Nell’energia liberalizzare è bello

L’energia e l’alta tensione servono soprattutto per industria e trasporti. A livello sociale è fondamentale per le necessità e le comodità della vita. Ne serve tanta: fatta uguale a 100 quella necessaria, sarebbe meglio disporne del doppio: 200. Leggete quanti megawatt producano le grandi centrali elettriche tradizionali. Dietro l’angolo ci sono prima l’idrogeno e poi la fusione nucleare. Frattanto, con la la liberalizzazione e gli incentivi, viviamo in un momento di transizione (che sarà breve) in cui – come dice l’articolo – chi apre gli occhi è bravo. Gli interessi attorno all’energia sono enormi come avviene per ogni altro bene di prima necessità. L’elettricità trasforma oggi gran parte dell’energia da fonti tradizionali in energia apparentemente pulita. Mota energia, per autotrazione. riscaldamento etc, si tra da fonti non elettriche.In America la maggior parte dei treni vanno a gasolio e il trasporto merci e passeggeri avviene in buona parte su gommato. Gli Usa stanno correndo ai ripari ricorrendo alle due rotaie (linee ferroviarie tipo Tav).

Tempi nuovi in ogni caso per l’energia: fra crescente liberalizzazione e incentivi tempi migliori sono già in atto e si preparano per gli utenti. Anche qui, come in altri settori e forse di più, il più attento potrà risparmiare. La partita si gioca fra l’utente che deve trovare la formula “su misura” per lui e le intuizioni politiche e di mercato degli enti fornitori. Che cosa sia “giusto” e che cosa sia sbagliato è difficile a dirsi, perché con l’evoluzione in atto, non sappiamo che novità ci sta riservano il futuro. Anche nell’imminente. Quel che ci piace è che il vantaggio sociale nasca (anche qui…) dal liberalizzare. E’notevole perché si reintroducono i principi dell’economia di mercato nel settore “servizi” dal quale erano stati, invece, per  lo più esclusi. (G.S.)

Ecco che cosa ci comunica il nostro caro collaboratore Franco La Valva, certamente un tecnico…

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Con la completa liberalizzazione del mercato dell’energia, il consumatore può scegliere il fornitore di energia elettrica o di gas che preferisce. In questo momento siamo coperti dal “servizio di maggior tutela” che è il regime tariffario stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).  Il servizio di maggior tutela è affidato ad un operatore, generalmente il distributore. Per l’elettricità il principale distributore in Italia è l’Enel, ragione per cui Enel è il primo operatore del servizio di maggiore tutela.

Secondo i dati forniti dall’Autorità preposta, nell’anno 2017 le famiglie nel mercato libero sono aumentate dell’11% rispetto al 2016. Seppure su un totale di 29,5 milioni di clienti domestici, 18,1 appartengono ancora al mercato tutelato ed i restanti 11,4 hanno deciso di passare al mercato libero. Secondo la relazione pubblicata dall’ARERA, il tasso di switching domestico, ovvero la quota di clienti che decidono di cambiare fornitore, è in aumento ormai dal 2008. 

Così come il tasso di switching, il numero delle società di vendita di energia elettrica e gas è in aumento dal 2008. Sempre secondo l’ARERA  nel 2018 i fornitori di energia elettrica sono 564 e quelli del gas 400. Il cliente “domestico” (consumo 2700 kWh/anno) che non ha cambiato fornitore ed è quindi rimasto nel mercato di maggior tutela, ha subìto un aumento in bolletta nel periodo 2011/2018 dell’11% (da 385 a 490 euro) escluse imposte e tasse e varie come il canone tv. In definitiva sono più convenienti le tariffe del mercato libero o quelle di maggior tutela? Tutto dipende dall’utilizzo che si fa dell’energia elettrica e del gas e dei servizi accessori che vogliamo comprendere nel nostro rapporto di fornitura. In generale il mercato libero consente alle famiglie italiane di risparmiare sulle spese di luce e gas.

Oggi ogni famiglia italiana può risparmiare sulla bolletta della luce cambiando operatore gratuitamente e scegliendo la tariffa di luce e gas che meglio si adatta alle proprie esigenze. La completa liberalizzazione è stata rimandata di un anno dall’ultimo Governo con il decreto Milleproroghe. La maggioranza aveva espresso i suoi dubbi già nella passata legislatura sulla fine dei prezzi calmierati dall’Autorità. La fine del servizio di tutela avverrà a luglio del 2020, per garantire a tutti i clienti una maggiore informazione. Una delle proposte più interessanti è quella di un’Azienda interamente dedicata all’utilizzo delle risorse ambientali nel pieno rispetto della natura, perché sfrutta l’energia eolica.

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Power Sharing di E+E. Si tratta di un piano energetico personalizzato che parte dai consumi annui effettivi di ogni cliente, che si tratti di un privato cittadino o di un’azienda”. Il progetto “include” una serie di parchi eolici dislocati in Sud Italia che consentono la condivisione di energia pulita ad utenze sia di privati che di aziende. Quindi nel pieno rispetto dell’ambiente.  

Grazie all’ecobonus del 65% ed al prezzo fisso per 10 anni stabilito all’atto dell’acquisto dell’energia, nonchè ad altre agevolazioni, l’offerta risulta assai interessante. Per maggiori approfondimenti basta consultare il sito https://powersharing.it/

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Non esiste una tariffa luce-gas migliore in assoluto, esiste la tariffa più vantaggiosa in base alle necessità di ciascuno e allo stile di consumo che si riflette in bolletta. Per questo motivo è consigliabile confrontare le varie offerte prima di decidere. Ci sono diversi siti che fanno questo lavoro per noi. Basta inserire i dati e il gioco è fatto. 1) ComparaSemplice.it ; 2) Facile.it; 3) Altroconsumo.it; 4) tariffe.segugio.it; per citarne alcuni.

Franco La Valva

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Non è facile dire che i parchi eolici rispettino l’ambiente. Il problema è “l’invasività”, specie in un paese come l’Italia che si vanta di paesaggi, panorami, parchi naturali…Vittorio Sgarbi non è solo. La disposizione più conveniente intercetta le brezze giornaliere. L’uomo comune ignora “gli orari” di questi venti. Solo gli Alisei,in Atlantico e i corrispondenti venti oceanici nel pacifico, più i 40 ruggenti e simili hanno durata di oltre 24 ore ed anche più giorni. Quindi, la migliore posizione delle pale eoliche – in Mediterraneo – è spesso in riva al mare, come avviene nel trapanese, dove le pale fanno”bella mostra” ai turisti che guardano il mare dalle Egadi: altro che piattaforme! In altri casi le pale si dispongono in prossimità di colline o in alto, dove sono visibilissime. La densità delle pale eoliche oggi è pari alla densità mafiosa del territorio in cui sono poste.

La migliore delle fonti rinnovabili è nettamente quella idroelettrica: essa viene fatta lavorare producendo corrente nei momenti di punta e poi rimandandola “su” di notte, quando le fornaci delle termoelettriche sono sempre accese,mentre l’energia abbonda perché la richiesta della “rete” tende allo zero. Di notte, di  e, fino ad oggi, la corrente alternata, quella di uso comune, non può essere accumulata.

La mattina e la sera non c’è vento giornaliero. I tempi per progettare in modo “vincente” degli accumulatori non è detto siano inferiori rispetto all’avvento della fusione nucleare: quella che non pone problemi di radiazioni e scorie. Già oggi si potrebbe usare l’idrogeno, ma smaccati motivi di politici – praticamente d’interesse – hanno determinato la chiusura della grande ed esemplare centrale di Venezia. (G.S.)

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