Stiamo vivendo una nuova epoca e, per quanto riguarda il digitale possiamo parlare di un nuovo umanesimo. Con l’introduzione del digitale e del mezzo telematico, la vita non è più la stessa anche sul terreno socio – civile… Siamo testimoni di una grande cambiamento sociale ed epocale: i ragazzi nati dagli anni novanta in poi sono molto attratti da queste nuove tecnologie alla portata di tutti… Dobbiamo dire, però, che, pur con queste novità sorprendenti, è sempre l’intelligenza umana che prevale e muove tutto. Il computer è sempre un’estensione – in genere provvida – del cervello umano: l’informazione – fatta di notizie, informazione e cultura – corre sul filo e nell’etere con un’alternanza prodigiosa……
Silvia Pompei, una donna che ci racconta, la sua esperienza e che ci dice che in Italia non ha potuto esplorare questo mondo – il mondo dell’animazione – e dice di essere andata prima a Londra dove era approdata alla Disney…
“Ho trovato – racconta – questo studio della Disney e di persona sono andata a bussare…”
Si stava girando un film su un “coniglio” e Silvia ha voluto provare per realizzare il suo sogno. Animazione e computer oggi vanno a braccetto…
Un’altra donna che vogliamo nominare come “esempio”, nota e bravissima, Raffaella Carrà, grande professionista. In Spagna è stata insignita di un premio, che ha ricevuto dalle mani del principe Felipe, ma in Italia non ha avuto veri riconoscimenti per la sua carriera artistica. Solo adesso si sta cercando di insignirla di un riconoscimento anche in Italia…
“Ci sono mostre – ci dice Silvia Pompei – come quella sulla ‘Pixar’ (30 anni di cartoon a Roma, ndr), che non dobbiamo perdere e questa la possiamo ancora vedere a Roma.

Le donne che hanno capito che il mondo dal 1992 è diventato digitale sono tante ed alcune di esse sono giornaliste che raccontano di essersi trovate ad affrontare in questa professione una realtà prevalentemente “al maschile”.
Maria Grazia Mattei dice che aveva colto la nascita del mondo virtuale ed ha fatto una mostra a Venezia su alcuni aspetti del mondo virtuale. Silvia Pompei, che disegna sempre, ogni volta che crea una scena pensa di non farcela e di non essere all’altezza, ma per tanti anni ha fatto” l’assistente” perché lei disegnava. Poi con tanta determinazione è riuscita a fare “animazione”: occorrono tanti mesi di lavoro impegnativo.
Una ragazza che vuole inserirsi nella animazione deve ancora girare a lungo con un blocchetto di carta e disegnare tutti i giorni: non si deve arrendere mai, deve essere caparbia… Bisogna essere curiosi e non perdere la freschezza di pensiero. Il digitale è un fenomeno che diventerà sempre più presente: si sta aprendo un mondo sempre più digitale e bisogna affrontare anche le materie scientifiche, senza pensare che questo sia un mondo difficile rivolto solo a quello maschile. Le donne possono farcela, già ce la fanno, non devono tirarsi indietro, temendo di non essere all’altezza, incluse quelle che aspirano ad intraprendere un’ accattivante carriera nel mondo dell’animazione.
Marisa Mauro
(Corrispondenza da Roma)








