Mentre gli italiani attendono ancora il nome del nuovo premier (e un governo che sia uno), nella trasmissione di Lucia Annunziata, Giggetto Di Maio ha assicurato agli italiani che, pur di dare un governo al paese, fa un passo di lato e finalmente la finisce col suo mantra sulla premiership.
Luigi ha detto che questo passo indietro lo fa perché vuole risolvere i problemi di sopravvivenza della gente in difficoltà. Ha aggiunto, in piena vena demagogica, che il suo pensiero va alle persone che non riescono ad arrivare a fine mese, ai giovani che stanno prendendo l’aereo col biglietto di sola andata per cercare lavoro a Londra, alla gente che abita nella terra dei fuochi, dove ha il suo collegio, che ha fiducia in lui e gli ha dato una messe di voti. Luigi però, bisogna ricordarglielo, prima di arrivare a questa decisione ha impiegato due mesi pieni.
Va bene che a scuola non è stato brillante e ha tentato senza successo due percorsi di studi universitari – prima ingegneria con flop e legge con altro flop. Ma Giggetto oltre al capo ha anche la faccia tosta. L’Illuminato crede che i suoi elettori sono pronti a bere qualsiasi boutade perché ha quel modo di raccontare le cose da ingenuotto, da bravo ragazzo coi capelli sempre a posto e la cravatta col nodo ben fatto. Che le domeniche si fa vedere che va a messa, con la nuova fidanzata vuole sposarsi in chiesa, e a Pasqua, anche se era a tavola in famiglia, non aveva rinunciato alla cravatta… Cose da libro ‘Cuore’ (peccato che come fidanzato gli attribuiscono un certo signor Spadafora, ndr).
Però il Nostro non ha considerato che tutte quelle persone coi problemi che ha citato in televisione si sono rotti a sentire il suo mantra ‘…il premier devo essere io perché ho avuto 11 milioni di voti’. Nelle recenti elezioni in Friuli il Movimento grillino ha avuto serie batoste dagli elettori, rinnovando il fallimento ottenuto nel Molise. Giggetto, comunque, passerà alla storia per avere aperto, in due mesi, due forni e ieri nuova riapertura di un forno già chiuso con la Lega.
Il partenopeo della terra dei fuochi avrebbe fatto il patto anche col diavolo pur di andare a sedersi a Palazzo Chigi e rovinare l’Italia con la sua incompetenza su tutti i fronti. Luigi pensa di essere il titolare dei consensi ottenuti dal Movimento, che 11 milioni di persone si siano precipitate alle urne per la sua bella faccia.
Ha dimenticato, il Nostro, la gran figuraccia che ha fatto nelle elezioni comunali di Pomigliano d’Arco quando è stato bocciato con appena 59 voti. Non è andata meglio alle Parlamentari dello scorso febbraio dove ha ottenuto solo 490 voti, surclassato da Paola Taverna che ha ottenuto 2139 preferenze e Carla Ruocco 1691. Luigi dovrebbe capire che i suffragi ottenuti dal Movimento non appartengono a lui, perché gli stessi voti li avrebbe avuto qualsiasi altro “rampante” con l’investitura di Beppe Grillo.
Pippo Algozino








