C’è libertà d’espressione nelle “pre elezioni” in Emilia Romagna? Forse sì, forse no, forse per nulla…Mentre i sondaggi danno Salvini e Meloni in forte ascesa, la sinistra emiliana piange per lo scandalo di Bibbiano. Non è la sola querelle in corso, tutt’altro. Incombe il processo al leader della Lega, ex ministro dell’Interno. Dagli scranni del ministero non avrebbe “governato” gli interni, ma si sarebbe lasciato andare ad un sequestro di …persone (tante, a bordo della Ong Gregoretti). Matteo Salvini “strilla” per essere processato prima del voto: ciò provocherebbe l’indignazione di gran parte degli italiani! La “sinistra” ne è perfettamente consapevole e …rinvia.
Salvini, frattanto, incalza gli avversari politici della “regione rossa“… Da Maranello conferma la chiusura della campagna elettorale avendo scelto Bibbiano, luogo in cui la vicenda giudiziaria Affidi illeciti ha provocato scandalo. Addirittura, ha nauseato l’Italia…
Le sardine vogliono la stessa piazza alla stessa ora e sono state convocate in Questura a Reggio Emilia. Esibiscono il loro più sportivo fair play e si dicono pronte a fare un passo indietro sulla disponibilità della piazza contesa. Giovedì prossimo il movimento rinunzierà alla manifestazione, purché anche la Lega faccia un passo indietro.
Motivo del contendere è la “piazza” di Bibbiano, inteso come centro abitato, ma proprio la piazza di fronte al municipio del comune reggiano al centro dell’inchiesta nominata anche come Angeli e Demoni, sulle “presunte” irregolarità nell’affido di minori delle famiglie in difficoltà della Val d’Enza…
In un video pubblicato du Facebook (vedi 6000sardine), i fondatori di Bologna chiedono un “gesto di civiltà’” a Salvini, per evitare che …venga strumentalizzata una cittadina, Bibbiano, ferita (effettivamente) dalla nota quanto triste vicenda giudiziaria proprio in occasione della campagna elettorale in corso.
“Le sardine, in possesso di un’autorizzazione comunale – spiega la boyband – sono state convocate nel pomeriggio dalla questura di Reggio per trovare una soluzione sulla questione della piazza contesa”.

“Alle 16 – ha dichiarato Mattia Santori – abbiamo un incontro con la Questura. Questa sta cercando di formare una quadra per permettere sia a noi, sia alla Lega di portare a compimento la manifestazione. Ma, prima ancora di questo incontro, chiediamo alla Lega un gesto di responsabilità. Noi abbiamo 7 mila persone pronte a partecipare alla nostra manifestazione…”
“Siamo pronti a rinunciare a questa manifestazione – ha concluso Santori – che avremo organizzato solo per tutelare la dignità di quella comunità. Chiediamo il primo gesto di civiltà da parte della Lega in questa campagna elettorale. Lasciamo stare Bibbiano e parliamo di contenuti. Non strumentalizziamo un caso di magistratura che non ha niente a che vedere con il futuro della Regione”.
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Le indagini accusano, ma la Cassazione assolve…
Mentre il Pd e lo stesso Renzi fanno i “negazionisti“, ben 108 capi imputazione e 26 persone indagate, sono i numeri del cosiddetto caso Bibbiano vale a dire l’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sugli affidi illeciti in Val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia.
Non è la prima volta che ci sia contraddizione fra le istituzioni…
Nel giorno delle motivazioni con le quali la Corte di Cassazione ha scarcerato il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, infatti, la Procura reggiana, che coordina l’inchiesta, ha comunicato di aver chiuso le indagini sulla vicenda dando mandato alle forze dell’ordine di consegnare gli avvisi di garanzia ai diretti interessati.
In tutto i carabinieri di Reggio Emilia, cui sono stati affidati gli accertamenti a Bibbiano, hanno notificato 26 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di altrettante persone coinvolte nella vicenda, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio.
Fra i destinatari degli avvisi di garanzia c’è anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che risultava ancora indagato, a dispetto della decisione di scarcerazione e della revoca di ogni misura cautelare nei suoi confronti. I capi d’imputazione elencati nell’atto sono 108…
Anche secondo i pm, sarebbero state a lungo alterate svariate relazioni dei servizi sociali e falsate le perizie, anche di fronte al tribunale dei minori, per consentire gli allontanamenti prolungati e gli affidamenti non dovuti…
Secondo il procuratore capo di Reggio Emilia Marco Mescolini, infine, il quadro probatorio iniziale è uscito rafforzato dalle indagini e sono state contestati anche nuovi episodi di reato.
La Cassazione, al contrario, annulla tutto…
La Suprema corte ha appena reso note le motivazioni in base alle quali il 3 dicembre scorso aveva annullato tutte le misure cautelari a carico del sindaco Carletti:..
Secondo la Cassazione, non sussistono gli elementi necessari per imporre la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano: “…L’inesistenza di concreti comportamenti”, ammessa anche dai giudici di merito, di inquinamento probatorio e la mancanza di elementi concreti di reiterazione dei reati…
Contenti loro, gli ermellini…







