E arriva il giorno, molto reclamizzato, dei corti firmati da note influencer. L’evento si chiama INFLUENTIAL SHORTS, e a curarlo è stata Bella Thorne, con l’aiuto di Barrett Wissman. C’è anche lui sul palcoscenico, a parlarne con la presentatrice prima delle proiezioni, presenti anche Nina Dobrev, Khaby Lame, Jaacqueline Fernandez, Amanda Cerny, Adriana Lima, Barbara Pulvin, e con l’annuncio di una sorpresa, che consiste, si vedrà poi, in un buon numero di ulteriori corti, più grezzi e non sottotitolati, che poco hanno contribuito al successo della serata. E una cosa va detta: in qualche caso la durata non è quella dei corti, si può parlare piuttosto di film brevi. Impossibile illustrare pregi e difetti di ciascuno. Tra i migliori RUANDA di Adriana Lima, che descrive la rinascita della nazione africana, dopo un conflitto disastroso. Da menzionare anche PAINT HER RED di Bella Thorne e THE ONE, di Nina Dobrev. E si chiude, a sorpresa, con il più apprezzato ed applaudito di tutti: I AM KHABANE, firmato dal TikToker Khaby Lame, che coi suoi corti, girati con il cell. ha conquistato milioni di followers. Questo però è il suo primo approccio alla macchina da presa, con possibili futuri sviluppi. La richiesta è venuta da BarretWissman, preziosa presenza nella Direzione Artistica. A lui si deve anche la folta retrospettiva di classici del cinema “made in USA”, e le presenze divistiche, tanto attese. Lui ha creduto fortemente in questa serata, dedicata soprattutto a un pubblico giovane, che frequenta i social. Non un corto ma un film breve, dove Khaby, protagonista assoluto, racconta la sua vita.
Ha appena 1 anno quando arriva in Italia con la famiglia, che si stabilisce a Chivasso dove, ragazzo, la aiutava facendo lavori manuali. E intanto col suo cell. si faceva conoscere su TikTok, poi anche su altri social, postando corti che poco alla volta diventarono “virali”. Ed oggi, a 23 anni, ha battuto il record mondiale, guadagnandosi milioni di followers. Ad aiutarlo, lui afferma, il coraggio e la volontà irremovibile di farcela, di realizzare i suoi sogni. Khaby è convincente, si esprime con chiarezza ed eleganza, sia nel film che nelle interviste, e nella masterclass tenuta l’indomani, dove il pubblico era in maggioranza di giovani, ai quali lui si offriva come esempio stimolante, da imitare per realizzare le proprie ambizioni. Ma per fortuna è stato tanto intelligente da affermare, che ci si può anche realizzare in maniera meno eclatante, e senza ambire al successo mondiale. A sorpresa, la sera stessa è tornato sul palcoscenico per ricevere, meritatamente, il premio Damiani, che Taormina Arte ha voluto assegnargli. Mercoledì 28 giugno ben due film al Teatro Antico. Il primo dedicato soprattutto ai bambini, sperimenta un nuovo linguaggio, che consiste nell’alternare il modo consueto di raccontare una storia, con una tecnica un po’ diversa, sperimentale, di inserirvi i cartoni animati. La regia è di Francesco Cinquemani, e c’è un cast d’eccezione, fra cui spiccano Alec e William Baldwin e Mia McGovernZaini, che è Billie, la piccola, “magica”protagonista. E si avvale anche della generosa partecipazione, in alcuni brevi sequenze, di una simpatica, affascinante, Valeria Marini. Il titolo è BILLIE’S MAGIC WORLD. Billie è una bambina vivace e intelligente, che a scuola va bene, tranne che in matematica. Ha da poco perso la mamma ma ha un bravo papà, affettuosissimo e gran lavoratore, che la lascia ogni mattina nei pressi della scuola, per evitare i commenti dei compagni, ed ogni sera la va a riprendere. Un brutto giorno però non è lì ad attenderlo. Ha accettato incautamente l’invito di due sconosciuti e si ritrova in un lugubre castello, dove un supercattivo ha imprigionato tantissimi bambini, nell’attesa di distruggere il mondo. Ne incontra uno con cui fa amicizia e scopriranno nei cartoni dei Puffins, gli indizi per trovare le uscite. Billie però dovrà pure affrontare una prova di matematica, che vince grazie alla lezioni del padre. Sconfigge così il mago cattivo e libera tutti i prigionieri. Erano tanti i bambini in sala. Ne abbiamo visto parecchi andare via coi genitori, molto prima del finale. La storia infatti era carina, ma i cartoni animati, assai deludenti.
Che dire del secondo film CATTIVA COSCIENZA, regia di Davide Minnella e nel cast Francesco Scianna, Filippo Scicchitano, Matilde Gioli, Caterina Guzzanti, Beatrice Grannò ed altri nomi di tutto rispetto, fra cui una Drusilla Poer, evanescente per motivi di ruolo. Si tratta di una commedia non male, sempre che si ricorra alla “sospensione dell’ incredulità”, poichè oscilla tra il reale e il fantastico. Sono due infatti i mondi che vi si alternano. Uno è popolato di Coscienze dalle fattezze umane, col compito di dare buoni consigli a chi vive sulla terra, con risultati non sempre felici. Non hanno nomi ma numeri. Il più bravo che chiameremo OTTO ((Francesco Scianna) si occupa di Filippo (Scicchitano) che segue minuto per minuto. Sta per sposare la donna della sua vita. Ma quando torna a collegarsi con lui, dopo una breve pausa, scopre che si è innamorato di un’altra (Matilde Gioli) e ha mollato la promessa sposa (Beatrice Grannò). Non gli resta che andare sulla Terra per vedere di trovare un rimedio. Le Coscienze possono materializzarsi, andare e venire. Il finale ci sorprende. Otto sperimenterà personalmente gioie e dolori della vita sulla Terra e imparerà la lezione: meglio lasciare agli umani libertà di vivere la vita a modo loro, obbedendo, casomai, alla propria coscienza.
Eliana L. Napoli








