Agli ex sindaci PD di Umbertide (Perugia,16mila abitanti) Giampiero Giulietti e Marco Lotti e all’Imam Chafiq El Opayly e altri (13 persone in tutto) è stato notificato l’avviso di chiusura indagine sull’acquisizione dei terreni dove si sta realizzando una delle Moschee più grandi del Centro Italia e al centro di una forte polemica politica e incontri istituzionali sulla sicurezza. La Procura della Repubblica ipotizza, a vario titolo, abuso d’ufficio e turbativa d’asta.
Dopo l’acquisto di una parte del terreno, al prezzo di oltre 50 mila euro, il comune ha assegnato ai capi della comunità islamica l’assegnazione diretta di altri due lotti (sempre a pagamento).
Ma “Senza aver pubblicato un nuovo avviso d’asta – come si apprende dall’edizione del Corriere dell’Umbria – procurando alla stessa associazione un evidente ingiusto vantaggio patrimoniale a danno di altri eventuali pretendenti”.
Tutto ha preso il via dall’esposto del vicepresidente del consiglio regionale, Valerio Mancini (Lega) che dall’analisi documentale, ha individuato delle anomalie. Da qui l’invio alla Procura di Perugia. La presunzione di innocenza è d’obbligo le tredici persone, tra politici ed esponenti dell’associazione, cui è stata comunicata la chiusura delle indagini. Si attende, adesso, la sentenza.







