Nell’ambito del ciclo delle conferenze dedicate a Giuseppe Patiri (1846 – 1917) si terrà a Termini Imerese (PA) martedì 4 febbraio 2020 alle ore 18.00 presso il Circolo “Stesicoro”, l’11° incontro di conferenze a tema dal titolo: “Verso il Carnevale 2020”.
L’evento sarà patrocinato da: Comune di Termini Imerese; Circolo Culturale “Stesicoro”; Comitato Celebrazioni Centenario Morte Giuseppe Patiri; Società del Carnevale Termini Imerese, Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici, Gruppi Ricerca Ecologica, Archeoclub d’Italia sede di Termini Imerese; Archeoclub d’Italia sede di Cefalù; Eduardo Giunta Fotografo; TeleTermini.
_____________________________

Il Prof. Giuseppe Patiri, paletnologo, etnologo, studioso di storia locale siciliana, fu un illustre socio in seno della benemerita “Società del Carnevale”, infatti, oltre ad esserne il promotore, fu anche il referente ufficiale a Termini Imerese dell’antropologo Giuseppe Pitrè fondatore in Sicilia della “demopsicologia” e che insieme al folclorista – filologo Salvatore Salomone Marino, diedero origine all’Archivio per lo studio delle tradizioni popolari.
_________________________
Circolo “Stesicoro” Corso Umberto e Margherita, 68, Termini Imerese (PA)
Programma

Saluti:
Dott. Eugenio Di Stefano (Presidente del Circolo Culturale “Stesicoro”)
Christian Pancaro (Studioso di tradizioni popolari)
“Carnevali storici di Sicilia”
Introduce e modera: Prof. Agostino Moscato (Comitato celebrazioni centenario morte Giuseppe Patiri)
Sarà presente: Dott. Antonio Lo Presti (Commissario Straordinario della Città di Termini Imerese)
Inoltre saranno presenti: il Dott. Sergio Merlino D’Amore, Presidente dell’Archeoclub d’Italia, sede di Termini Imerese e la Prof.ssa Flora Rizzo, Presidente dell’Archeoclub d’Italia sede di Cefalù.
Corrispondenza di Giuseppe Longo
(Da Termini Imerese)
______________________________
Il Carnevale di Termini Imerese
Il Carnevale di Termini Imerese, noto anche come Carnevale termitano di Sicilia, è uno dei più importati eventi del genere che si svolga in sud Italia. Esso ha il suo “clou” il 5 febbraio – Martedì Grasso – per le vie del centro di Termini Imerese a poco più di 30 Km lungo la costa del mare da Palermo. Si considera, infatti, l’erede diretto del Carnevale di Palermo, di cui conserva il prestigio e la tradizione. Risulta essere ai giorni nostri uno dei carnevali più antichi presenti in Italia, sia per storia sia per contenuto artistico.

Come ogni “carnevale” che si rispetti, anche quello termitano ha i suoi carri e, naturalmente i personaggi, realizzati in cartapesta colorata con un lungo lavoro nel corso dell’anno…
Immancabili, a rappresentare l’essenza della manifestazione, i pilastri di questo meraviglioso evento in Sicilia, sono “u Nannu e a Nanna”. Sono “il nonno e la nonna” che rappresentano ciò che è vecchio e va eliminato. E’ evidente la provenienza palermitana: nel Capoluogo vengono sospesi con un cavo al centro di più strade e fatti esplodere al momento della festa, essendo pieni di mortaretti.
Il carro allegorico di Nannu rappresenta s Termini anche il re del carnevale pagano. Non è certo un personaggio simpatico: da un lato regala e lancia caramelle a donne e bambini, ma dall’altro indirizza a molti gesti poco eleganti e scherzi di vario tipo.
Alla fine della “festa, il martedì grasso, il Nannu viene messo al rogo come simbolo della purificazione dei cittadini che buttano via, dietro le spalle gli errori e i peccati commessi nell’anno appena trascorso.
A differenza di altri eventi carnevaleschi in Sicilia, a Termini Imerese è presente un carro allegorico a parte per …la Nanna. Nanna, che appunto significa nonna, è il corrispettivo femminile del Nannu.
Gli esperti delle tradizioni siciliane discordano se sia corretta o meno presenza di una figura femminile nel carnevale più antico della Sicilia. Infatti, esistono più versioni della Nanna. Alcune la raffigurano magra e debilitata a rappresentare il periodo di Quaresima, vestita di un abito grigio e rosa e con un capello dalle decorazioni floreali. In un’altra versione la”Nanna” è una donna anziana gigantesca che, secondo la tradizione, distribuisce nocciole, confetti, arance e persino monete. La Nanna, allora, può assumere un significato importante, tale da garantire un seguito al rogo cui viene sottoposto il carro raffigurante il Nannu: dopo aver lasciato l’anno alle spalle, seguirà un periodo di prosperità e abbondanza… Il rito in questa versione diviene propiziatorio, con il chiaro fine di rendere la vita di tutti migliore con prospettive ottimali. Ciò grazie alla presenza di una “madre”, figura tipica legata alla fecondità della natura. Non dimentichiamo che la Sicilia è la “patria” di Demetra, dea della natura e della prosperità che ne consegue.
Il carnevale termitano, come altri in Italia, presenta ogni anno oltre ai suoi carri classici e tradizionali, delle “sorprese” rappresentate da rappresentazioni e personaggi differenti dalle figure di sempre, perché prendono spunto dalle cronache politiche e sociali del momento.
(Notizie raccolte e ordinate da Germano Scargiali)








