Un nuovo sport fantastico, che sta avendo sulle spiagge ed i cieli di tutto il mondo una diffusione virale. Proprio così. Mare e cielo: Con una tavola ed una vela si naviga e si vola. La spinta non viene fornita dalla vela ma da un aquilone. Esalta il tradizionale volteggiare dell’aquilone.Viene definito in più modi tutti corretti. Vedremo Ma quanti tra gli appassionati di kite conoscono la storia degli aquiloni?

I primi aquiloni furono probabilmente costruiti in Cina tremila anni avanti Cristo: una leggenda narra che il primo aquilone sia nato dopo che una folata di vento fece volare via un cappello dalla testa di un contadino, il quale decise di legare il cappello con una spago.
Edison per esempio sfruttò degli aquiloni per compiere i suoi studi sui fulmini.
Nel 1826 l’inglese Pockock realizzò degli aquiloni con lo scopo di trainare delle carrozze; in realtà il suo progetto ebbe poca fortuna, ma aprì la strada all’aquilonismo da trazione.
Nel 1901 Samuel Franklin Cody attraversò lo stretto della Manica a bordo di un oggetto a metà strada tra una mongolfiera e un aquilone. Negli anni ’80 l’aquilonismo da traino cominciò ad essere applicato agli sci, allo skate, e ad ogni forma di attrezzo che potesse muoversi, dando vita a nuovi sport. Nel 1978 Ian Day si faceva trainare da un aquilone a bordo del suo catamarano Tornado e negli stessi anni i fratelli Corey e Bill Roesler di Seattle brevettarono il Kiteski, un grande aquilone acrobatico a delta a 2 cavi, fornito di barra con avvolgicavo a molla che ne permetteva il recupero. Il brevetto dell’aquilone gonfiabile ((WI.P.I.K.A. – WI.nd P.owered I.nflatable K.ite A.ircraft ) si deve ai fratelli francesi Bruno e Dominique Legaignoux. Grazie all’inserimento delle stecche gonfiabili i kite diventarono molto più sicuri e facili da gestire e quando alcuni windsurfisti professionisti, tra cui Manu Bertin, cominciarono a sperimentare i primi kite gonfiabili alle Hawaii iniziò la grande diffusione di questo sport. In Italia fu probabilmente Robby Naish – il californian

o da considerare come il surfista più famoso del mondo – con le sue spettacolari acrobazie sul Lago di Garda alla fine degli anni ‘90, a far conoscere il kitesurf.
Dal 2008 il kiteboard è riconosciuto dalla ISAF (International Sailing Federation) come classe velica, grazie anche ai record di velocità che sono stati stabiliti con il kite: oltre 55 nodi.
Il kitesurfing è senza dubbio uno degli sport più emozionanti e adrenalinici. Ma la cosa veramente bella è che è uno sport che possono fare tutti senza differenza di età peso, sesso, ecc. Chiunque può imparare il kitesurf. Dall’età di 12 fino al 85, ragazzi, ragazze, uomini e donne. Contrariamente alla credenza comuni, non c’è bisogno di essere straordinariamente in forma o forti, e le ragazze sono veramente portate rispetto a noi maschietti a praticare il kitesurfing.
Franco La Valva
___________________________
La pratica del kite surfing o più semplicemente kitesurf o kiteboard o più spesso in gergo “kite”, cioè solo “aquilone”, è decollata dopo il successo del film Waterworld, nella cui scena finale Kevin Costner – Mariner (un mutante che vive sulla terra invasa dalle acque marine) sfugge con moglie e figlia ai “cattivi”, gli Smokers, predoni del mare, in un futuro decisamente regredito e medievale, ma memore delle tecnologie, lasciando volare un aquilone (kite) debitamente collegato da una robusta cima di governo (possibile definirla “scotta” o come dicono gli inglesi “tail” cioè coda?) al suo trimarano: può così proseguire, fuggendo, nel duo programma: inseguire la speranza di raggiungere “Dry”, il solo lembo di “terra emersa” rimasto in mezzo al grande mare. E’ un’isola che vede miracolosamente tatuata o come una sorta di “voglia” sulla schiena della sua bambina…
A Palermo il “kite” ha dei maestri nei surfisti Riccardo Giordano (4 volte olimpico nel windsurf) e Alessandro Alberti (anche lui campione prima del kite), ambedue “cresciuti” all’Albaria di Mondello.
In Sicilia lo Stagnone di Marsala offre uno dei “campi” più praticabili almondo: vento sì, onda no, un posto ottimo per far pratica e …regate.
Il Kitesurf è già sport olimpico a partire dalle Olimpiadi Giovanili (Under 19) del 2018 dal 6 al 18 ottobre. Da tempo viene offerto come pratica o come scuola da hotel sull’acqua e villaggi vacanze. E’moda e rende fiacca l’offerta di vela e surf …normale. Non garantiamo i risultati perché non è facile. (Germano Scargiali)
| Pubblicato 28/07/2018 | 13356 |
Visits al 31 07 2018 ore 06 52′








