Sulle democrazie l’ombra del Grande fratello

George Orwell, un genio che intuì con molto anticipo i rischi della società moderna. Nulla poteva sapere dell’elettronica, del web e di tutto quello che seguì. Oggi ‘il grande fratello’ dispone di mezzi allora inimmaginabili…

Se il totalitarismo, in particolare quello nazista, viene comunemente additato come il maggior pericolo per l’indipendenza di un popolo, molto meno si parla, invece, dell’operato delle moderne oligarchie. Esse aggirano il progetto democratico e si sostituiscono con il loro potere, in modo occulto, o addirittura palese, al potere legittimamente costituito. 

Il potere di queste oligarchie –  indicate spesso come lobby, più genericamente come il deep state – è cresciuto enormemente nell’ultimo secolo. Ma di certo ‘lassù qualcuno ci odia’… Se si guardano i numeri, sia assoluti sia relativi, è facile scoprire come le multinazionali, odierne oligarchie, superino ampiamente in ricchezza e in potere i singoli stati.   

Hitler vieneaditatocomel'emblema dellafollia tirannica.Ma la suadittatura era evidente.i dittatori di oggi hannoaltre armi esimuovono nell'ombra.
Hitler viene additato come l’emblema della follia tirannica, l’assoluto genio del Male. Ma la sua dittatura era evidente. I ‘moderni’ dittatori agiscono nell’ombra, forse con ancor meno scrupoli.

La loro azione invasiva permea di sé tutte le strutture di un paese che a poco a poco viene svuotato delle sue caratteristiche storiche e ambientali e costretto ad accettare regole imposte dall’esterno – dal cosiddetto deep state – senza potersi opporre o ribellare. Le lobby nei vari stati, inquinano non solo le politiche, ma anche il lavoro, il costume, la religione…

Questo fenomeno ha prodotto, tra l’altro, a livello planetario anche il risorgere di movimenti patriottici che trovano un’eco popolare nella opportunità di assumere dall’alto comportamenti  ostili a queste nuove forme di colonizzazione.

Le multinazionali, però, per diventare sempre più potenti, e si sono date una struttura politica e sociale, che si definisce Nuovo Ordine Mondiale.

Secondo la ‘dottrina’ di questo programma globalizzato, le nazioni devono scomparire, il patriottismo va combattuto, come pure vanno sradicati i valori fondanti dei popoli, come la tradizione, la religione, la famiglia. L’espediente demagogico che giustificherebbe quest’azione monstre sarebbe la volontà di modernizzare, di semplificare, di ottimizzare, per rendere più facili le comunicazioni e gli scambi, mentre le strutture tradizionali degli stati, invece, ostacolerebbero il cosiddetto progresso. Dietro il paravento della scienza viene celata una volontà prevaricatrice.

Senza volersi soffermare su quanto sia democratico e civile un simile modo di procedere, su quanto sia rispettoso delle volontà di persone e popoli, risulta pure evidente la sproporzione tra l’intento manifestato, in gran parte condivisibile – cioè quello di favorire il progresso, soprattutto nel campo tecnico e scientifico – e la pianificazione sistematica di uno stravolgimento totale della vita di interi popoli, naturalmente “a fin di bene”.

Se una volta erano per lo più i paesi occidentali ad attuare politiche predatorie nei confronti di popoli asiatici o africani (colonialismo e neo colonialismo), oggi un simile operato viene portato avanti da multinazionali di ogni parte del mondo e spesso alleate tra loro.

Dall’acqua al cibo, dall’energia alle medicine, tutto viene ‘manovrato’ dall’alto, tutto viene presentato come ottimale, mentre, più nevralgico è il settore, più è rilevante il consumo – quindi le possibilità di profitto –  più vengono ostacolate la concorrenza e la libera circolazione delle idee. Con essa le iniziative…

Le pastoie burocratiche sono un arma del potere. Esse contrastano chi non ha il modo di aggirarle, fruendo delle ‘vie brevi‘: l’amico nell’ufficio ai bassi livelli, il potente funzionario ai livelli più alti, dove è anche istituzionalmente previsto che vi siano ‘corsie preferenziali‘.

Chi si oppone viene ostacolato e persino deriso, sottoposto al pubblico ludibrio, perfino ostracizzato. Oggi, però, si stanno sperimentando metodi di controllo ancora più subdoli e violenti nei confronti di chi si oppone: si progetta di controllare l’individuo tramite il cellulare o per mezzo di dispositivi sottocutanei, così non sarebbe più possibile sfuggire al Grande fratello, anche se già di fatto mille occhi ci spiano.       

Non ci potremo opporre perché saremo ricattati? Chi si rifiuterà di allinearsi potrà essere interdetto da certi servizi, sarà discriminato, non potrà fare parte della società civile, magari non potrà neppure essere curato.

Sono evidenti i segni di tutto ciò anche in questi tempi di coronavirus, quando vediamo imporre ai cittadini divieti assurdi (accanto ad altri necessari) come non poter passeggiare o correre nei parchi, andare al mare e via discorrendo, tutte attività sane e poco pericolose per il rischio contagio, ma soprattutto il divieto di uscire per gli anziani (considerati vecchi a soli 65 anni) o l’incombente obbligo del vaccino, del tutto inutile e dannoso a detta di molti eminenti clinici.

Tutte misure adottate per il nostro bene?

E allora come mai gli ospedali italiani, negli ultimi anni sono stati ridotti di numero o dismessi? Come mai si fa poca prevenzione e pochissima medicina sul territorio? Come mai sono stati accantonati degli ottimi progetti al riguardo?

E si potrebbe continuareMa oltre alla sanità che ne è della scuola? Come si può parlare di modernità, di sviluppo, persino di accoglienza dei migranti con pochi edifici scolastici, poche aule, pochi insegnanti, poco personale, per non parlare di strumenti didattici inadeguati?

Sempre per …’il nostro bene’, siamo chiusi in casa, senza lavoro, senza prospettive, a volte senza neppure il cibo e dovremmo ritenerci soddisfatti del modo in cui siamo trattati? Cioè da schiavi, non da esseri umani, ma da oggetti da usare e gettare via, perché le nostre vite, le nostre sofferenze contano poco o nulla.

Chi si è mosso per risollevare le carenze  legate all’epidemia sono solo alcune associazioni di volontari, singole persone, ricchi benefattori

Tutti tranne lo stato, che da una parte ha imposto obblighi e chiusure, dall’altra non ha organizzato nulla di concreto per dare aiuto e assistenza. Nulla anche dal Vaticano se non parole. La stessa Protezione civile si è vista ben poco.

Lydia Gaziano

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