Novembre mese di “mattanza fiscale”

Guai a possedere case nel centro storico: qui la storica piazza Rivoluzione con una delle più note statue del Genio di Palermo.

Se possedete mezza dozzina di “case” di proprietà – ad esempio ereditate e 3 acquistate – ma vi siete “anche” azzardati a ristrutturarne u paio per evitarne lo sfacelo, non mancherete di dover affrontare -solo in questo mese di novembre 2019 – oltre 10 mila euro di pagamenti. La maggior parte saranno tasse ‘, più le rate per un paio di prestiti necessari alle ristrutturazioni…

Dovrete andare in giro con la vecchia auto e limitare fin quasi ad azzerarli gli acquisti per il black free day

Continuare a colpire il mattone, stendendo al tappeto anche l’edilizia – come sta avvenendo – è solo l’ennesimo segno della presenza al governo di menti ottuse, prive di competenza e iniziativa, forse nemiche dell’Italia e del pubblico interesse.

Naturalmente non mancano – anche qui – coloro che per più di un motivo psicologico – invidia sociale, ideologia etc – appoggiano questa guerra contro chi ha cercato in qualche modo di tesaurizzare i risparmi, spesso con tanto lavorio e sacrifici, affidandosi al fatidico mattone. Del resto non ci sono altri modi: chi ha comprato titoli,ha perso quasi tutto (Enel,Montepaschi…)

Ci sono i nemici del cemento ad oltranza, quelli del “si è costruito fin troppo”. Ma anche questi dovrebbero schierarsi – se avessero una logica – con i proprietari delle”vecchie case”, ristrutturando le quali si salvaguarda un patrimonio nazionale che è – comunque – patrimonio comune.E’ anche una prerogativa dell’Italia e degli italiani…

Fatto sta che le cose stanno così: scherziamoci sopra…

Problema da seconda elementare: “un anziano padrone di casa deve pagare – proprio a novembre – 10 mila euro a dir poco fra Imu, altre tasse e mutui, ne incassa – se tutto va bene – non più di 6 mila. Domande: quanti ne mancano? Come farà a trovarli?

Scaramacai

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