Oggi, prima domenica di Maggio, il cuore di Vicari batte all’unisono con il Mese di Maria. Ma per noi vicaresi, questa devozione non è solo un rito stagionale: è un’eredità secolare che ci posiziona tra i primi in assoluto in Sicilia ad aver venerato la Madre di Dio.
Le nostre radici mariane affondano nel profondo della storia, ben prima dell’arrivo dei Normanni. E il simbolo di questo primato straordinario è la Chiesa di Santa Maria del Boikos, le cui mura scoperchiate resistono tenacemente ai piedi della nostra rampa del Castello.
Le Origini Greche e il Misticismo Basiliano
Molto prima che le altre comunità siciliane edificassero le loro cattedrali, nel IX secolo, ai piedi della nostra rocca, risuonavano già le preghiere dei Monaci Basiliani. Seguendo il rito greco-bizantino, questi monaci d’Oriente scelsero Vicari come avamposto di fede e cultura, dedicando proprio alla Madonna uno dei primi edifici di culto dell’Isola.
Il termine “Boikos” è il respiro di quel tempo antico, una traccia greca indelebile della comunità mariana che ci ha preceduto. La devozione a Maria a Vicari è nata da questa spiritualità d’Oriente, fatta di silenzio e contemplazione.
Il Riconoscimento del Conte Ruggero (1098)
Questo primato fu così tangibile che persino il grande Conte Ruggero d’Altavilla ne rimase folgorato. Nel 1098, durante le sue campagne di riconquista, passando da Vicari trovò i monaci greci intenti a pregare proprio in quella chiesa per la sua vittoria. Commosso da una devozione così antica e pura, firmò il celebre Diploma greco (uno dei documenti cartacei più antichi d’Europa), confermando il possesso della chiesa e riconoscendo ufficialmente Vicari come una “capitale mariana” della neonata Sicilia Normanna.
Un Ponte tra Oriente e Occidente
Oggi, Santa Maria del Boikos è un rudere suggestivo, un luogo archeologico che ha restituito i pavimenti del Trecento e le sepolture della nostra gente. Ma per noi vicaresi, è molto di più:
È il ponte tra la spiritualità bizantina (il respiro greco) e quella latina.
È la testimonianza che la nostra fede ha radici più antiche di quanto immaginiamo.
È l’essenza di una devozione che resiste al tempo, spogliata dell’ornamento e ridotta all’essenziale della pietra e del silenzio.
Oggi, mentre preghiamo, ricordiamo con orgoglio che a Vicari la Madonna non è solo venerata: è stata accolta tra i primi. Siamo eredi di questo primato d’amore.
Buona prima domenica di Maggio a tutta Vicari, comunità mariana da sempre.
In collaborazione con l’enciclopedia proattiva Gemini
Testo e Foto del Prof. Pippo Macaluso di Vicari
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