Il giovane Cardinale Tagle uomo chiave di Roma in oriente

Monsignor Tagle, 60 anni ma non li dimostra. E’ stato valorizzato da Benedetto XVI. Può fare molto per la chiesa cattolica nel nevralgico scacchiere asiatico.

Abbiamo sottolineato nel precedente articolo che “…La presenza dell’apparato cattolico in Asia è la chiave di volta dell’ulteriore evangelizzazione del mondo nell’imminente futuro. E’ la porta aperta verso la strada dell’ecumenismo come indicata da Gesù Cristo col tono di un mandato assegnato prima agli Apostoli e poi a tutti i Cristiani, ma anche di una previsione profetica…”

Incontriamo uno degli ‘alti prelati’ più influenti del ‘quadrante asiatico’

Luis Antonio Gokim Tagle (Manila, 21 giugno 1957) è un cardinale e arcivescovo cattolico filippino, dal 14 maggio 2015 presidente di Caritas Internationalis e dall’8 dicembre 2019 prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.

Diocesi di Manila: Le insegne della Chiesa di Roma nel lontano Far East.
Diocesi di Manila: Le insegne della Chiesa di Roma nel lontano Far East. Nei paesi terzi  la religione cattolica, quella che fa registrare più conversioni, è in espansione.

Nativo della capitale filippina, dopo le scuole primarie frequenta il seminario di San Giuseppe nella sua città, dove studia filosofia, per poi iscriversi successivamente all’Università Ateneo de Manila dove segue gli studi di teologia. Il 27 febbraio 1982 è ordinato sacerdote e incardinato nella diocesi di Imus dal vescovo Felix Paz Perez. Dopo l’ordinazione viene nominato vicario nella parrocchia di Sant’Agostino a Mendez e direttore spirituale del seminario di Imus, di cui diventa rettore nel 1983. Nel contempo è anche insegnante di teologia e filosofia al seminario di San Carlos a Manila e alla scuola dei Missionari verbiti di Tagaytay.

Dal 1985 al 1992 è negli Stati Uniti d’America, dove frequenta la prestigiosa Università Cattolica d’America e ottiene il dottorato in teologia.

Dopo gli studi negli States, dal 1993 al 1995 è vicario episcopale per i religiosi e dal 1998 è parroco della cattedrale di Imus. Nel 1997 entra a far parte della Commissione teologica internazionale, presieduta dal Cardinale Joseph Ratzinger.

Il 22 ottobre 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Imus. Riceve la consacrazione episcopale il successivo 12 dicembre per l’imposizione delle mani del cardinale Jaime Lachica Sin, all’epoca arcivescovo di Manila…

Il 13 ottobre 2011 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Manila; succede al cardinale Gaudencio Rosales, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 18 settembre 2012 è nominato padre sinodale della XIII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. Benedetto XVI lo crea cardinale presbitero di San Felice da Cantalice a Centocelle nel concistoro ordinario pubblico del 24 novembre 2012.

Dal 12 al 13 marzo 2013 partecipa come cardinale elettore al conclave da cui esce eletto, dopo le ‘dimissioni’ di Ratzinger, il nuovo papa, il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio.

Ma la carriera non si ferma ed anche Bergoglio ne riconosce le capacità: L’8 dicembre 2019 papa Francesco nomina Tagle prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, sollevandolo in pari tempo dalla cura pastorale dell’arcidiocesi di Manila; succede al cardinale Fernando Filoni, nominato lo stesso giorno gran maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Assume il titolo di arcivescovo emerito di Manila.

Tagle è il secondo asiatico a capo di questa Congregazione, dopo il cardinale Ivan Dias, che è stato prefetto dal 2006 al 2011.

È il secondo cardinale filippino a guidare una congregazione della Curia Romana dopo José Tomás Sánchez, che ha guidato la Congregazione per il clero dal 1991 al 1996.

Un brano “colorito” da un’intervista rilasciata al giornalista italiano Dario Oliviero (La Repubblica)…

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La risata più fragorosa delle tante che il Cardinal Tagle è solito concedersi da bravo orientale arriva per una battuta quasi involontaria: “Eminenza, ma allora lei non è solo un cardinale, è anche un prete”. La risata risuona nella piccola stanza del Pontificio Istituto Filippino, un casermone sull’Aurelia che fa parte delle numerose e pressoché sconosciute proprietà della Chiesa che si estendono in questo quadrante romano fino a San Pietro. Dentro, filippini appunto, e questo cardinale, Luis Antonio Gokim Tagle, detto Chito (da Luisito), arcivescovo di Manila, una delle più grandi diocesi del pianeta, che non si distingue per abbigliamento e per modi dagli altri ospiti dell’istituto. Eppure quest’uomo di sessant’anni, portati con l’immunità all’età di cui godono gli orientali, è un teologo raffinatissimo, il presidente della Caritas Internationalis e il ponte più solido tra la Chiesa di Roma e l’Asia, che vuol dire soprattutto Cina.

Tagle è un uomo che guarda l’Occidente da Oriente e quando gli si fa notare che i soliti bene informati sulle ispirazioni dello Spirito Santo lo danno come futuro Papa, fa la cosa che gli viene più naturale: ride di nuovo. Ma è, di nuovo, una risata orientale, un codice di dialogo, che va oltre le convenzioni e affonda le radici nella teologia.

“Gesù Cristo – sottolinea Tagle – è asiatico…”

Prego? “La prima volta che l’ho realizzato pienamente è stato durante il sinodo straordinario del 1998. Giovanni Paolo II ha detto ai vescovi dell’Asia: ricordate che Gesù Cristo è nato in Asia e dall’Asia la sua luce si è estesa a tutto il mondo. Ci fu un grande silenzio, quasi incredulo. Avevamo dimenticato che anche il Medio Oriente è Oriente. Gesù aveva una cultura, un modo di vivere e di parlare orientale: la narrazione invece delle astrazioni, il rapporto umano durante il cibo, le parole semplici per dire cose profonde”.

“L’insegnamento evangelico – sostiene Monsignor Tagle – contiene tratti greci ma anche echi che vengono da molto più lontano. Quanto lontano? …Quasi tutte le religioni mondiali sono nate in Oriente. In quest’area del mondo c’è una atmosfera che spinge a cercare il senso della vita. Un’esperienza semplice e profonda che poi si struttura in una filosofia…”

Queste ultime parole confermano, se ce ne fosse bisogno, l’importanza politico religiosa di un’articolata presenza del cattolicesimo in Asia. Dove le nazioni protagoniste del ‘miracolo del Far East‘ più le immense realtà della Cina e dell’India rappresentano la zona più calda dell’evoluzione storico economica del Pianeta.

(Da tracce raccolte, coordinate e commentate da Germano Scargiali)

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