Pantelleria capolavoro di natura e di storia

Un’isola o un sogno? Un pianeta o, forse, una cometa il cui cielo è quel mare antico, l’oceano d’un tempo, grande di storia, che oggi forse rinasce: il Mediterraneo. Parliamo di Pantelleria, isola dell’unicità, un piccolo continente, quasi come la Sicilia, in cui non termina mai l’elenco di ciò che resta da scoprire…

In testa mettiamo i misteriosi sesi cui archeologi venuti da vicino e da lontano continuano a dedicare studi ed indagini? Già, che cosa è un Sese? Perché solo lì, in quell’isola e non altrove, quei misteriosi monumenti – tombe probabilmente – e non altrove?

Si paragonano ai Nuraghi della Sardegna, ma solo idealmente…

Fanno il paio con quelle abitazioni ancora in uso, trasformate all’interno anche in moderni residence, che sono i dammusi. Anche questi si paragonano ai trulli della Puglia, ma anche qui – più che altro – dome idea…

I dammusi erano visibilmente case, abitate fino ad oggi, perché si usa restaurarli da uso dei villggianti. Alcune agenzie turistiche propongono la vacanza in dammuso.
I dammusi sono visibilmente case, abitate fino ad oggi, perché si usa restaurarli, specie ad uso dei villeggianti. Alcune agenzie turistiche propongono la vacanza in dammuso…

Unici anche i dammusi. Mah! Nemmeno uno nella vicina Sicilia.

A Pantelleria c’è di tutto. Che dire dei cappereti, coltivazioni di capperi uniche al mondo? E che cosa dell’uva di zibibbo, eccellente da mangiare, da trasformare in passole ormai introvabili sul mercato, uva con cui si confezionano i vini di zibibbo e moscato? Che dire di un  laghetto all’interno d’un cratere ormai pianeggiante che si è meritato il nome di specchio di Venere? Oppure di un pino unico al mondo che cresce sui suoi monti? E non abbiamo parlato del mare che la circonda… Ebbene Pantelleria ha anche un aeroporto…

Dovrebbe essere una delle massime mete turistiche del mondo. Ma certamente è meglio che resti così a metà. Anzi, tanto rustica e poco mondana Anche ciò dipende da una sua intima abilità, forse.

Sì, forse, perché uno spettacolo è anche vedere arrivare e partire in aeroporto uomini e donne elegantissimi di nazionalità indefinibile, misteriosi come il luogo in cui arrivano e i romanzi da cui sembrano usciti…

Ma attenti che, se vi arriviate, non è detto che ripartiate. Potreste far parte di quelli che, giungendovi, ne hanno intravisto l’anima e hanno abbandonato origine e professione. Sono rimasti a vivere lì o vi hanno impiantato qualcosa per tornarci di continuo…

Tranquilli: c’è anche chi dice che ci si annoi. Ma non sarà stanco della vita? (Germano Scargiali)

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Con la collaborazione di Franco Maurizio La Valva 

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