nel ricordo di Padre Salvatore Fiumanò sdP


Suor Teresa Macaluso

Una breve sintesi dell’intervento di P. Salvatore Fiumanò sdP, ricavata dalla registrazione effettuata durante la Celebrazione Eucaristica presieduta da p. Giuseppe Meluso dei padri giuseppini e parroco di San Leonardo Murialdo, in Roma, domenica 16 novembre 2025.
Oggi, nel dies Domini, la domenica, penultima del Tempo Ordinario e scelta quale Giornata mondiale dei poveri, non a caso, ci ritroviamo in questo luogo, per celebrare i divini misteri e far conoscenza di una figura di santità, suor Teresa (Cosima) Macaluso, sebbene non ancora riconosciuta dalla Chiesa con alcun titolo specifico, della quale si è avviata già decenni orsono, l’Inchiesta canonica per approfondire l’esercizio, nella sua vita, delle virtù umane e cristiane, in modo veramente eroico.
La Serva di Dio, lasciava questo mondo il 20 novembre 1902, poco più che settantenne, essendo nata a Vicari, luogo non molto distante da Palermo, in Sicilia, il 18 febbraio 1831.
Attraverso la sua vita, descritta dal suo primo biografo, il canonico Andrea Termini da Monreale, con l’Elogio funebre da lui intessuto nel giorno delle esequie della Macaluso, testo abbastanza ricco di notizie ed avvenimenti accaduti, si ricava che suor Teresa fu davvero una donna secondo il Cuore di Dio e favorita sin dalla sua giovinezza di particolari doni di Grazia.
Con l’aiuto e il consiglio del padre teatino Luigi Ventura, si diede tutta al Signore, accogliendo non solo la chiamata a consacrarsi a Lui ma anche quella a dar vita ad un nuovo Istituto religioso, le Suore dei Sacri Cuori, nato il 14 settembre 1856, festa dell’Esaltazione della Croce, volendo unire la contemplazione all’azione. Ebbe doni mistici rilevanti, sopportò sofferenze atroci, fu favorita da visioni e colloqui con il suo Sposo Divino e profetizzò tanti avvenimenti, poi tutti realizzatisi.
Alle sue suore, offrì come modello Gesù e Maria ed affidò loro la cura di orfani
e fanciulle, istruendole ed avviandole all’attività lavorativa, per assicurare loro un futuro degno e quanto più sicuro. In seguito, le suore si dedicarono anche all’assistenza ad anziani.
All’apertura della prima Casa in Palermo, seguirono altre fondazioni, in diversi
luoghi dell’isola e il numero delle suore e delle assistite aumentò notevolmente.
Dopo i passi che lasciavano sperare in un buon avvenire, le vocazioni cominciarono a scarseggiare e nel 1966, le suore dei Sacri Cuori si fusero con le suore Maestre di Santa Dorotea, Figlie dei Sacri Cuori, fondate a Vicenza dall’oggi santo, il vescovo Giovanni Antonio Farina.
Poiché la fama di santità di suor Teresa era abbastanza diffusa, si cominciò ad invocarla nei bisogni ed avendo ottenuto molti, con la sua intercessione, numerosi favori e grazie, maturò l’idea di avviare l’apertura della Causa di beatificazione e canonizzazione.
Oggi, il suo corpo mortale riposa presso il cimitero dei cappuccini, a Palermo, in una tomba recentemente restaurata e si continua a diffonderne la conoscenza, con biografie e materiale devozionale recante la preghiera approvata dall’Autorità ecclesiastica.
Le Celebrazioni commemorative, quale questa, intendono presentarla a quanti più possibile e ci spronano ad una vita santa sul suo esempio, in vista di poter conseguire il premio eterno.
Foto di Grazia Di Motta, scattate il 14 novembre 2025, nel sagrato della Chiesa Parrocchiale San Leonardo Murialdo di Via Pincherle a Roma, dopo la Santa Messa, in occasione della Benedizione del nuovo sagrato, da parte del Parroco Padre Giuseppe Meluso, nella foto, ritratto con Padre Salvatore Fiumanò e con Antonino Macaluso.








