Un successo l’incontro tenutosi nel tardo pomeriggio del 24 maggio (2018) presso lo studio del Prof. Andrea Torcivia. Con un’impostazione aperta ad interventi spontanei del tipo “tavola rotonda” si è trattato un tema certamente insolito, addirittura originale, anche se non dovrebbe esserlo, data l’importanza che riveste: “Sociologia condominiale“. L’incontro ha visto riuniti attorno ad un tavolo giornalisti, giuristi, criminologi, sociologi, amministratori di condominio, commercialisti e imprenditori…
Erano presenti all’evento l’avvocato Salvatore Castellese; il Prof. Germano Scargiali, Giornalista Editore di PalermoParla; l’avvocato Gabriele Russo; il dott. Riccardo Lo Bianco, Consulente del Lavoro; il Geometra Aldo Gallina, Amministratore Condominiale Professionista; il dott. Claudio Cusimano, Interprete; l’avvocato Stefano Siracusa; l’avvocato Vincenzo Gandolfo; l’avvocato Lina Iacono; il Ragioniere Roberto Labbruzzo, Amministratore Condominiale Professionista; la dott.ssa Valeria Gattuso, Amministratore Condominiale Professionista; il dott. Fulvio Schembri, Amministratore Condominiale Professionista, il dott. Danilo Giacalone, Commercialista; il Rag. Giuseppe Cucuzza; l’avvocato Mario Bonello; l’Ing. Antonio Li Puma; l’avvocato Giuseppe Cascio e il Rag. Nicola Clemente, Consulente del Lavoro e il dott. Antonio Restivo, imprenditore e titolare della VH 24 srls.
I partecipanti sono stati così numerosi da rendere opportuno far presidiare l’ingresso da professionisti addetti alla sicurezza, guidati dal loro Dirigente dott. Francesco Pileri.
Ad aprire i lavori è stata la dott.ssa Grazia Patellaro, Giornalista e Presidente dell’Associazione Culturale ILA’ – Istituto di Formazione e Cultura Araba – che insieme al Delegato Nazionale alla Formazione e alla Istruzione ANCRI – Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, Prof. Carmelo Bartolo Crisafulli, hanno patrocinato l’evento.

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Si è accennato all’inizio, nel corso di una libera conversazione, a quelle forme di educazione e cortesia la cui osservanza, accompagnata dal sorriso, si dovrebbe dare per scontata fra coloro che vivono nello stesso palazzo o nello steso agglomerato, residence… Vi sono atteggiamenti – come il mero saluto, d’obbligo in luoghi chiusi (o recintati o, al contrario, solitari, come mare, campagna, montagna, deserto) anche fra sconosciuti – che vengono troppo spesso trascurati. E’ un’abitudine di pessima lega, il cui contrario – cioè la giusta e corretta osservanza – ha origini antiche, nel voler mettere a proprio agio la persona che si incontra, mostrando – ai tempi – anche la mano (ferma o mossa o tesa) comunque libera da ogni arma: simboli antichi di grande valore, specie se accompagnati da parole relative all’umore e alla salute quali – oltre al buongiorno – il “salve” latino, che è una sintesi laica di inshallà, shalom e vai con Dio… Si dovrebbe guardare con occhio benevolo l’interlocutore e pensare al significato della parola simbolo: splendidi i due saluti latini, Vale cioè “stai in salute” e Salve cioè la salvezza sia con te… Non conoscevano ancora neppure il messaggio evangelico che, all’individuo, richiede ancora più trasporto verso il prossimo, inteso – guarda caso – come il vicino “the next”: chi più del condomino, dunque, a stento meno prossimo degli stretti familiari? (G.S.)
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Ed ecco gli interventi.
La dott. Grazia Patellaro, nel ringraziare gli astanti per la partecipazione all’incontro ha parlato di interculturalità, argomento sicuramente interessante e caro agli amministratori di condominio visto che oggi numerosi sono gli immigrati che ‘abitano’ le nostre città e i nostri condomini.
Il Prof. Carmelo Bartolo Crisafulli, nel suo intervento ha voluto portare i saluti del Presidente Nazionale dell’ANCRI, Tommaso Bove e di tutto il Direttivo Nazionale, ma in qualità di Delegato Nazionale alla Formazione e alla Istruzione ha voluto parlare di un progetto formativo già in cantiere e che è destinato alla formazione dei professionisti del futuro.
Particolarmente tecnica e professionale è stata la relazione della Prof.ssa Avv. Francesca Tuzzolino che si è soffermata sulle controversie legali che spesso coinvolgono la categoria degli amministratore dei condomini e sul fenomeno immigrati, una realtà sempre più presente nelle riunioni di condominio.
