Il governo italiano “spalanca” i porti alle Ong, questa la più recente notizia. Tanto che già oggi sono in attesa a largo con quasi 400 clandestini prelevati in Libia: vuole ridare la “protezione umanitaria” ai nigeriani, (compresi gli … Oseghale?), ai pakistani e ai bengalesi.
Che si voglia anche tornare a foraggiare le Coop del Pd, secondo gran parte dell’opinione corrente, è più che un sospetto.
Un imperativo viene, ovviamente dai partiti di opposizione, più che mai guidati dalla Lega: “…bisogna fermarli!”
La “resa” difronte ai “diritti degli immigrati” è completa ed assoluta, se si pensa a quanto sancito da un tribunale in Sicilia, la regione più esposta ai problemi dell’immigrazione…
L’obbligo di assistere a spese dei contribuenti i cosiddetti ‘minori non accompagnati’ è “sempre previsto dalla legge indipendentemente dal fatto che l’ente pubblico abbia o meno previsto la relativa copertura finanziaria nella spesa di bilancio”.
E’ in tal senso l’ennesimo pronunciamento di un tribunale contro i Comuni e a favore delle cooperative che assistono i figli degli immigrati.
Il giudice Silvia Capitano, alla quale si sono rivolte le cooperative Gea Coop, La mano di Francesco e Maometto, rappresentate in giudizio dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Angelo Sutera, ha stabilito che i Comuni di Agrigento e Favara dovranno pagare comunque alle coop i costi sostenuti per l’accoglienza ai minori non accompagnati. Leggi 78 mila euro per Agrigento e 57mila per Favara. Ma sì, tanto nuotano nell’oro…
Il giudice, però, non ha fatto che applicare la Legge Zampa, per la quale a famigerata Legge Zampa del PD che impone l’accoglienza per chiunque “si dichiari” minore.
Mai più – da adesso – altre multe alle Ong? A questo punto l’obiettivo è chiaro: prima regolarizzare 500mila clandestini. Poi farne arrivare altre centinaia di migliaia con le Ong. Infine, renderli tutti ‘italiani’ con lo ius culturae e i nuovi nati con lo jus soli: dalla “griglia” non si scappa. Il contrario della prudenza…
Ormai è guerra: le sardine attaccano Salvini e la risposta è: alle sardine si risponde non con i gattini, con le reti.
Frattanto, dopo gli annunci di Zingaretti, Maurizio Martina ha confermato l’obiettivo del PD: “Vanno superati – ha dettocoltono del j’accuse – i decreti sicurezza, che non sono decreti sicurezza ma di insicurezza. Aboliamo la Bossi-Fini e i decreti Salvini e costruiamo una nuova, moderna legislazione per la cittadinanza con il coraggio di dire che la prima scelta per rendere sicura l’Italia è di regolarizzare quelle persone”. Martina riprende così la nota proposta di Emma Bonino…
Contro tutto ciò ha tuonato anche Giorgia Meloni…
“Vogliono – ha detto la leader di FDI – ‘usare’ lo jus culturae, più radicale dello jus soli, per dare la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati, non solo per i rifugiati”.
La speranza di molti italiani sta nel constatare che Di Maio è giunto al capolinea della sua carriera politica e il movimento 5Stelle alla penultima fermata…








