World Press Photo a Palermo con le foto di Francesco Bellina

Francesco Bellina: basta la salute un “par de scarpe nove” e una macchina fotografica,e poi gira’ tutto il mondo…

Il Niger, il Mediterraneo. Come un cerchio che lega il Nord al Sud, che Francesco Bellina cristallizza nei suoi scatti. Il fotoreporter siciliano sarà uno dei pochi cronisti a salire a bordo della Mare Jonio, la Ong italiana di Mediterranea, il protagonista della quinta lecture del World Press Photo, evento della programmazione collaterale della mostra internazionale di fotografia che appartiene al più grande concorso di fotogiornalismo del mondo. L’evento per il terzo anno fa tappa a Palermo. Giovedì 26 settembre a Palazzo Drago (in via Vittorio Emanuele 382 alle ore 18.30 ad ingresso gratuito), insieme alla giornalista Lidia Tilotta della Rai, Bellina racconterà l’umanità che si cela dietro alla storia delle migrazioni.

Attento principalmente a tematiche politiche e sociali, è al tema delle migrazioni che Francesco Bellina ha dedicato gran parte dei suoi lavori. Ha documentato ciò che avviene all’interno delle comunità di migranti, dai primi sbarchi di rifugiati subsahariani alla vita quotidiana nei centri di accoglienza fino alle storie che corrono tra le comunità dei quartieri siciliani, come quello di “Ballarò” a Palermo. Ha pubblicato le sue foto sui maggiori giornali internazionali come The Guardian, Washington Post, The Globe and Mail, Paris Match, Le Monde, Internazionale, L’Espresso e Al Jazeera. Nel 2016 e 2017 è stato nominato per il World Press Photo “Joop Swart Masterclass”.

La mostra a Palermo è visitabile fino domenica 6 ottobre dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle ore 19.30) e dal venerdì alla domenica dalle ore 10.30 alle 22 (ultimo ingresso alle ore 21). Il biglietto intero costa 7,50 euro mentre il ridotto per under 25 e over 65 ha un prezzo di 6 euro. Sono previste delle riduzioni per giornalisti e gruppi di 15 persone (5 euro), scuole e martedì universitario (4,50 euro).

SCHEDA TECNICA

Quando: da venerdì 6 settembre a domenica 6 ottobre 2019

Indirizzo: Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba, via Vittorio Emanuele 382

Orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle ore 19.30); dal venerdì alla domenica dalle ore 10.30 alle 22 (ultimo ingresso alle ore 21)

Costo: 7,50 euro intero, 6 euro ridotto (under 25 e over 65), 5 euro ridotto (giornalisti e gruppi di 15 persone), 4,50 euro ridotto (scuole e martedì universitario), gratis (bambini under 12 e diversamente abili)

Ticket: su www.liveticket.it/worldpressphotopalermo o in biglietteria all’ingresso della mostra

Accredito stampa: press@worldpressphotopalermo.it

Sito: www.worldpressphotopalermo.it

Facebook: www.facebook.com/worldpressphotopalermo
Instagram: www.instagram.com/worldpressphoto_palermo

Hashtag: #WppPalermo

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Per dovere di cronaca La vicenda della Mare Jonio, la nave della Ong italiana Mediterranea attraccata al porto di Lampedusa dove sono sbarcati i 49 migranti recuperati nelle acque del Mediterraneo davanti alle coste della Libia, ha riportato d’attualità la questione migranti che divide l’Italia.

Pur nei primi giorni del “dopo Salvini“, la Procura di Agrigento ha autorizzato l’attracco della nave per poi metterla, però, sotto sequestro con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.  Tra gli indagati ci sarebbe anche la persona che gestiva le operazioni della Mare Jonio, Luca Casarini, una vecchia conoscenza come leader anni fa del movimento “No global”. Ma a quale globalizzazione esattamente si riferiva? Forse non alla mondializzazione, cioè dell’appiattimento delle comunità al servizio di poteri accentrati alla guida di un consumismo uniformato, imposto a livello planetario. Perché con tale protesta non si può non essere d’accordo. Questi poteri, però, sono “gli stessi” che appoggiano con finanziamenti le Ong…

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