Per le Zone blu Amat non pagherà 1 euro al Comune

Blu, le mille zone blu…

L’Amat non pagherà al Comune gli 11 milioni per l’occupazione delle aree di parcheggio.

Lo ha deciso la Commissione Tributaria Provinciale di Palermo che con due distinte sentenze depositate lo scorso 30 gennaio si è pronunciata a favore dell’Azienda annullando una pretesa di oltre 11 milioni avanzata dal Comune per l’occupazione delle aree di parcheggio delimitate dalle “strisce blu”. Non basta, infatti, che – per colpe in buona parte del Comune – l’Amat si trovi ad un passo dal default, ma il Comune vuol “guadagnarci sopra” e anche molto…

Il tributarista La Valva. Scacco matto al Comune.
Il tributarista Claudio La Valva. Scacco matto al Comune.

Per sopperire, si spera, alle tante altre sue necessità…

La pronuncia segna una, seppur temporanea, battuta d’arresto al lungo contenzioso che da anni vede protagonista l’azienda di via Roccazzo, fra sentenze favorevoli e di segno contrario.

La vicenda origina da due avvisi di accertamento con i quali il Comune pretende, per il 2012, il pagamento della tassa per l’occupazione delle aree e degli spazi pubblici (nota come TOSAP) in ragione dell’utilizzo degli stalli di sosta contrassegnati dalle “strisce blu”.

La difesa, affidata all’avvocato Claudio La Valva, il tributarista incaricato dall’Amat nel giudizio dinanzi la Commissione Tributaria, ha posto l’attenzione sulla particolare natura e struttura del rapporto che lega la società al Comune, in virtù del quale il servizio della gestione dei parcheggi affidato ad Amat è svolto non in piena ed esclusiva autonomia gestionale, ma sulla base di esigenze collettive e di interesse generale di cui il Comune è unico portatore, nella misura in cui è proprio quest’ultimo a stabilire i luoghi, i modi ed i tempi della tariffazione, in base alle esigenze fissate nel Piano comunale della gestione del traffico.

In ragione di ciò, prosegue la difesa, gli spazi adibiti a tale scopo non possono ritenersi devoluti alla piena ed incondizionata disponibilità dell’Amat che è chiamata a svolgere un servizio pubblico, quale mero utilizzatore del suolo, la cui titolarità resta sempre in capo al Comune.

Anche in zona cliniche, si lucra su chi parcheggia.
Anche in zona cliniche, si lucra su chi parcheggia.

Il Comune ha basato la propria pretesa sul fatto materiale dell’occupazione del suolo da parte di Amat nella gestione del servizio di sosta tariffata, in quanto si tratta di una società per azioni che a fronte dei propri servizi ricava profitti tipici dell’attività d’impresa commerciale.

Ma la tesi prospettata dalla difesa comunale non ha convinto i giudici che, invece, hanno affermato che “il Comune di Palermo” dispone della società come di una propria articolazione interna; essa non è altro che una ‘longa manus’ della pubblica amministrazione… di talché l’ente non può ritenersi terzo rispetto all’amministrazione controllante ma deve considerarsi come uno dei servizi propri dell’amministrazione stessa”.

Concludono i giudici evidenziando che “risulta evidente che l’affidamento della gestione di detti servizi deriva unicamente dall’esigenza del Comune di Palermo di fronteggiare l’emergenza della città in relazione al traffico, nonché di quella di migliorare lo stato operativo delle zone interessate con la prestazione di una loro ordinaria manutenzione”.

“La sentenza – commenta l’avvocato La Valva – rappresenta un precedente giurisprudenziale di notevole portata a favore dell’Amat in quanto rafforza il trend interpretativo di segno positivo che ha connotato l’annoso contenzioso fra il Comune e la società in questi anni”.

“Sicuramente – prosegue il difensore dell’Amat – il Comune proporrà appello contro la sentenza della Commissione Tributaria e il contenzioso permarrà finché il rapporto non troverà definitivo componimento ad esito dei giudizi di Cassazione o qualora dovesse intervenire un accordo col Comune di Palermo”.

La conclusione, a voler essere “cattivi”, è che attualmente il   Comune, oggi, non sappia neppure da che parte si mangi il pane.

Sergio Natoli

1 comment
  1. l’ AMAT è il Comune di Palermo quindi non capisco tale contenzioso tra il Comune ed un suo Ufficio esecutivo

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