Ok alle Ong e “la tratta” diviene “assistenza umanitaria”

La Sea Watch, la nave delle Omg, che, assieme alla “strana” comandante Carola Rackete, ha suscitato le maggiori polemiche. Non c’è dubbio che sapere della presenza delle Ong in mezzo alla traversata induca a maggiori partenze e incoraggi gli scafisti. Sempre escludendo (?) accordi fra queste navi e i nuovi “mercanti di schiavi”, le Ong danno loro la fatidica “mano” d’aiuto, moltiplicando le partenze e gli sbarchi.

Il governo italiano “spalanca” i porti alle Ong, questa la più recente notizia. Tanto che già oggi sono in attesa a largo con quasi 400 clandestini prelevati in Libia: vuole ridare la “protezione umanitaria” ai nigeriani, (compresi gli … Oseghale?), ai pakistani e ai bengalesi.

Che si voglia anche tornare a foraggiare le Coop del Pd, secondo gran parte dell’opinione corrente, è più che un sospetto.

Un imperativo viene, ovviamente dai partiti di opposizione, più che mai guidati dalla Lega: “…bisogna fermarli!”

La “resa” difronte ai “diritti degli immigrati” è completa ed assoluta, se si pensa a quanto sancito da un tribunale in Sicilia, la regione più esposta ai problemi dell’immigrazione…

L’obbligo di assistere a spese dei contribuenti i cosiddetti ‘minori non accompagnati’ è “sempre previsto dalla legge indipendentemente dal fatto che l’ente pubblico abbia o meno previsto la relativa copertura finanziaria nella spesa di bilancio”.

E’ in tal senso l’ennesimo pronunciamento di un tribunale contro i Comuni e a favore delle cooperative che assistono i figli degli immigrati.

Il giudice Silvia Capitano, alla quale si sono rivolte le cooperative Gea Coop, La mano di Francesco e Maometto, rappresentate in giudizio dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Angelo Sutera, ha stabilito che i Comuni di Agrigento e Favara dovranno pagare comunque alle coop i costi sostenuti per l’accoglienza ai minori non accompagnati. Leggi 78 mila euro per Agrigento e 57mila per Favara. Ma sì, tanto nuotano nell’oro…

Il giudice, però, non ha fatto che applicare la Legge Zampa, per la quale a famigerata Legge Zampa del PD che impone l’accoglienza per chiunque “si dichiari” minore.

Mai più – da adesso – altre multe alle Ong? A questo punto l’obiettivo è chiaro: prima regolarizzare 500mila clandestini. Poi farne arrivare altre centinaia di migliaia con le Ong. Infine, renderli tutti ‘italiani’ con lo ius culturae e i nuovi nati con lo jus soli: dalla “griglia” non si scappa. Il contrario della prudenza…

Ormai è guerra: le sardine attaccano Salvini e la risposta è: alle sardine si risponde non con i gattini, con le reti.

Frattanto, dopo gli annunci di Zingaretti, Maurizio Martina ha confermato l’obiettivo del PD: “Vanno superati – ha dettocoltono del j’accuse – i  decreti sicurezza, che non sono decreti sicurezza ma di insicurezza. Aboliamo la Bossi-Fini e i decreti Salvini e costruiamo una nuova, moderna legislazione per la cittadinanza con il coraggio di dire che la prima scelta per rendere sicura l’Italia è di regolarizzare quelle persone”. Martina riprende così la nota proposta di Emma Bonino

Contro tutto ciò ha tuonato anche Giorgia Meloni…

“Vogliono – ha detto la leader di FDI – ‘usare’ lo jus culturae, più radicale dello jus soli, per dare la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati, non solo per i rifugiati”.

La speranza di molti italiani sta nel constatare che Di Maio è giunto al capolinea della sua carriera politica e il movimento 5Stelle alla penultima fermata…

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