Dobbiamo dire, ancora una volta in positivo che …”noi l’avevamo detto“. Contro il coro mediatico, la main stream, tutta contro l’uno e contro l’altro, nemica della soluzione dei problemi (un problema rende finché esiste e un mondo che va male gira sempre attorno a valori assoluti da grandi furti) ci siamo sempre battuti in positivo, sia per Trump, sia per Putin. No, è vero, non era neppure difficile: bastava ascoltare le parole… Sono forse foglie al vento, uccelli di rapina, tali da tradire per principio, da venir meno al loro stesso significato? Ripetiamo: non era difficile. Bastava anche guardare ai numeri, subito favorevoli sia a Putin che a Trump. Poi ci sono le espressioni aperte di dialogo e di pace espresse fra i due. Tali “gesti” fondamentali per il mondo intero, “stanno sulle balle” a qualcuna dia in America che in Russia. Certo, chi fabbrica armi non ne è felice…

I due capi di governo e capi di popolo hanno risanato due bilanci fallimentari, quelli di Russia e Stati Uniti, due potenze così grandi che le loro sorti condizionano quelle del mondo intero. Trump ha rilanciato la borsa di New York, termometro di tante situazioni, nonostante l’alta finanza americana, evidentemente e paradossalmente, neppure lo volesse. Qualcuno, evidentemente, manovra meglio situazioni di instabilità…
Oggi Trump proclama di cercare Putin per determinare la pace nel Medioriente: Che cosa dicevamo il giorno dell’elezione di Trump? “Ora sale Trump, cioè la destra, e scoppia la pace”. Nell’insieme …si scoprirà chi vuole la pace, di che colore è la pace.
E’ ormai chiaro che i “massimi poteri”, al di fuori, sia di quelli imprenditoriali, sia di quelli politici (se non sono conniventi), non vogliano lo sviluppo e la crescita: vogliono un mondo di “uguali e controllabili”. Perciò, di cittadini piuttosto avviliti e tartassati… Vogliono anche una intera realtà controllabile, quella in cui la possibilità libera di crescere da parte di nuove entità, individuali e collettive, sia “scongiurata” il più possibile.
I cosiddetti “dittatori” di oggi, eletti – però – democraticamente, facciamoci caso, sono contrari a quella logica. Credono, invece, che la crescita diffusa sia un vantaggio per tutti, il vero vantaggio anche per se stessi. Il loro egocentrismo è molto prossimo all’altruismo. O no?
Insultati e avversati dai rivali dell’alta finanza e dai monopolisti che mirano all’assurdo della “mondializzazione”, chiamati “populisti” dai politici di periferia, questi capi sono ciò che una certa mentalità diffusa, anche, odia: i campioni. La cultura generalizzata ha alimentato una immagine del mondo in cui le cariche debbano funzionare idealmente, cioè in modo indipendente da chi le eserciti. Meno personalità ha chi comanda, meglio è o …sarebbe. Si pensa ad un mondo “perfettista” in cui le leggi …comandano da sole. A parte che questa mentalità è alimentata in mala fede da chi ha interesse a manovrare la politica standone fuori, un mondo così non esisterà mai, è un mondo “ideale e idealistico” assolutamente astratto. E’ un errore…
In questi giorni un “bel commentatore”, uno di quegli “esperti” da annoverare fra i frequenti “cattivi maestri” enumerava, fra i colpevoli delle difficoltà della storia odierna, …coloro che credono nella teoria del complotto. Ma come non crederci, dopo aver visto ciò che è accaduto dagli ultimi anni di benessere (anni 1980) fino ad oggi e, prima ancora, nei tentativi immediati di colpire il boom, il miracolo economico e poi di “parlarne male”, affermare che fu “tutto un furto” nei confronti del futuro ed …altre menzogne. Come se avessimo potuto mangiare negli anni 60, 70 e 80 i polli di 50 anni dopo… Con che cosa l’avremmo fatto? Chiedendo in prestito tutti denari al mondo di oggi? Solo chi crede che il denaro e non la produzione sia il metro del valore e dell’economia può “bersi” …verità del genere. Il denaro può solo misurare il Pil o il reddito nazionale, non esserlo esso stesso!
La verità secca, nuda e cruda, è che “campiamo di rendita” per ciò che allora fu fatto. Quando, già nel 1968, si scatenò una campagna di scontento su basi materialistiche, quando, invece, nei 10 o 15 anni precedenti il mondo occidentale – proprio quello che veniva contestato – si era materialmente …tolto le pezze al culo. O, per l’esattezza, se l’era coperto! Perché da allora, le crisi sono state e sono relative: chi ricorda lo sa bene…
Insomma, un campionario di menzogne, dette in mala fede o per conformismo, viene letteralmente vomitato dalla main stream mediatica sui poveri “cives”, che sono uomini e donne, anche elettori ed elettrici. Sono menzogne che riguardano anche l’acqua, il cibo, il tempo, l’energia, gli stessi principi morali…
Per fortuna, sembra che in tutto il mondo tante persone stiano pensando, adesso, con la propria testa. E’ la prima volta, probabilmente, nella storia intera, se si esclude, forse qualche parentesi negli sprazzi felici della Repubblica di Atene e in quella romana…
Scaramacai








