“Oggi la nostra Nazione onora il leggendario Cristoforo Colombo, l’eroe americano per eccellenza, un gigante della civiltà occidentale e uno degli uomini più coraggiosi e visionari che abbiano mai calpestato la faccia della terra. In questo Columbus Day, onoriamo la sua vita con riverenza e gratitudine e ci impegniamo a rivendicare la sua straordinaria eredità di fede, coraggio, perseveranza e virtù dagli incendiari di sinistra che hanno cercato di distruggere il suo nome e disonorare la sua memoria” queste le parole del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, con un atto esecutivo, ha ripreso dall’oblio il 9 ottobre 2025 il “Columbus Day”.
“I radicali di sinistra” ha detto Donald Trump “hanno abbattuto le sue statue, vandalizzato i suoi monumenti, macchiato la sua reputazione e cercato di esiliarlo dai nostri spazi pubblici. Sotto la mia guida, quei giorni sono finalmente finiti e la nostra Nazione ora si atterrà a una semplice verità: Cristoforo Colombo è stato un vero eroe americano e ogni cittadino è eternamente debitore della sua instancabile determinazione”.
Colombo fu, infatti, un esploratore guidato da una forza d’animo e una determinazione incrollabili.
“Il viaggio di Colombo portò migliaia di anni di saggezza, filosofia, ragione e cultura attraverso l’Atlantico, fino alle Americhe, aprendo la strada al trionfo definitivo della civiltà occidentale meno di tre secoli dopo, il 4 luglio 1776” ha concluso il Presidente Usa al termine della pubblicazione del suo atto.
Pur se in passato la festa non fosse mai stata ufficialmente abolita a livello federale era stata offuscata, sminuita e derisa in diversi Stati USA provocando l’indignazione di molte organizzazioni italo-americane.
Il tutto nell’ottica di quella “cancel culture” della sinistra statunitense e mondiale che aveva portato all’abbattimento delle statue di Cristoforo Colombo ed all’abolizione della festa in 51 città americane e cinque Stati a favore dell’Indigenous People Day.
Il Giorno di Colombo (in inglese Columbus Day) era stata, infatti, una ricorrenza celebrata negli Stati Uniti su impulso degli italo-americani per commemorare il giorno dell’arrivo del navigatore Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo, il 12 ottobre 1492.
La ricorrenza è stata sempre un enorme vanto per i nostri connazionali che, dai primi anni della loro presenza a New York e negli USA, si riunivano nei pressi dell’Empire State Building di New York per accendere le luci dell’edificio e così disegnare il tricolore italiano. Per l’occasione si organizzavano sfilate, canti, balli e discorsi volti a rinsaldare il loro legame con l’Italia nel segno di una fraterna e continua appartenenza.
Il sottoscritto stesso, nominato in passato membro onorario di una di tali associazioni italo- americane, può testimoniare la passione e l’orgoglio con cui tale giorno veniva vissuto.
La festa è celebrata anche in Italia con il nome di “giornata nazionale di Cristoforo Colombo”, in Spagna come Fiesta Nacional de España o Día de la Hispanidad, e in Sudamerica con varie denominazioni.
Il giorno successivo all’ultimo Columbus day si è tenuto nel Queens a New York il 15º Grand Gala dell’Associazione Culturale Italiana di New York guidata dal Chairman Tony Di Piazza e dal Presidente Tony Mulé per celebrare anche l’avvenuta rinascita. Tra i presenti Roby Facchinetti, gli Stadio, Iva Zanicchi, il giornalista sportivo Marino Bartoletti Bartoletti e gli attori della celebre serie televisiva Un Posto al Sole. L’associazione infatti è solita celebrare eventi, iniziative artistiche e progetti solidali a sostegno di cause umanitarie e culturali, diventando così un vero e proprio ponte di solidarietà e amicizia tra l’Italia e l’America. Video di Joe Nastasi https://www.facebook.com/reel/1119472226833297
Il presidente del consiglio italiano, Giorgia Meloni, all’indomani della firma dell’atto, ha ringraziato il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per aver ridato vigore al Columbus Day e per aver così ricordato che la storia non può e non deve essere cancellata nonostante ci siano forze politiche da entrambi i lati dell’oceano che cercano di dividere gli Stati Uniti e l’Italia e di riscrivere la nostra storia.

La National Italian American Foundation (NIAF) – la più importante organizzazione degli italoamericani negli Stati Uniti – in occasione del galà per i 50 anni della sua fondazione ha inoltre ricevuto un video messaggio di ringraziamento di Giorgia Meloni per il presidente USA in cui è stato “ribadito il legame antico che unisce le nostre due Nazioni che entrambi intendiamo rafforzare, anche grazie al prezioso contributo dell’orgogliosa comunità italo-americana”.
di Guido Francesco Guida








