Tutto è pronto per la 52ma edizione del Vinitaly di Verona. Il fiore all’occhiello di Veronafiere sta, dunque, per partire con un ricco programma e tante novità mirate a presentare il meglio dell’enologia Made in Italy! Naturalmente – come sempre – fioccano le presenze da ogni parte, mentre scorre il conteggio alla rovescia e a Verona, secondo tradizione, da molti giorni non si parla d’altro. Frattanto, nell’ambiente dorato dei bianchi e dei rossi, si questo evento occorre “sapere tutto” e non farsi trovare – insomma – mai impreparati. Infine: esserci.
Oltre alla fiera a Verona, Vinitaly 2018 (dal 15 al 18 aprile, riservata solo agli addetti di settore), da venerdì 13 a lunedì 16 aprile l’atteso evento collaterale “Vinitaly and the city” anticiperà l’apertura e consentirà poi a tutto il pubblico interessato di vivere l’atmosfera di questa grande manifestazione con appuntamenti nelle più belle location nel centro storico scaligero, patrimonio Unesco. Ma Vinitaly è anche un simbolo del turismo enogastronomico, già una concreta realtà, ma ancor di più in divenire….
Che cos’è, infatti, Vinitaly?
Vinitaly, Salone Internazionale del Vino e dei Distillati di Verona, è la più importante fiera per il settore vinicolo in Italia e una tra le più importanti al mondo. Si svolge ogni anno alla Fiera di Verona nel periodo tra la fine di marzo e le prime settimane di aprile. Il salone rappresenta un importante luogo di incontro tra produttori e buyers, un luogo dove i professionisti del mondo del vino possono entrare in contatto con gli espositori Vinitaly per creare proposte sempre diverse ed innovative. Per gli operatorio del settore è anche – forse soprattutto – l’incontro fra i sellers e i buyers.
Segnatevi, dunque, le date di Vinitaly Verona 2018 per un’esperienza da veri insider!
Un lungo elenco di appuntamenti vi attende a Vinitaly: il programma 2018 prevede convegni, workshop, degustazioni e diversi eventi. Ma vediamo nel dettaglio le diverse aree-evento di Vinitaly a Verona, dove ogni giorno si susseguiranno appuntamenti da non perdere:
Vininternational il Padiglione Internazionale di Vinitaly che vede la presenza dei più importanti Paesi produttori del mondo. Il padiglione sarà un’ottima occasione di incontro tra produttori e buyers e prevede l’allestimento di un’area tasting dove scoprire le novità internazionali del mondo del vino. Padiglione D.
Vinitalybio, area dedicata ai produttori di vino biologico e biodinamico certificato italiano ed internazionale. Padiglione 8.
ViViT, Vigne Vignaioli Terroir, dedicata al mondo della viticultura artigianale, vuole essere un punto di incontro per gli amanti del vino e per chi se ne occupa in tutte le sue ‘fasi di vita’. Allestita con la collaborazione di Vi.Te, Vignaioli e Territori, associazione che riunisce vari produttori impegnati a cercare nuove idee ed impulsi di tutto il movimento vino. Padiglione 8.
International Buyers’ Lounge, area riservata ai visitatori internazionali, che potranno conoscere e assaggiare una selezione di vini italiani ed incontrare i produttori. Padiglioni 2 e 3.
Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection, un evento-degustazione per presentare oltre 160 etichette di vini bianchi e rossi italiani. Padiglione 10.
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SICILIA: si presenta
Dalla Sicilia segnaliamo alcune presenze di rilievo. Oltre alle “storiche” Vini Corvo – Duca di Salaparuta e Tasca d’Almerita – Regaleali, segnaliamo in partticolare la super decorata Azienda agricola Milazzo di Campobello di Licata, produttrice di spumanti (champenois) e di bianchi d’eccezione come il richiestissimo Maria Costanza e il popolare Bianco di Nera che fa “impazzire” le signore.
Ovviamente stiamo trascurando molti nomi, visto che la “regione più vitata del mondo” offre una varietà quasi interminabile di qualità, uve ed …etichette. A memoria, ricordiamo i grandi Planeta e Donnafugata, ma anche il popolare Principe di Corleone. Non dimentichiamo, però, che la Sicilia quasi nasconde dei tesori che, per quanto notissimi agli intenditori, sono ancora tutti da valorizzare sul terreno delle quantità…
Ci riferiamo a vini doc come il Cerasuolo di Vittoria, ai vini dell’Etna, tornati di prepotenza dopo i fasti di un passato anche lontano, ma anche allo stesso Alcamo Bianco, famoso da sempre, ma …démodé e, secondo noi, assolutamente da rilanciare. Il “Bianco d’Alcamo” d’un tempo, essendo tipico per natura, nato da un disciplinare e da più uve autoctone del territorio, portando un nome non mutuabile (come i monovitigni tipo Nero d’Avola che tutti imitano e fanno proprio) Analogo discorso per tutta la produzione marsalese. Basterebbe gustare “i vini per la messa” con l’etichetta originale, nei vari tipi, che potrebbero trasformarsi in aperitivi secchi e vini da fine pasto d’eccezione. Fra questi nominiamo quelli prodotti dalla ditta Pipitone Spanò. Un evento sarà dedicato quest’anno in fiera ai vini invecchiati, bianchi e vin santi, ai moscati e passiti…
Ma per avere un’idea della presenza siciliana a Verona si tenga conto che 55 cantine provengono dalla sola provincia di Agrigento. In tutto, invece, sono circa 200 le cantine siciliane che parteciperanno al Salone, riunite nel “padiglione Sicilia“.