Ricco di particolari di rilievo l’intervento del Prof. Andrea Torcivia, Docente di Diritto e Sociologia, che ha organizzato e ospitato i lavori. Il Prof. Torcivia si è soffermato sulla figura dell’Amministratore di Condominio e sulla evoluzione che questa professione ha avuto a cominciare dagli anni 70, sino ad arrivare ai giorni nostri. Nella sua esposizione ha parlato dei rapporti tra amministratori e condomini e tra condomini stessi non trascurando sia gli aspetti legali che sociali e di quanto la sociologia possa entrare in tutte quelle dinamiche di gruppo specie quando si vengono a creare delle tensioni nella relazione interpersonale.
A tal proposito è risultato incisivo l’intervento del Dott. Vincenzo Torricelli, Sociologo e Professional Gestalt Counsellor, che ha messo in evidenza quanto l’Amministratore di Condominio, non fosse altro per le numerose controversie e conflitti condominiali che è costretto a gestire quotidianamente sia sottoposto a rischio da stress. Un rischio che se trascurato potrebbe avere gravi conseguenze sulla salute e sul benessere fisico della persona. Per questa ragione si è voluto lanciare l’idea di inserire nei progetti di formazione destinati ai Professionisti del Condominio, una serie di incontri con ‘esperti nella relazione d’aiuto’ affinché tutti gli interessati possano acquisire le nozioni basi per una buona ‘comunicazione e relazione efficace’. Una brillante idea, questa, che sarà oggetto di particolare approfondimento nei prossimi incontri.
A conclusione lavori si è aperto un interessante dibattito che si è concluso con la promessa di rincontrarsi per un nuovo confronto e avviarsi verso la stesura definitiva di un progetto.
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Nota del direttore. Lo scarso rilievo solitamente concesso all’approfondimento della sociologia e della strettamente collegata psicologia sociale è stato più volte additato da Palermoparla come “un limite” della cultura generalizzata in Italia. Non l’unico, per la verità… La sociologia, che nacque da intuizioni e studi di Augusto Comte, uno dei maggiori rappresentanti del positivismo, ma venne poi approfondita da altri pensatori come Max Weber ed Emile Durkeim, dando vita – senza alcun dubbio – ad un nuovo filone del pensiero nell’ambito delle scienze umane, non è spesso considerata una vera e propria scienza.
Per altro verso essa è entrata nei programmi di studio di alcuni corsi di istruzione media superiore ad ispirazione tecnico scientifica. “Meglio di niente”, si dirà… Perché l’importanza della materia è evidentissima, quanto grave è l’ignoranza rispetto ad essa… Né vale constatare – per negarle il crisma di scienza che, peraltro, si attribuisce con disinvoltura a tante fantasiose ‘invettive’ e constatazioni sul clima (ad esempio), sull’ecologia o sullo sviluppo compatibile che di scientifico hanno ancor meno – che la sociologia si basi esclusivamente sulla osservazione statistica…
Al contrario la statistica è un’altra semi – scienza dalla quale non si può più prescindere. Infatti, è la scienza vera e propria – e riconosciuta come tale – che oggi si avvale dell’osservazione statistica, proprio quando vuole superare le barriere del mero ragionamento…
La statistica e la sociologia fanno parte delle necessarie premesse di molte attività oggi fondamentali ed ineliminabili: il marketing, gli studi dell’ambiente e del “territorio”, termini oggi di certo abusati, ma non casualmente, se intesi nel vasto significato che si concede da lunghissimo tempo all’etimo di ecumenismo ed ecumenico: cioè territorio più casa, famiglie, presenza umana…
Che cosa, quindi, di più fondamentale ai fini di uno studio del comportamento nella realtà dei condomini?
L’iniziativa del gruppo di intellettuali e consulenti guidati dal Dott. Torcivia non può, quindi, che essere sottolineata e apprezzata, prima ancora di essere meramente lodata… Essa vale anche, se si vuol essere severi, nei confronti dei “non sempre amati” amministratori di condominio – oggi tutti, o quasi, professionisti della materia – da quell’immagine un po’ polverosa del tradizionale ragioniere che pare giunga solo per dirti, conti alla mano: “se tutto va bene siamo rovinati”. O, addirittura: “fratello ricordati che devi morire”. Un’immagine certamente esagerata ed ancor più ingiusta, che una cultura aperta alla psicologia sociale, nell’ambito di quell’aurea realtà (non sempre, poi, tanto) condominiale, a noi nota, non può altro che giovare…
Germano Scargiali







