Adesso sono chiare le due direttive guida del governo Conte 2, cioè il governo giallo rosso o che altro, visto che rosso è simbolo di comunismo e tali allusioni dovrebbero essere vietate dalla recente delibera del Parlamento UE.
La prima è “lotta all’evasione” secondo il principio più banale cioè del rigore. Il motto – dall’aria sacrosanta – è: paghiamo tutti e paghiamo di meno. Come se fosse facile. Lo dicono da sempre, bella scoperta…
Ma come fare a pagare tutti? E tutti chi? Come al solito se la prendono con i piccoli. Gli affamatori dell’Italia sarebbero gommisti, elettrauto, riparatori di elettrodomestici, idraulici, ma anche ogni titolare di una libera attività: artigiani e liberi professionisti a partire dai “principianti”, dai giovani che iniziano.
Il “guaio” è che questa atmosfera fiscale sia già da molto tempo “irrespirabile“. Altro che inquinamento…
In molti sappiamo che sia provato come in Italia chi inizi una nuova attività, “grazie” all’anticipo fiscale sull’anno dopo, debba sapere che fallirà con certezza matematica entro il secondo anno, a meno che non trovi il modo di evadere, di esercitare “border line” quell’attività come fosse un tentativo di furto alla comunità…
Ma bando alle iperboli, parliamo tecnicamente. Se questo “rigore” fiscale sarà realmente applicato, equivarrà ad una ennesima misura contro le piccole attività, contro le attività in (forse anche momentanea) difficoltà. Chiunque abbia pratica (o teoria) di un minimo di economia sa bene che cosa sia un’azienda marginale. Ve lo ricordiamo noi: è quella che sopravvive (ma sottrae anch’essa soggetti alla disoccupazione) accontentandosi di un margine di utile basso purché ci sia. Che cosa significa: che ai tempi delle vacche grasse o per le aziende similari ma “perfette” il reddito è del 30%, ma essa è scesa al 20%, poi al 15% e adesso sta sotto il 10% o persino sotto il 5%. Sono moltissime aziende in Italia… “Che fare? – si dice l’imprenditore, per il quale quell’azienda rappresenta …tutta la propria vita – finché copro le spese e mi restano i denari per il caffè resto aperto, in attesa della sospirata ripresa”. E’ dal 1990 che si va avanti così: in tanti e tanti.
Il divieto della girata sugli assegni (che, girando, magari con una data posteriore – vietata da sempre – lo finanziavano) l’obbligo delle bolle d’accompagnamento e conseguenti fatture, registratori di cassa, hanno strozzato la piccola industria, l’artigianato e il commercio in Italia (anche come pastoie), spalancando le porte alla sola grande distribuzione e alla grande industria che già godono di maggiori economie di scala. E’ questo, evidentemente, che turba di più il mercato, dà una mazzata all’agognato Km zero ed a tutte le attività più raffinate del piccolo artigianato. Non già la piccola evasione. Il sistema dà già un colpo quasi mortale all’auto occupazione, accrescendo il numero dei questuanti, ma anche dei “clientes” della classe politica, alla ricerca di un “pezzo di pane“, di una raccomandazione per ottenerlo.
Civiltà, civiltà, civiltà… Vero?
La sostanza è che alla libertà di affermare di tutto, tanto nessuno lo ascolta, il cittadino è privato delle libertà fondamentali: di agire, di lavorare. In concreto è …come se non esistesse. Tolte certe “prebende” che sono il “portato” del progresso tecnico. Ma sono elargite come vere e proprie regalie, elemosine da ottenere dopo specifica richiesta, code negli uffici, inchini ringraziamenti finali… Sostanzialmente al cittadino nulla è direttamente dovuto…
Pensate che qualcosa stia cambiando con questo governo? Semmai è il contrario: la burocrazia e il fisco rappresentano – secondo una certa mentalità che conosciamo – le arti più raffinate di chi amministra. Controllo, ci vuole, tutto scritto, sottoscritto, bollato e controfirmato a fronte di tanto di tassa per “il servizio reso” dall’amministrazione stessa.
