Violenza nelle scuole, violenza nella società, ma la fermeremo mai se la fomentiamo di continuo?

Ci soffermiamo qualche volta a riflettere su che cosa vedono troppo spesso i nostri occhi e quelli dei nostri figli in televisione, nei videogiochi o sui cellulari?

Scene di terrore, di corpi fatti a pezzi e di nefandezze di ogni genere. Educhiamo i bambini alla violenza fin dalla più tenera età, ci sorprendiamo se poi diventano violenti?

Dobbiamo ritenere che l’unico spettacolo che ci può interessare, colpire, motivare sia a base di violenza? Siamo diventati tutti sadici e assatanati? La faccenda è piuttosto demoralizzante.

Si parla, talvolta, con raccapriccio degli spettacoli nei circhi degli antichi romani, ma pensiamo, piuttosto, a quelli cui assistiamo oggi.

Fortunatamente, però, sono in molti a condannare la guerra, i delitti, gli stupri, i femminicidi, ma non dovrebbero, forse, passare questi all’azione per chiedere anche il blocco di certi programmi, di certi film, di certi spettacoli? E’ scientificamente provato che il consumo quotidiano di violenza, anche se solo virtuale, produce altra violenza e questa, purtroppo, reale. Se non abbiamo la forza o il coraggio di opporci non potremo mai vincere alcuna battaglia.

Pensiamo, invece, quali effetti benefici potrebbero produrre, invece, soprattutto sui giovani, film di tutt’altro genere che raccontassero vicende con personaggi positivi, intelligenti, capaci. Non mancherebbero certo le storie o i fatti, veri o inventati, per mandare messaggi di segno opposto a quello che generalmente ci viene propinato.

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