La nuova legge disciplina i conflitti di interesse, introducendo anche norme che permetteranno alla giunta di Governo di sbloccare le eventuali procedure arenatesi in sede di conferenza dei servizi.
“Si tratta – ha ribadito oggi Gaetano Armao – di una norma che opera nell’interesse dei cittadini per semplificarne la vita e i rapporti con l’amministrazione, ma anche a favore delle imprese, con il doppio effetto di rendere anche la Sicilia maggiormente attrattiva per gli investimenti”.
La norma, fortemente voluta dal presidente della Regione Nello Musumeci, prende il nome di legge Armao-Grasso perché è stata scritta a due mani dagli assessori competenti: Armao per la parte economico-finanziaria e Bernadette Grasso per la parte riguardante i livelli burocratici e amministrativi.
Le novità sono tante. Innanzitutto un diffuso utilizzo del silenzio assenso. Se l’amministrazione non risponde entro 60 giorni sono numerosissimi i casi in cui l’autorizzazione è automaticamente rilasciata. Ma viene disciplinato anche il sistema delle conferenze di servizio che potranno essere di tre tipi ma avranno, comunque, tempi contingentati per decidere e dare risposta positiva o negativa motivata. Qualora la conferenza di servizio non dovesse giungere al pronunciamento per tempo potrà intervenire la giunta di governo a sbloccare le autorizzazioni…
E’ stato disciplinato anche il conflitto di interessi con l’obbligo per i funzionari delle amministrazioni che devono rilasciare le autorizzazioni di dichiarare la propria posizione di conflitto personale o con posizioni di parenti. L’eventuale conflitto di interessi è modulato in funzione dei gradi di parentela, del tipo di conflitto e così via prevedendo per ogni caso le azioni che è possibile compiere e quelle dalle quali è obbligatorio astenersi.
Già una semplificazione la Regione l’aveva avviata con una serie di direttive del Presidente della Regione e dell’assessore al territorio…
“La stagione delle riforme – aveva commentato il Presidente Nello Musumeci – si apre con l’approvazione di una legge governativa che punta a snellire le procedure burocratiche nella Pubblica amministrazione . E’ un omaggio ai cittadini stanchi ed esasperati di attendere i lacci e i cavilli di certa burocrazia. Mi fa piacere che tutto il Parlamento abbia, con responsabilità, condiviso questo obiettivo prioritario. Andiamo avanti!”.
Anche Sicindustria plaude all’approvazione del Ddl. “Snellire le procedure amministrative e garantire tempi certi agli imprenditori – commenta il vicepresidente vicario Alessandro Albanese – è una condizione indispensabile per qualsiasi investimento. Gli investimenti si materializzano in quei territori dove l’alleanza tra chi governa e chi produce è stabile. Per competere e creare benessere sociale è necessario stimolare gli investimenti e la politica è chiamata a creare le condizioni opportune alla crescita della produttività, favorendo semplificazione burocratica, certezza normativa e pianificazione strategica”.
La nuova legge, dunque, stabilisce tempi certi, semplifica le procedure e introduce le “sanzioni per il funzionario perditempo“.
“I responsabili di ritardi nei procedimenti – ha precisato Alessandro Aricò capogruppo proprio di DiventeràBellissima – saranno individuati con precisione e sanzionati dal punto di vista disciplinare in caso di inerzia, così come è assicurata la massima trasparenza di tutte le fasi dell’iter burocratico. Inoltre, la legge adesso approvata compie scelte innovative rispetto alla disciplina nazionale, con l’obiettivo di rendere maggiormente significativa ed incidente la portata degli istituti di semplificazione sulla realtà socio-economica siciliana. Fondamentale pure l’ulteriore semplificazione degli istituti della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e del silenzio-assenso, ed è pure importante aver ribadito l’uso della telematica da parte delle amministrazioni e la presenza dello sportello unico. Il prossimo obiettivo sarà l’approvazione dell’ufficio speciale Invest Sicilia”.
“Si introducono, dunque, principi che danno certezza al cittadino ed alle imprese sulla durata del procedimento amministrativo – ha affermato a suo tempo Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana – sia esso autorizzativo che sanzionatorio. Sono orgoglioso di essere stato relatore della nuova legge…”
La Sicilia si è così dotata di un testo unico che snellisce la burocrazia e recepisce alcune norme statali, un gran passo avanti per garantire efficienza e quindi sviluppo alla regione. Se non bisogna gridare al miracolo, il momento potrebbe rivelarsi storico…