Una ennesima conferma delle chance dei vini siciliani proviene ancora dalla nominata Azienda agricola Milazzo, che si presenta orgogliosa di una recente “menzione” sulla stampa americana. David McIntyre del Washington Post ha inserito il Terre della Baronia bianco 2016 tra i 5 vini assolutamente da provare…: “ This brilliant white wine is made from a grape called catarratto, native to Sicily. The wine is crisp and citrusy, with lemon and lime flavors and an appealing mineral…
Per quanti premi e riconoscimenti abbiano ottenuto in questi anni, tuttavia, i risultati, in fatto di numeri – bottiglie ed ettolitri – non sono quelli che dovrebbero essere. Ciò dipende, risaputamente, dal modo di affrontare i mercati e si studia in proposito: è il marketing la scienza di un futuro che, però, è già iniziato da svariatii decenni…

Abbiamo sempre seguito con passione e raccomandiamo la versatile casa Disisa di Grisì, in pieno Monreale Doc, apprezzato per i rossi. Ma questa tenuta insiste anche anche nell’Alcamo Bianco Doc… Terra di bianchi da sempre. Da qui il primo premio (degustazione alla cieca) conquistato nel 2016 con il Chara, che se non è un “Alcamo” poco ci manca. Disisa tiene molto, però, anche al Fiano, un allogeno “nazionale” che si è ambientato bene nella tenuta. Ci sono, infine, delle novità di particolare interesse: un Catarratto in purezza cui è stato dato il nome di fantasia (in antico siciliano) di Lu Bancu, più un Pericone, anche questo in purezza che è stato chiamato Gran Massenti, nome che si riferisce alla presenza di un tesoro (fatto di “massenti” d’oro” in un ignto “terroir” fra quelli della tenuta… Un bianco e un rosso, dunque, che completano la ricca gamma Disisa e testimoniano il perdurante attaccamento alle uve autoctone, pur non lasciate “sole” dalla casa. (Germano Scargiali)
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Ma il Vinitaly ha appena rinnovato il suo volto. Non è più, da qualche tempo, il Vinitaly che gareggiava con se stesso per battere i record di presenze annue. Perché è cambiata l’idea di fiera. Il grande pubblico(i cosiddetti wine lover) sarà accolto nel centro storico della città Patrimonio Unesco,enei territori limitrofi da Soave a Bardolinofino a Valeggiosul Mincio, mentre gli addetti ai lavori si concentreranno tra i padiglioni dell’area espositiva. Va letto in questo contesto il dato sulle (sole) 128 mila presenze del 2017 rispetto alle 150 mila del 2015.
“Abbiamo iniziato – spiega il presidente di Veronafiere Maurizio Danese – un percorso di potenziamento del profilo professionale del visitatore e siamo stati l’unico organizzatore fieristico ad aver dichiarato di voler decrescere nel numero delle presenze generiche, aumentando al contempo quelle professionali. Devo dire che ci siamo riusciti e ritengo che siamo già in tal senso a buon punto“.
Nuovi strumenti digitali sono a disposizione degli espositori e – soprattutto – dei visitatori. I numeri del Vinitaly 2018 dicono che sono 4.400 gli espositori provenienti da 33 Paesi oltre l’Italia, su una superficie netta di centomila mq, sold out da dicembre 2017.
“Dedicheremo grande importanza a due macro aree come il Nord America e Russia/Cina. Abbiamo investito risorse – spiega il dg di Veronafiere Giovanni Mantovani – per attirare i buyer di un più esteso mercato. Lo scorso anno le presenze straniere sono state 48 mila con 30 mila top buyer stranieri accreditati (+8% sul 2016, ndr)”.
Potranno essere interessanti per i produttori siciliani – in ritardo sul grande mercato – di marsala, malvasie e moscati, iseminari di Vinitaly academy sui vini santi italiani o sui bianchi invecchiati. La serata di gala sarà dedicata allo scomparso maestro Gualtiero Marchesi. Confermata la presenza dell’ambasciatore americano in Italia, Lewis M. Eisenberg (molto vicino a Donald Trump) durante l’evento Opera Wine, il grand tasting che apre il Vinitaly. Si parlerà certo dei dazi, tenendo conto che i mercati in maggiore espansione per l’Italia sono anche quelli fanno già i numeri più alti, cioè gli Stati Uniti e il binomio Cina – Russia.