ECCO LA TORTA VERDE DELL’ECOLOGIA (è il più bello)
Passiamo ai 50 miliardi (miliardi) in 20 anni stanziati per l’economia in verde. E’una torta al pistacchio! Ecco raggiunto l’obiettivo delle campagne mediatiche, delle marce del “pride” finanziate in realtà dal potere: la politica cede alla piazza e stanzia cifre enormi da amministrare e assegnare da parte del potere stesso. Il gioco è fatto! (Già, chi compra gli striscioni, chi fornisce i pullman e i panini a chi sfila? Di grandi manifestazioni abbiamo esperienza, ormai, e piene le tasche). Il gioco qui è”mondiale”. L’Italia al governo, come al solito, non inventa niente. Obbedisce, copia,si allinea, chiede l’imbeccata. Tutto proviene da una fonte principale e da altre secondarie, ma sempre al di là delle Alpi .Che dico? Soprattutto al di là dell’oceano…
Ma c’è nei contenuti – a parte i gran soldi – ben poco di nuovo, perché la realtà è che da molti decenni in Europa (porti di Oslo e Stoccolma in testa, seguiti dal Tamigi e dall’impiego di misure eccezionali nell’Italia stessa): di recente, nell’impianto originario del piano Industria 4.0 edizione 2017 l’attenzione all’ambiente e all’economia circolare non mancava, come si può evincere dalle merceologie di bene ammessi all’iper ammortamento elencate nel famoso Allegato A, di cui facevano da subito parte “componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni”, nonché “filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività’ di macchine e impianti”.
Si vanta l’economia circolare, che è un altro capestro.Un nuovo modo per dare una mazzata alla produzione, a penalizzare l’economia e la ripresa, imponendo risparmi assolutamente superflui, cervellotici e frutto di paranoie spontanee e indotte dai media. Ripetiamo: c’è da decenni chi ha in programmai strozzare la crescita in cambio della possibilità di mantenere il controllo di tutto!
E’ da questo, da ciò che chiamano anche “nuovo ordine mondiale” che dobbiamo guardarci.
La realtà è che il pianeta conserva ancora riserve enormi, in parte – come l’acqua – inesauribili (perché l’acqua non può sfuggire da questa Terra e il suo ciclo naturale la ripropone), ma quando queste si assottigliassero (in data imprecisabile in un lontano futuro) le nuove tecnologie avranno trovato il modo di surrogarle e persino di attingerle – se dovesse essere necessario – dai pianeti vicini…
Solo un punto è certissimo: questi 50 miliardi di euro saranno amministrati dallo Stato, si perderanno in una gran percentuale – come sempre – per …strada. Tale spesa sarà a carico dei cittadini sotto forma di maggiori tasse e ne ricaveranno un beneficio ridotto all’osso o ancor meno! Ci sono, insomma, già i “predestinati” che sene godranno gran parte alle Bahamas o giù di lì.Niente di nuovo per il popolo oppresso: i pesci del mare – si sa – sono di chi se li deve mangiare. Né questo governo ha la benché minima aria di avere le doti per cambiare la storia…
Scaramacai
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Nota. Un’altra menzogna, che “mettono in bocca” ai nostri cosiddetti giovani contro i cosiddetti anziani è che “nessuna misura sia stata presa fino ad oggi“. Ne accenniamo sopra. La realtà è che i nostri mari, le nostre spiagge, le nostre città sono già infinitamente meno inquinati di quanto non lo fossero fino agli anni 1950 e passa. Possono turlupinare i giovani, ma chi ha il ricordo di quei tempi, come chi scrive, sa bene di che cosa si parli, a partire dal catrame sulle coste e da quelle alghe verdi “fitte fitte” caratteristiche dell’inquinamento antropico di tipo oro fecale…
Tenete conto che chi scrive è noto per la sua dimestichezza col mare. Chi ama il mare più dei velisti, più dei subacquei, di chi ha una casa da cui si ascolta il rumore del mare?
La verità è solo che il mar Mediterraneo ha dato e sta dando ai menagrami “una risposta“ che è di inimmaginabile portata. Alla fine neppure noi pescatori, neppure noi velisti, avremmo immaginato che questo mare, in cui si pesca da millenni, avesse oggi ancora tanta vita. Più chiara è l’analoga verità che riguarda il mondo. Non vogliamo ripeterci: le storie sull’esaurirsi delle risorse e quelle sulla crescita compatibile sono fandonie almeno al 99 per cento. Gli spazi e le risorse sulla terra sono ancora praticamente infinite, l’umanità non occupa e sfrutta che una piccola parte del Pianeta. Ha creato ovunque parchi e riserve inimmaginabili 50 anni or sono. Solo in Sicilia ve ne sono una trentina.La tecnologia renderà coltivabili – ma non sarà necessario – infinite superfici della terra. Le colture in serra hanno già raggiunto una redditività assolutamente impensabile per quelle in terra. Pensate che non risentono degli scherzi della stagione (clima). Purtroppo molte corbellerie possono essere spacciate per buone a chi vive in città e – come si dice in gergo – non sa neppure come esce un uovo dal culo di una gallina.
Demagogia è una parola fuori moda, ma chiamatela come volete: di tutto hanno bisogno i giovani che non di fare vacanza per problemi lontani nel tempo. Parliamo dei problemi di oggi e parliamone in classe! Demagogia, populismo, sovranismo, socialismo… Parole, parole, parole… Ciò che conta è che – come spero – …ci siamo capiti! (Ge. Sca.)