La Sicilia è presente per la prima volta non con uno ma con tre assessorati: Agricoltura, Turismo e Beni culturali.
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Ma, tornando ai wyne lovers ed a chi, oltre al vino, vorrà approfittare della manifestazione pergustare dell’ottima cucina… Non decideranno di fermarsi per un pranzo in un ristorante Vinitaly? I visitatori del salone potranno scegliere tra varie proposte:
Vinitaly Enolitech Gourmeat Bistrò offre prodotti tipici toscani adatti ad una pausa gustosa e veloce. Padiglione F.
Selfservice d’Autore è dedicato a chi vuole sfruttare il più possibile il suo tempo a disposizione per la visita del salone senza rinunciare al buon cibo. I migliori chef italiani di Jeunes Restaurateurs d’Europe proporranno i loro piatti coniugando le modalità del self-service con innovazione e qualità. Padiglioni 11 e 12.
Ristorante d’Autore propone un appuntamento quotidiano con la cucina d’eccellenza, firmata da grandi cuochi. 1° piano Palaexpo.
Le Cittadelle della Gastronomia sono aree ristoro dove potrete provare piatti tipici delle varie regioni d’Italia. Area H.
Ristorante Goloso servizio ristorazione o take away gestito dalla prestigiosa Federazione Italiana Cuochi. Tradizione ed innovazione in piatti completi e ricercati, da abbinare alla ricca carta dei vini curata dall’Associazione Italiana Sommelier. Padiglione C.
Oltre a Vinitaly a Verona, negli altri periodi dell’anno Vinitaly International è presente nei mercati esteri con iniziative didattiche ed azioni di supporto alle aziende.
In contemporanea a Vinitaly, Veronafiere ospita altri due importanti appuntamenti
Enolitech – Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie: appuntamento internazionale con le nuove tecnologie applicate alle filiere vino e olio. Il salone offre interessanti opportunità sia alle aziende di settore, che possono promuovere e far conoscere nuove applicazioni, sia agli operatori che vogliono rendere più efficiente il processo produttivo e la propria immagine. Macchinari, attrezzature, accessori e prodotti per la cantina e il frantoio, ma anche strumenti e consigli per migliorare la conservazione e le degustazioni. La 21° edizione di Enolitech vi aspetta al Padiglione F – ingresso Giulietta e Romeo.
Sol&Agrifood – Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità: favorisce il contatto diretto tra produttore ed operatore per raccontare come nasce un prodotto, l’origine delle materie prime e le sua tradizione. Pasta, salumi, dolci, formaggi, miele, salse, birra, caffè, … e molte altre eccellenze alimentari del Bel Paese e non vi danno appuntamento al Padiglione C con degustazioni, workshop e cooking show!
Vinitaly non è aperto al pubblico, ma…
L’ingresso all’area fieristica di Vinitaly è come sempre riservato esclusivamente agli operatori del settore, ma la rassegna prevede anche delle iniziative per un pubblico più vasto.
Aperto al pubblico è il “Fuori Salone” Vinitaly and the City 2018, che si svolgerà ancora una volta nel centro storico di Verona con una lunga serie di eventi alla scoperta dei vini, dei sapori e delle tradizioni delle diverse regioni italiane. Un percorso a tappe attraverso i luoghi più suggestivi del centro storico e delle esperienze – come le degustazioni sulla Torre dei Lamberti, la Mezzaluna del Vino, Sorsi d’Autore, GoTo Science, Shakespeare and Wine, … – renderanno Vinitaly aperto a tutti! Divertimento, musica e spettacoli faranno da contorno a questa kermesse pensata per far incontrare Verona e Vinitaly dando l’opportunità anche a tutti i wine lovers di gustare ottimi vini!
Per realizzare una perfetta presenza in fiera, è essenziale trovare un alloggio comodo e conveniente. Sul portale della fiera si possono trovare agevoli contatti con hotel e b&b a Verona Vinitaly… Moltissime le proposte, adatte ad ogni esigenza!
Date e Orari
Giorni d’apertura 15-18 aprile 2018
orario continuato dalle 9.30 alle 18.00
Orari e Date Vinitaly and the City
15-16 aprile 2018
venerdì e lunedì: dalle 17.00 alle 24.00
sabato e domenica: dalle 11.00 alle 24.00
Vintaly Prezzi Biglietti 2018
Biglietto giornaliero € 80,00
Abbonamento 4 ingressi (valido per 1 ingresso a persona al giorno) € 145,00
Uscita autostrada per Vinitaly
A4 uscita per la Fiera di Verona – Verona Sud
A22 uscita Verona Nord
Vinitaly: Veronafiere, viale del Lavoro 8 Verona.
(Servizio di Germano Scargiali, dati da fonte ufficiale)








